Il rimorso che salverà il mondo

(San Marino)- Danilo Chiaruzzi, gestore di un negozio di alimentari, si è visto recapitare questa lettera, accompagnata da una banconota da dieci euro.

L’ha scritta un bambino svizzero che, il trenta maggio, ha rubato un ovetto kinder dal suo negozio.

“Non avevo i soldi” – spiega l’autore – “Mi dispiace molto, so di aver sbagliato. Spero che lei mi possa perdonare perché vorrei essere in pace”.

Chiaruzzi non crede ai propri occhi e racconta la storia sui social network.

“Ormai non mi sorprende più nulla, con quello che abbiamo passato in questi anni…” – commenta – “ma oggi mi sono ricreduto. Questa lettera dovrebbero leggerla tutti i ragazzini che, quotidianamente, per gioco o per sfida, mi rubano patatine, caramelle o altro. Gli risponderò con una cartolina e un invito a tornare in negozio per stringerci la mano”.

Leggo questa storia e mi immagino il giovane Benjamin, afflitto dal rimorso per aver rubato il suo ovetto Kinder; lo immagino mentre si tormentaq e pensa per giorni a come rimediare. Lo vedo nella sua cameretta, mentre scrive questa lettera, allegando una parte della sua paghetta e chiedendo umilmente scusa.

E penso che per questo mondo c’è ancora una speranza.

18.6.2022

Bravo Benjamin, 10 e lode

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La sicurezza delle armi

sono stati uccisi ieri, in una scuola elementare del Texas. L’assassino, un ragazzo di diciotto anni che prima di uscire di casa aveva sparato alla nonna, è stato a sua volta ucciso dalla polizia.

Dieci anni dopo la strage di Sandy Hook, l’America deve fare i conti con un altro drammatico e inspiegabile massacro in una scuola elementare.

Avrà motivo di riflettere il Governatore del Texas, antiabortista, “difensore della vita”, conservatore di ferro, che, un anno fa, con il sostegno dell’intero partito repubblicano, ha autorizzato i texani a girare armati senza alcun bisogno di una licenza.

Speriamo che riflettano anche quei politici italiani che, ormai da qualche anno, stanno flirtando con il mercato delle armi. Quelli che pensano di aumentare la sicurezza del Paese consentendo ai cittadini di “difendersi” senza dover mai subire un processo.

L’esperienza americana dimostra che armare i cittadini significa peggiorare drammaticamente la sicurezza di un Paese.

Il mercato impone le sue regole, i politici non si fanno scrupoli ed a farne le spese sono sempre i più deboli e indifesi.

25.5.2022

Libera Nos A Malo
[Liberaci dal Male]

La Seconda Repubblica

(Palermo) – Esattamente trent’anni fa, alle ore 17:57, 500 chilogrammi di tritolo detonarono sulla A29, togliendo alla vita il Magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie, Francesca Morvillo, anch’essa Magistrato, e gli Agenti della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo.

L’Italia piombò così in un incubo: la mafia alzava la testa e sfidava lo Stato senza paura: avanzava richieste, sanzionava presunti tradimenti, cercava disperatamente nuove intese. Per questo motivo trasformava il territorio italiano in territorio di guerra, inaugurando, con la strage di Capaci, la stagione delle bombe.

Negli anni successivi, quando il potere trovò un nuovo e definitivo assetto, la mafia mise da parte le bombe, lasciando la netta impressione di non essere affatto scomparsa, ma di aver semplicemente stipulato l’accordo giusto, il patto più conveniente e proficuo, con chi di dovere.

Se non ne siete convinti, vuol dire che avete bisogno di ripassare la cronaca giudiziaria sui rapporti tra potere politico e potere mafioso – una storia drammatica e, di per sé, parecchio eloquente.

23.5.2022

Sono passati trent’anni dalla morte di Giovanni Falcone e questo Paese ha ancora un disperato bisogno di eroi.

Il piccolo Tommaso. Dono e perdono

“Si è trattato di un incidente, si vede che Dio aveva bisogno di un angelo… Ma se quella donna dovesse venire a casa nostra, noi saremmo pronti ad abbracciarla. In fondo, anche la sua vita è stata distrutta”.

A parlare è Patrizio D’Agostino, padre del piccolo Tommaso, tragicamente scomparso a L’Aquila, pochi giorni fa.

In un mondo incattivito e vile, in cui le persone sono perennemente alla ricerca di colpevoli da lapidare e mettere alla gogna nella pubblica piazza, Patrizio, aiutato anche dalla sua fede, ci regala una lezione di altissima morale ed immensa carità cristiana.

Non riesco neanche ad immaginare l’intensità del dolore che ha provato, che stia provando e che proverà assieme alla sua compagna.

Eppure, Patrizio è del tutto privo di rancore e di astio, mostra anzi di avere rispetto e cura per un’altra persona che lui considera, a suo modo, l’ulteriore vittima di un terribile incidente.

Sono certo che la comunità aquilana saprà stringersi attorno a questa coppia, per aiutarla ad andare avanti, a sopravvivere.

20.5.2022

In questo momento, per il papà e la madre di Tommaso non ci sono altre parole che non siano di grande stima e profondo amore.

Esemplare, direi.

(Firenze) L’uomo che vedete nella foto si chiama Mohammead Imran, ha trent’anni, per arrivare in Italia ha affrontato un viaggio lungo due anni, oggi è disoccupato e vive in un centro di accoglienza per immigrati.

Pochi giorni fa ha trovato una borsa sul marciapiede, l’ha aperta e ha visto che era piena di soldi (mille euro, verificheranno i poliziotti).

Lui non li ha neanche contati.

Ha cercato la stazione della polizia più vicina ed ha consegnato la borsa, che è stata poi restituita alla legittima proprietaria.

“Mi hanno educato così”, ha dichiarato.

Molti diranno con superficialità che ha solo fatto il suo dovere.

Io invece credo che l’occasione faccia l’uomo ladro. E immagino che non sia affatto facile comportarsi in questo modo quando sei disoccupato e vivi in un centro di accoglienza. Aggiungo, infine, che conosco tante persone, paradossalmente anche ricche, che non si sarebbero fatte alcuno scrupolo.
Quindi credo che lui sia stato veramente molto corretto.
“Esemplare”, direi.

Bravo, Mohammead,
110 e lode
❤️

19.5.2022

Questi immigrati proprio non si vogliono integrare 😉

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