Tempus Fugit!

Ad una certa età, capisci che per essere felici bisogna essere in grado di sconfiggere – o quanto meno di affrontare – quattro demoni.

1) Il demone del rimpianto e delle recriminazioni. La trappola in cui cadono quelli che vivono nel passato. Camminano con la testa voltata, e prendono pali su pali.

2) Il demone della procrastinazione. Che affligge quelli che rimandano a (dopo)domani: la visita medica, la discussione, la dieta che dovrebbero fare da secoli, ma che ”oggi no, non è giornata, me ne occuperò la prossima settimana”.

3) Il demone del ritardo. Possiede folle di esseri umani che corrono dalla mattina alla sera dietro alle scadenze, ingoiano tutto e non assaporano nulla, urlando “presto che è tardi!”. Poi, quando domandi “è tardi per cosa?” Nessuno di loro sa dirti esattamente dove stanno andando. Un incrocio tra Ezio Greggio e il bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie.

4) Il demone dello stress. Fedele amico del “bianconiglio Greggio” e suo principale alleato. Si nutre di ansie, incubi, preoccupazioni. Sottrae silenziosamente anni di vita, di pace, di serenità.

Guardando bene, scoprirai che alla base di tutto ciò c’è il tuo rapporto con il tempo, il modo in cui lo gestisci, la tua tendenza a dominarlo o, al contrario, ad esserne succube.

Se questo argomento ti interessa, iscriviti al seminario che terrò su Facebook sabato 11 febbraio alle ore 17.00.

Qui trovi tutte le Info ———>

https://fb.me/e/2CPKQb5G4.

(se il link non funziona, copia e incolla sul tuo browser, oppure, cerca sulla mia pagina pubblica di facebook).

Tempus Fugit – impara a gestire il tuo tempo.

Nessuna gara

(Milano) – Una studentessa universitaria di diciannove anni si è tolta la vita ieri mattina, impiccandosi con la propria sciarpa, nei bagni di un Ateneo privato. Da un biglietto che gli inquirenti hanno trovato nella sua borsa, pare che fosse molto dispiaciuta per i suoi “fallimenti” universitari. Ha chiesto scusa ai suoi genitori per non essersi presentata ad un esame.

Questa drammatica vicenda mi consente di ribadire un concetto sul quale, a mio avviso, non si insiste mai abbastanza: l’Università non è una gara, non serve per dare soddisfazione alle persone che ci circondano, non è una affannosa corsa ad ostacoli verso il lavoro.

Studiare significa seguire la propria intima vocazione. Il percorso di studi pone lo studente davanti a se stesso.

Cerchiamo di spiegarlo bene ai nostri ragazzi.

Liberiamoli una volta per tutte dall’ossessione della prestazione perfetta, della competizione infinita, della vittoria “ad ogni costo”.

Lasciamoli liberi di essere se stessi, e di sbagliare. Questo è il più bel dono che possono ricevere. Il gesto d’amore che può letteralmente salvarne la vita.

Non preoccupatevi se i vostri figli non sono i primi della classe.

Preoccupatevi se non sono felici.

2.2.2023

Una carezza per quella povera ragazza, un abbraccio ai suoi inconsolabili genitori.

Meglio meno

Less is more significa “meno è di più” – o se preferite “meno è meglio”.

Uno slogan minimalista ed apparentemente paradossale che, per quanto mi riguarda, si sposa benissimo con lo spirito di questi giorni, in cui butto cose vecchie, inutili, piene di polvere. Avverto la forte necessità di fare spazio. Vuoi perché la casa non è grandissima, vuoi perché preferirei vivere un nuovo anno più sereno del precedente e di sicuro non ho tempo da perdere.

Vi sembrerà strano, ma liberarsi delle cose superflue significa avere maggiore ordine in casa con minore sforzo. Maggiore ordine significa perdere meno tempo a cercare ciò di cui hai davvero bisogno – che di solito è sommerso sotto quintali di cianfrusaglie.
Perdere meno tempo nell’affannosa ricerca di queste cose vuol dire abbassare il livello di stress e dunque vivere meglio.

Impariamo a tagliare i rami secchi, rivendiamo, regaliamo o buttiamo le cose che non usiamo, spendiamo i nostri soldi per fare esperienze e non per accaparrare oggetti – che tra due mesi saranno già pateticamente inutili o fuori moda.

Ribelliamoci una volta per tutte alla smania di possesso imposta dal consumismo, superiamo l’ansia nevrotica dell’accumulatore seriale. Perché la verità è che less is more, amici miei.

3.1.2023

Facciano ordine in casa.
Impariamo, per una buona volta, a perdere, a lasciare andare.

Il cuore altrui

Il suicidio è un gesto complesso, frutto di una miriade di fattori, tutti importanti, che concorrono verso un unico esito.

Nessuno si uccide perché non riesce a laurearsi;
Nessuno si uccide perché viene bullizzato;
Nessuno si uccide perché è stato molestato da piccolo;
Nessuno si uccide perché la ragazza l’ha lasciato.

I bulli, i voti, l’amore sono pretesti.
Concause, dettagli di un quadro più grande. Magari la goccia che fa traboccare il vaso, magari l’occasione… mai l’unica causa.

Come dimostra il fatto che milioni di persone al mondo, ogni giorno, affrontano malattie, sconfitte, dolori.

Milioni di persone, ogni giorno, cadono.

Piangono, si arrabbiano, si disperano, poi si scrollano la polvere dai vestiti e si rimettono in cammino.

Questo lo voglio dire soprattutto a te che sei tentato di darti la colpa per il suicidio altrui: “ah, se solo avessi capito”, “se solo avessi detto”, “se solo avessi fatto…”

Fermati.

Smetti di torturarti.
Non aggiungere altro dolore al dolore.
La verità è che tu non hai nessuna colpa.

3.12.2022

Il cuore altrui è una terra straniera.

La mia classifica dei Santi – 2022

La Mia Personale Classifica di Tutti i Santi – 2022.


10) Chi, dopo aver messo nel carrello un intero supermercato, ti fa passare avanti nella fila perché nota che tu, invece, hai comprato solo una lattina di birra e un pacchetto di patatine


9) Quelli che sono ancora in grado di dire “buongiorno”, “per favore”, “grazie” e soprattutto “scusa”; a pari merito con chi si prende la briga di andare a votare, senza cercare inutili scuse per giustificare il suo indecoroso disfattismo;

8) Gli amici di vecchia data che si impegnano per trovare futili pretesti e strampalate occasioni pur di passare del tempo insieme, in barba agli impegni lavorativi e familiari;


7) Quelli che comprano – e leggono – i romanzi – soprattutto “L’oceano in una goccia” 😉; a pari merito con i poveri cretini che nel 2022 (nell’epoca del GF, metaverso e tik tok) scrivono ancora romanzi nella speranza di fare emozionare qualcuno (questa posizione l’ho dedicata anche a me stesso, perdonatemi);


6) Chi ti guarda dritto negli occhi quando brinda, saluta o ti stringe la mano (già premio “grazie di esistere” 2017); a pari merito con chi stringe veramente la mano, invece di porgerti, con malcelato imbarazzo, una medusa morta;


5) Quelli che non chinano mai il capo, ostinandosi a combattere contro sbruffoni, arroganti e prepotenti di qualsiasi ordine, rango e grado;


4) Persone che discutono solo di argomenti e temi dei quali sanno qualcosa (già premio “più unici che rari” 2018); a pari merito con fidanzate/i che preferiscono vivere ed amare serenamente invece di avere ragione (“che la ragione non sempre serve”).


3) Quelli che rispettano piante e animali senza per questo odiare il genere umano;
2) Chi fa volontariato e quindi dona agli altri il suo tempo – a pari merito con chi dona il midollo osseo, o il sangue – a pari merito con chi fa beneficenza (ciascuno mette a disposizione degli altri ciò che può e ciò che ha);
1) Chiunque, nel mondo, si prenda cura di un bambino che non è suo figlio.

Premio 25 aprile
Il contrario di fascismo non è comunismo, è Democrazia.

Menzione d’Onore
Chi conosce ancora il vero significato della parola “condivisione”.

1.11.2022

Omnia Vincit Amor

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