Il cuore altrui

Il suicidio è un gesto complesso, frutto di una miriade di fattori, tutti importanti, che concorrono verso un unico esito.

Nessuno si uccide perché non riesce a laurearsi;
Nessuno si uccide perché viene bullizzato;
Nessuno si uccide perché è stato molestato da piccolo;
Nessuno si uccide perché la ragazza l’ha lasciato.

I bulli, i voti, l’amore sono pretesti.
Concause, dettagli di un quadro più grande. Magari la goccia che fa traboccare il vaso, magari l’occasione… mai l’unica causa.

Come dimostra il fatto che milioni di persone al mondo, ogni giorno, affrontano malattie, sconfitte, dolori.

Milioni di persone, ogni giorno, cadono.

Piangono, si arrabbiano, si disperano, poi si scrollano la polvere dai vestiti e si rimettono in cammino.

Questo lo voglio dire soprattutto a te che sei tentato di darti la colpa per il suicidio altrui: “ah, se solo avessi capito”, “se solo avessi detto”, “se solo avessi fatto…”

Fermati.

Smetti di torturarti.
Non aggiungere altro dolore al dolore.
La verità è che tu non hai nessuna colpa.

3.12.2022

Il cuore altrui è una terra straniera.

La mia classifica dei Santi – 2022

La Mia Personale Classifica di Tutti i Santi – 2022.


10) Chi, dopo aver messo nel carrello un intero supermercato, ti fa passare avanti nella fila perché nota che tu, invece, hai comprato solo una lattina di birra e un pacchetto di patatine


9) Quelli che sono ancora in grado di dire “buongiorno”, “per favore”, “grazie” e soprattutto “scusa”; a pari merito con chi si prende la briga di andare a votare, senza cercare inutili scuse per giustificare il suo indecoroso disfattismo;

8) Gli amici di vecchia data che si impegnano per trovare futili pretesti e strampalate occasioni pur di passare del tempo insieme, in barba agli impegni lavorativi e familiari;


7) Quelli che comprano – e leggono – i romanzi – soprattutto “L’oceano in una goccia” 😉; a pari merito con i poveri cretini che nel 2022 (nell’epoca del GF, metaverso e tik tok) scrivono ancora romanzi nella speranza di fare emozionare qualcuno (questa posizione l’ho dedicata anche a me stesso, perdonatemi);


6) Chi ti guarda dritto negli occhi quando brinda, saluta o ti stringe la mano (già premio “grazie di esistere” 2017); a pari merito con chi stringe veramente la mano, invece di porgerti, con malcelato imbarazzo, una medusa morta;


5) Quelli che non chinano mai il capo, ostinandosi a combattere contro sbruffoni, arroganti e prepotenti di qualsiasi ordine, rango e grado;


4) Persone che discutono solo di argomenti e temi dei quali sanno qualcosa (già premio “più unici che rari” 2018); a pari merito con fidanzate/i che preferiscono vivere ed amare serenamente invece di avere ragione (“che la ragione non sempre serve”).


3) Quelli che rispettano piante e animali senza per questo odiare il genere umano;
2) Chi fa volontariato e quindi dona agli altri il suo tempo – a pari merito con chi dona il midollo osseo, o il sangue – a pari merito con chi fa beneficenza (ciascuno mette a disposizione degli altri ciò che può e ciò che ha);
1) Chiunque, nel mondo, si prenda cura di un bambino che non è suo figlio.

Premio 25 aprile
Il contrario di fascismo non è comunismo, è Democrazia.

Menzione d’Onore
Chi conosce ancora il vero significato della parola “condivisione”.

1.11.2022

Omnia Vincit Amor

Un gelato al veleno

Ai miei tempi usavamo pronunciare senza particolare ritegno parole come “handicppto”, “finccho”, “c*ccione”.

Ai miei tempi c’erano pochissimi magistrati donne, pochissime professoresse universitarie e quasi nessun chirurgo che non fosse un maschio.

Ai miei tempi i genitori, le maestre, i preti e gli educatori di ogni ordine e grado non si facevano alcuno scrupolo nel mollare un sonoro ceffone ad un bambino.

Ai miei tempi esisteva il “delitto d’onore”.

Le sigarette venivano reclamizzate ovunque – anche se le industrie già conoscevano i rischi per la salute – e gli operai trovavano la morte nelle fabbriche di amianto.

Facevamo tante cose belle e tante cose stupide, ai miei tempi.


Per fortuna ci siamo evoluti.

Questo è ciò che vorrei far notare ai titolari di una gelateria di Bologna che hanno pubblicato un annuncio per cercare un dipendente, invitando i candidati a non parlare subito di soldi (che volgarità!), sottolineando che, “ai tempi loro”, prima si faceva la prova e solo dopo si poteva discutere del vil denaro.

Cari amici gelatai, la retribuzione non è una gentile concessione del datore di lavoro, ma un sacrosanto diritto del lavoratore. Cerchiamo di mettercelo bene in testa una volta per tutte.

24.4.2022

I tempi sono cambiati.

📸 ian doodley

La villa dello scandalo

Andrea Crisanti, stimato microbiologo, docente dell’Università di Padova, dopo una vita di onesto lavoro ha deciso di accendere un mutuo per comprare una villa.

La notizia ha creato grande scandalo e scatenato il peggio della rete, tanto che Crisanti è stato costretto a giustificarsi – scusandosi quasi per l’acquisto.

Io non ci trovo davvero nulla di strano nel fatto che quest’uomo si sia comprato una villa, lo ha fatto alla luce del sole, a sessantasei anni, grazie ai risparmi ottenuti con un lavoro onesto.

Solo in Italia può dare scandalo, perché qui siamo abituati a vedere i ricercatori girare in panda, mentre i criminali si comprano la seconda Ferrari a vent’anni – e nessuno si scandalizza.

Caro Andrea Crisanti, congratulazioni per la tua splendida villa, goditela. Alla faccia degli sciocchi, dei leoni da tastiera e degli invidiosi.

21.2.2022

Cronache da un Paese malato.

Destinazione paradiso

Nel 1995, quando portò a Sanremo “Destinazione paradiso”, dichiarò senza mezzi termini che gli era capitato di pensare al suicidio.


“L’ho scritta perché mi volevo ammazzare”, disse con tutta l’ingenuità del mondo, raggelando la sala stampa.

In molti pensarono che fosse una trovata pubblicitaria di cattivo gusto.

È passato molto tempo prima che raccontasse in televisione di essere stato molestato e picchiato da un pedofilo, quando aveva solo dieci anni.

Prima che parlasse della sua amica morta di leucemia.

In questi anni l’abbiamo visto cambiare, soffrire e combattere contro i suoi demoni.

Anche per questo motivo trovo veramente sgradevoli e inopportune le critiche che gli stanno piovendo addosso dopo la performance di ieri.

Grignani è un cantautore di primissimo livello, incoronato esplicitamente da Vasco e da tanti altri per le sue qualità artistiche. Ma è soprattutto un essere umano al quale dobbiamo lo stesso rispetto che meritano tutte le persone che stanno attraversando un periodo difficile.

Come recitava Stefano Accorsi, chiudendo il suo monologo, in un bel film di tanti anni fa:

“non puoi giudicare la vita degli altri. Perché comunque non puoi sapere proprio un c***o della vita degli altri”.

Teniamolo sempre a mente.

5.2.2022

Forza Gianluca, siamo tutti con te.
❤️

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