Comunicare e Comprendersi

Nella stragrande maggior parte dei casi, i problemi di coppia sono problemi di comunicazione. Due persone iniziano a discutere e, con il passare del tempo, cadono nel gorgo delle reciproche incomprensioni. Alla fine si convincono di non amarsi più.

Tuttavia, non è sempre l’amore a mancare, più spesso, manca la capacità di comprendere e di farsi comprendere.

Mi occuperò di questi argomenti nel seminario on line di lunedì 13 marzo, adottando uno stile semplice e accessibile a tutti, illustrerò i diversi stili di comunicazione e le trappole che più di frequente fanno naufragare un rapporto.

Dopo aver acquistato il tuo ticket, inviami una e.mail a info@guidosaraceni.com per avere il link dell’aula virtuale.

I posti sono limitati.

Trovi tutte le informazioni qui https://fb.me/e/161djYN7V

Cosa aspetti? Unisciti alla classe!

Insieme

Se vuoi camminare velocemente, mettiti in viaggio da solo.

Se vuoi andare lontano, viaggia con i tuoi amici.

Questo antico proverbio ci ricorda che abbiamo bisogno degli altri: grazie al confronto e alla collaborazione possiamo capire chi siamo, trovare la nostra strada e andare fino in fondo.

Per questo motivo, ti invito a partecipare al mio primo gruppp di sviluppo e crescita personale.

Ci incontreremo on line – su google meet o su zoom – l’ultimo venerdì di ogni mese, dalle ore 21 alle ore 23, per un totale di dieci incontri. In quel contesto, agirò da formatore e moderatore, aiutando i partecipanti a migliorare la propria consapevolezza. Il costo è di 25 euro a incontro – il minimo indispensabile per rendere questa esperienza tecnicamente possibile.

Il tema del gruppo è:
Le Emozioni, Un Universo Da Esplorare.

In aula ci sono dieci posti disponibili – in realtà, sono diventati 6 dopo il seminario di ieri sera.

Riserva il tuo, scrivendo una mail a info@guidosaraceni.com

Nessuno si salva da solo.

Unisciti al gruppo!

Tempus Fugit!

Ad una certa età, capisci che per essere felici bisogna essere in grado di sconfiggere – o quanto meno di affrontare – quattro demoni.

1) Il demone del rimpianto e delle recriminazioni. La trappola in cui cadono quelli che vivono nel passato. Camminano con la testa voltata, e prendono pali su pali.

2) Il demone della procrastinazione. Che affligge quelli che rimandano a (dopo)domani: la visita medica, la discussione, la dieta che dovrebbero fare da secoli, ma che ”oggi no, non è giornata, me ne occuperò la prossima settimana”.

3) Il demone del ritardo. Possiede folle di esseri umani che corrono dalla mattina alla sera dietro alle scadenze, ingoiano tutto e non assaporano nulla, urlando “presto che è tardi!”. Poi, quando domandi “è tardi per cosa?” Nessuno di loro sa dirti esattamente dove stanno andando. Un incrocio tra Ezio Greggio e il bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie.

4) Il demone dello stress. Fedele amico del “bianconiglio Greggio” e suo principale alleato. Si nutre di ansie, incubi, preoccupazioni. Sottrae silenziosamente anni di vita, di pace, di serenità.

Guardando bene, scoprirai che alla base di tutto ciò c’è il tuo rapporto con il tempo, il modo in cui lo gestisci, la tua tendenza a dominarlo o, al contrario, ad esserne succube.

Se questo argomento ti interessa, iscriviti al seminario che terrò su Facebook sabato 11 febbraio alle ore 17.00.

Qui trovi tutte le Info ———>

https://fb.me/e/2CPKQb5G4.

(se il link non funziona, copia e incolla sul tuo browser, oppure, cerca sulla mia pagina pubblica di facebook).

Tempus Fugit – impara a gestire il tuo tempo.

Nessuna gara

(Milano) – Una studentessa universitaria di diciannove anni si è tolta la vita ieri mattina, impiccandosi con la propria sciarpa, nei bagni di un Ateneo privato. Da un biglietto che gli inquirenti hanno trovato nella sua borsa, pare che fosse molto dispiaciuta per i suoi “fallimenti” universitari. Ha chiesto scusa ai suoi genitori per non essersi presentata ad un esame.

Questa drammatica vicenda mi consente di ribadire un concetto sul quale, a mio avviso, non si insiste mai abbastanza: l’Università non è una gara, non serve per dare soddisfazione alle persone che ci circondano, non è una affannosa corsa ad ostacoli verso il lavoro.

Studiare significa seguire la propria intima vocazione. Il percorso di studi pone lo studente davanti a se stesso.

Cerchiamo di spiegarlo bene ai nostri ragazzi.

Liberiamoli una volta per tutte dall’ossessione della prestazione perfetta, della competizione infinita, della vittoria “ad ogni costo”.

Lasciamoli liberi di essere se stessi, e di sbagliare. Questo è il più bel dono che possono ricevere. Il gesto d’amore che può letteralmente salvarne la vita.

Non preoccupatevi se i vostri figli non sono i primi della classe.

Preoccupatevi se non sono felici.

2.2.2023

Una carezza per quella povera ragazza, un abbraccio ai suoi inconsolabili genitori.

Meglio meno

Less is more significa “meno è di più” – o se preferite “meno è meglio”.

Uno slogan minimalista ed apparentemente paradossale che, per quanto mi riguarda, si sposa benissimo con lo spirito di questi giorni, in cui butto cose vecchie, inutili, piene di polvere. Avverto la forte necessità di fare spazio. Vuoi perché la casa non è grandissima, vuoi perché preferirei vivere un nuovo anno più sereno del precedente e di sicuro non ho tempo da perdere.

Vi sembrerà strano, ma liberarsi delle cose superflue significa avere maggiore ordine in casa con minore sforzo. Maggiore ordine significa perdere meno tempo a cercare ciò di cui hai davvero bisogno – che di solito è sommerso sotto quintali di cianfrusaglie.
Perdere meno tempo nell’affannosa ricerca di queste cose vuol dire abbassare il livello di stress e dunque vivere meglio.

Impariamo a tagliare i rami secchi, rivendiamo, regaliamo o buttiamo le cose che non usiamo, spendiamo i nostri soldi per fare esperienze e non per accaparrare oggetti – che tra due mesi saranno già pateticamente inutili o fuori moda.

Ribelliamoci una volta per tutte alla smania di possesso imposta dal consumismo, superiamo l’ansia nevrotica dell’accumulatore seriale. Perché la verità è che less is more, amici miei.

3.1.2023

Facciano ordine in casa.
Impariamo, per una buona volta, a perdere, a lasciare andare.

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