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Io non ci trovo nulla di scandaloso nel fatto che una donna decida di portare con sé il suo bambino, quando intraprende un importante viaggio di lavoro.

Poi, nel mondo c’è chi viaggia in prima classe, su un volo di Stato, e chi, invece, è costretto a rischiare la vita salendo su un barcone.

Ma questi, a ben vedere, sono dettagli.

18.11.2022

La terra è di tutti.
Restiamo umani.

Sia chiaro: io qui non sto alimentando alcuna polemica.

Sto semplicemente solidarizzando con la madre nella foto – come farebbe qualsiasi donna, madre, cristiana al mondo.

O no?

Lavoro e maternità

Scandiano (Reggio Emilia) – La dipendete di un’impresa scopre di essere incinta. Non senza timore, decide di comunicarlo al suo datore di lavoro. È legata all’azienda da un contratto a tempo determinato e sa che la sua maternità potrebbe nuocere al rinnovo.

Paolo Ferretti invece le fa i suoi migliori auguri e la assume a tempo indeterminato, riconoscendone le grandi qualità.

“Mi reputo un suo collaboratore prima ancora che il suo titolare” – ha dichiarato alla stampa.

Questo è il Paese che vorremmo.

Un Paese in cui la maternità viene tutelata sul serio, non urlando slogan privi di senso nelle piazze, non ostacolando l’aborto, ma aiutando le donne a non essere licenziate o discriminate quando restano incinte.

Bravo Paolo,

110 e lode!

Esasperazione e umanità

(Milano) – Nel video si vede un senzatetto che dorme sul pavimento di un dehors, avvolto in una coperta per ripararsi dal freddo. Il gestore del locale prende un tubo e lo innaffia con acqua gelida. L’uomo si sveglia, si scusa, raccoglie la sua coperta e si allontana.

Questo è lo schifo che siamo diventati, trattiamo altri esseri umani come e spesso peggio dei cani.

“Ero esasperato” – ha dichiarato ai giornali il gestore del locale.

Era esasperato.

Come il signore che pochi giorni fa, a Genova, ha scoccato una freccia e ha ammazzato un uomo di origini peruviane che faceva rumore in strada. Come il professore che ha colpito con un pugno lo studente che scherzava alle sue spalle.

Era esasperato.

Signori miei, se avete l’esaurimento nervoso fatevi curare da uno bravo.

Essere stressati non è una scusa valida per la vostra indecorosa violenza.

12.11.2022

Restiamo umani

Uno ogni 8 ore

Sebastian Galassi aveva 26 anni. È morto mentre pedalava freneticamente sulla sua bici per consegnare in tempo un ordine. Il giorno dopo l’azienda per la quale lavorava gli ha inviato una e. mail di licenziamento.

Tanti saluti.
E grazie.

La assurda vicenda di Sebastian, una storia drammatica e kafkiana, ci mette a confronto con tre gravissimi problemi di questo Paese.

1) La scarsa sicurezza sui luoghi di lavoro. Ogni otto ore, in Italia, muore un lavoratore. Nei casi peggiori è uno studente impegnato nell’alternanza scuola lavoro;

2) Esistono larghissime e inquietanti “zone grigie” dove i diritti e le garanzie previste dalla legge per i lavoratori vengono sistematicamente ignorate o interpretate in maniera creativa;

3) La crescente automazione dei processi lavorativi ne implica la sempre più sconcertante de-umanizzazione.

Ovviamente, questo tema è stato del tutto assente dalla campagna elettorale ed ho come l’impressione che non sarà affrontato in tempi rapidi – considerato che le priorità dichiarate sono chiudere i porti e difendere la famiglia tradizionale.

5.10.2022

Un morto ogni otto ore da più di venti anni e continuiamo a farci prendere in giro da una massa di buffoni.

I lavoratori esigono rispetto, sicurezza, dignità.

L’Italia s’è destra

Le elezioni politiche con l’affluenza più bassa di sempre ci regaleranno il governo più a destra dai tempi del fascismo.

Congratulazioni a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia. Ora dovranno dimostrare di saper governare.

Perché una cosa è fare l’opposizione a prescindere, dire sempre “no” e catalizzare il malcontento popolare; altra cosa è prendersi la responsabilità di fare scelte concrete per il bene del Paese.

Guerra, covid, cambiamento climatico… Il futuro è un rebus nebuloso di problemi spinosi.

Annotiamo a margine le sonore sconfitte della lega, di Calenda, Sgarbi e Di Maio.

Tutto il resto è ansia.

26.9.2022

L’Italia s’è destra.

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