Solo i vivi perdonano

La notizia è pessima e ha dell’incredibile.

Gianfranco Criscenti, giornalista dell’ANSA, ha pubblicato su Facebook un post in cui invita le donne a fuggire da un compagno violento, “agisci subito e mettiti al riparo. Contatta il 1522, la polizia o i carabinieri”. Questa la conclusione del suo messaggio pubblicato all’indomani della condanna all’ergastolo di Antonino Borgia, accusato di aver ucciso con dieci coltellate l’ex amante, Ana Maria Lacramioara Di Piazza, al quarto mese di gravidanza.

Dopo pochi minuti è intervenuto nella discussione Monsignor Antonio Michele Crociata, di Castellammare del Golfo (Trapani), redarguendo il giornalista con un commento parecchio difficile da digerire.

“Beh! Il tuo consiglio, Gianfranco, mi sembra un po’ eccessivo. Tra marito e moglie… può capitare” – ha scritto il Monsignore – “Esiste anche il grande valore del perdono vicendevole, della tolleranza, dell’amore per i figli” – ha spiegato, aggiungendo che “la perfezione su questa terra non esiste. Anche le mogli, del resto, talvolta, mancano nei confronti dei mariti” (!)

Testuali parole.

Cioè, un giornalista invita le donne a scappare dagli uomini violenti e tu senti il dovere di intervenire per chiarire che nessuno è perfetto? Per sottolineare che anche le donne, talvolta, “mancano” nei confronti dei mariti?

Ma siamo impazziti?

Bisogna accettare… via!!!Non esageriamo!!!” – esorta il Monsignore.

Accettare, cosa?
Gli schiaffi? Le botte? Le coltellate?

Sarà sempre troppo tardi quando la gente capirà che il valore di un discorso, quale esso sia, dipende dal contesto in cui è inserito. A me fa piacere sentire il richiamo che Mons. Antonio Crociata opera alla virtù del perdono e all’amore per i figli.

Ma trovo che sia letteralmente agghiacciante se stiamo parlando di violenza.

Tanto più che molte donne evitano di fuggire e di denunciare proprio per amore dei figli: per amore dei figli sopportano tutto e sempre per amore dei figli, infine, muoiono.

Magari sarebbe il caso di insegnare la non violenza e il rispetto ai mariti, piuttosto che chiedere alle mogli di perdonare.

8.4.2021

Pessima Tempora Currunt

[Photo: Melanie Wasser]

Un ottimo esempio

Lo rifarei altre mille volte” dichiara da un letto d’ospedale Alfredo Cesarini, Sindaco di Santa Maria Nuova (Ancona).

A marzo, dopo aver vaccinato tutti gli ospiti della Casa di Riposo Comunale, gli operatori si accorsero che avanzava una dose.

“Fatela al Sindaco!”, proposero i residenti, ma lui decise di lasciarla al funzionario che si occupa della struttura. Si trattava di una scelta altruista e parecchio ragionevole, perché una RSA è sicura solo se, assieme ai residenti, vengono vaccinate tutte le persone che lavorano presso di essa o che vi accedono regolarmente.

Oggi, dall’ospedale in cui è ricoverato per covid, Alfredo Cesarini dichiara che rifarebbe altre mille volte quella stessa scelta.

“Da Sindaco sono tenuto a rispettare le leggi e a dare sempre l’esempio”.

Un esempio che vale davvero oro, per un Paese in cui troppi sgomitano, si fanno raccomandare e provano a saltare la fila.

6.4.2021

Tanti auguri di pronta guarigione, Sindaco. E grazie, di cuore, per la lezione che hai dato al Paese.

È solo luce

Lui si chiama Hilarry Sedu e svolge la professione di avvocato nel foro di Napoli. Ieri, prima che iniziasse l’udienza, una giudice onorario gli ha chiesto di esibire come da prassi il tesserino da avvocato. Dopo di che, ha domandato davanti a tutti: “ma sei avvocato avvocato?”.

Avendo ricevuto una risposta affermativa ha insistito: ma sei laureato?”.

Sedu, sbigottito e umiliato, ha dovuto rispondere positivamente anche a questa domanda. A quel punto la giudice ha pensato bene di abbandonare l’aula per andare a chiedere lumi ad un magistrato togato.

Questo accade in Italia, nel 2021: in un tribunale la giudice onorario si stupisce nel vedere un avvocato nero e lo umilia pubblicamente, sottoponendolo a domande ed indagini francamente imbarazzanti, insinuando che sia un impostore.

Mala Tempora Currunt.

Esprimo la massima solidarietà all’avvocato Sedu e mi scuso a nome di tutti i giuristi italiani.

Il razzismo è una brutta malattia, fa male sapere che possa infettare anche le persone che hanno il delicatissimo compito di giudicare i cittadini.

Roma 4.2.2021

Il colore è solo luce

Fatelo per i vostri bambini

Ardenno, tremila abitanti alle porte di Sondrio, poco dopo pranzo una donna di 46 anni mette a letto i figli di otto e sei anni per un riposino pomeridiano, poi si reca in cucina, sbarra le finestre e taglia il tubo del gas.

I bambini si svegliano, trovano la madre a terra, si coprono il naso con la t-shirt e corrono fuori.

Chiedono aiuto al vicino di casa che riesce a salvare la madre – trascinandola all’esterno dell’abitazione – e ad evitare una strage, aprendo le finestre e staccando l’interruttore della corrente.

Quando la donna ha ripreso conoscenza ha provato ad allontanarsi senza dire una parola ai figli che la guardavano impietriti.

Poi, sono arrivati i carabinieri.

I fratellini sono stati accolti da una struttura protetta. La donna è stata raggiunta da un’ordinanza cautelare per tentato omicidio aggravato e strage.

Che brutto mondo, poveri bambini.

Speriamo che trovino amore e pace, per quanto possibile, dopo un’esperienza del genere.

Ricordatevi sempre che, come genitori, avete il dovere di preoccuparvi della vostra salute, fisica e mentale – soprattutto se state attraversando una crisi coniugale o, come in questo caso, dopo un divorzio. Ne rispondete a voi stessi, come tutti, ed anche agli innocenti che hanno la fortuna o sfortuna di dipendere dai vostri sentimenti, dalle vostre scelte, dalle vostre crisi.

Il consiglio è più che mai necessario: la mente può ammalarsi come qualsiasi altro organo del corpo umano, se sentite uno scricchiolio, parlatene con uno psicologo, abbiate cura di voi, se non vi amate abbastanza, fatelo per i vostri bambini.

Filmati osceni

Vittoria (Ragusa) un disabile ha un malore e cade dalla sua carrozzina, in pieno centro cittadino. Dopo una penosa agonia, l’uomo muore – mentre un gruppo di curiosi si ammassa attorno al suo corpo.

Alcuni di questi girano un video e lo diffondono immediatamente sui social.

Un uomo di sessant’anni cade dalla sua carrozzina. Mentre muore, invece di chiamare i soccorsi – avvisati dai vigili che sono sopraggiunti a causa dell’assembramento – tu pensi ad usare il cellulare per girare un video e lo metti on line.

Questa è la vera oscenità: trasformare in spettacolo anche l’agonia di un essere umano, i suoi ultimi, disperati, secondi di vita. Quella persona aveva bisogno di conforto, di un gesto pietoso, di una parola amica; invece, è stata trattata come un’attrazione da baraccone.

Il disgusto infinto per notizie come questa mi convince sempre più che abbiamo bisogno di diffondere in tutti i modi consapevolezza e rispetto per gli altri, insegnando il valore della vita e della dignità altrui.

Un pensiero affettuoso per quel pover’uomo e un forte abbraccio ai suoi familiari.

Roma 21.11.2020

Mala Tempora Currunt