Ma quale bolla d’Egitto!

Circa 13 anni fa, Eli Parisier coniò il termine “filter bubble” per fare riferimento all’ambiente di relazioni virtuali che ogni utente costruisce sul web attraverso le sue reazioni, ricerche, preferenze.

In base a questa teoria, gli algoritmi di profilazione chiuderebbero ogni utente in una sorta di bolla, un ambiente scarsamente permeabile dalle novità e altamente autoreferenziale.

Per questo motivo, i social network favorirebbero la radicalizzazione del pensiero e ostacolerebbero la discussione tra persone che hanno idee diverse.

Nulla di più ingenuo.

I social network guadagnano in base al tempo medio che ciascun utente spende sulla piattaforma – time spent on platform.

La verità è che i social network hanno tutto l’interesse a sollecitare un ambiente altamente conflittuale nel quale gli utenti discutono per ore (giorni) commentando un contenuto e restano così “agganciati” alla piattaforma.

Perché nulla fa aumentare l’engagement (il coinvolgimento) degli utenti quanto le discussioni.

La mia impressione è che Facebook, negli ultimi tempi, stia superando il livello di guardia. Così si spiega la crescente frustrazione, la noia e la conseguente fuga di molti utenti verso lidi più costruttivi di questo.

Insomma, Facebook ci contrappone, guadagnando sulla nostra aggressività e violenza verbale: la piattaforma sa benissimo quando e come far apparire sulla tua home un post che ti farà infuriare. Se non l’hai mai notato fino ad ora, facci caso.

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I Ferragnez in maschera

Il Presidente del Consiglio ha chiamato la coppia più famosa d’Italia per chiedere loro di aiutarlo a diffondere l’utilizzo della mascherina tra i giovani. Chiara Ferragni e Fedez hanno accettato l’invito ed hanno entrambi realizzato un video in cui invitano i ragazzi ad utilizzare la mascherina.

La telefonata di Conte ha scatenato molte e aspre polemiche – come sempre accade quando si tratta di Chiara Ferragni prima ancora che di Fedez. Io credo invece che il Presidente del Consiglio abbia fatto la scelta giusta. È stato bravo lui a chiamarli, sono stati bravi loro ad accettare di mettersi in gioco.

Trovo che quella dei Ferragnez sia stata la risposta migliore alla infinita schiera di ex ministri (delle interiora), ex cantanti, ex intellettuali, ex attori, ex ballerine ed ex soubrette che negli ultimi mesi si sta riscoprendo improvvisamente “no-mask” pur di racimolare un minimo di visibilità.

Chiamiamo le cose col loro nome: loro hanno in squadra Salvini, Brigliadori, Sgarbi, Boldi e Montesano.

Noi, per ora, contiamo su, Fedez, Ferragni, Berlusconi, Vasco Rossi e Tasso.

Praticamente stiamo giocando Cittadella vs. Real Madrid (con tutto il rispetto per il Cittadella).

Roma 21.10.2020

Bravi ragazzi!

PS: Sì, in questa metafora le persone responsabili sono il Real Madrid… qualcuno mi ha chiesto di chiarire, su Facebook 😓

Il vestito elegante

Ieri Bebe Vio ha postato questa foto dopo l’allenamento, la didascalia recitava “oggi sono a pezzi”.

Chapeau.

In un mondo in cui tutti si prendono troppo sul serio – in cui la gente viene insultata e derisa per ogni minima imperfezione fisica – Bebe Vio è riuscita ad essere così splendidamente e sapientemente auto-ironica.

Ha offerto a tutti una grandissima lezione.

Roma 30.5.2020

Applausi per Bebe.

L’ironia è il vestito elegante dell’intelligenza.

Cuccioli di Koala

Tante persone, in queste ore, condividono foto di Koala scampati ai devastanti incendi in Australia, dimostrando grande sensibilità ed empatia per gli animali. La cosa curiosa è che buona parte di queste persone non fa alcuna fatica ad odiare gli esseri umani, quando sono gli esseri umani a scappare da guerre, incendi, dittature e fame. Come dire: il Koala è così tenero… è assurdo vero? Mi fa venire in mente il vegano che, pochi giorni fa, esultava per la morte di un cacciatore.

Chiariamo bene, qui non si tratta di scegliere tra due forme di “pietas”, ma di evitare due odiose forme di fondamentalismo. Non dobbiamo scegliere tra l’amore per l’uomo e quello per il koala. Non ha senso mostrare compassione per uno solo dei due, come se l’altro fosse invece un semplice oggetto, una cosa priva di anima, di cui si può disporre a piacere.

Roma 10.1.2020

Quando provate compassione per l’animale, ricordatevi, per favore, dei cuccioli d’uomo.

Lavoro e dignità

Il nuovo ministro all’agricoltura, Teresa Bellanova, in vita sua, è stata bracciante, sindacalista e sottosegretaria, ma viene in queste ore pesantemente insultata, nel “migliore” dei casi per il suo aspetto fisico; nel peggiore, perché il suo unico titolo di studio è la terza media.

1. Le critiche all’aspetto fisico del Ministro dimostrano quanto sia stupido e profondamente sessista questo Paese: è uno dei casi in cui l’insulto dice tanto di chi lo pronuncia e zero di chi lo subisce.

2. Vi rivelo un segreto: per alcune persone studiare non è mai stata un’opzione. Per alcune persone, studiare era un lusso.

Lei, nella vita, ha lavorato sodo e ha ottenuto grandi risultati, passando dal sudore nei campi al governo del Paese, voi, invece, col vostro dottorato in scienza e tecnica degli snack al formaggio cosa avete imparato di bello, a parte sputare veleno dietro una tastiera?

Roma A. D. 2019

Non ti curar di loro