Lezioni di Storia e Democrazia

“Con uno stile comunicativo efficace, semplice e accessibile a tutti, un docente universitario di Filosofia del Diritto racconta due episodi chiave della II Guerra Mondiale, rintracciando, in quelle tragedie, la fonte che porterà alla stesura della nostra Carta Costituzionale. Narrando due avvenimenti che ebbero come scenario la città di Roma e videro come protagonisti tanto l’esercito degli “alleati” americani quanto l’esercito degli invasori tedeschi, il Prof. Saraceni si propone di celebrare la genesi della Costituzione più bella del mondo, aiutando il pubblico a ri-scoprire le profonde e sacre radici della nostra giovane democrazia” (cit.)

Per info e biglietti:

https://www.teatrokopo.it/fuori-cartellone-2017-2018/360-il-sangue-della-costituzione.html

 

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La festa

Quando il Monte dei Paschi di Siena si è trovato al centro esatto di una indagine che avrebbe potuto sconvolgere definitivamente il panorama politico e istituzionale di questo Paese, David Rossi, il responsabile della comunicazione della banca, fece sapere ai magistrati che avrebbe voluto collaborare. Pochi giorni dopo, quell’uomo è morto, si è suicidato gettandosi dal balcone del suo ufficio. Ricordo che rimasi molto colpito dalla vicenda, non tanto per il suicidio in sé – anche altri scandali simili, in Italia, ne hanno causati – ma per il ruolo ricoperto da David: mi domandai come mai “il primo a pagare” fosse proprio il responsabile della comunicazione. Nella mia ingenuità credevo che si trattasse di un ruolo marginale o comunque non dirigenziale.

Ad aprirmi gli occhi c’ha pensato la (non) intervista che le Iene hanno fatto all’ex Sindaco di Siena. Dal servizio, realizzato con i soliti metodi che caratterizzano le Iene, non si capisce se Piccini sapesse che stavano registrando e se volesse o meno rilasciare certe dichiarazioni. Quel che è certo è che a suo avviso 1) nessuno, a Siena, crede che Rossi si sia ucciso 2) Rossi aveva gestito 40 milioni di euro in cinque anni, perché, come responsabile della comunicazione si occupava anche delle sponsorizzazioni 3) Rossi sarebbe stato a conoscenza di alcuni “festini” a cui avrebbero partecipato esponenti di spicco della Magistratura e delle Istituzioni. Eccoli qui: i festini. Quando indaghi sugli scandali, quando scavi nella melma, alla base di ogni stortura di questo Paese trovi sempre questi maledetti festini. Intrecci inconfessabili tra i poteri (occulti) dello Stato. Cocaina. Escort e Trans.

Una persona che stimo e conosco da molti anni ha avuto un ruolo di spicco nella politica regionale del Lazio. Un giorno, discutendo di politica, mi ha detto: a parte il periodo della campagna elettorale, io ho sempre cenato a casa mia. Tutti i santi giorni, alle 21.30, ero a letto, a dormire. Perché la mattina dopo, alle 8.00 in punto, entravo in ufficio. Credo che alla fin fine tutto si riduca a questa distinzione elementare. Il problema principale, per la nostra democrazia, non è la presunta differenza tra rossi e neri, imprenditori e statali, laici e religiosi, ma la distinzione che passa tra quelli che la sera vanno alle feste e quelli che invece tornano a casa, cenano e vanno a dormire. Provo un certo sconforto ad ipotizzare quanta influenza abbiano sulle nostre vite i festini in cui si incontrano massoni, finanzieri, politici, mafiosi e persino magistrati mentre il resto del Paese dorme per presentarsi puntuale il giorno dopo al lavoro.

Ma la cosa che mi brucia più di tutte è che non ci invitate mai.

Bastardi.

Miseria e Rancore

Una minorenne finisce in una comunità di accoglienza perché il padre abusa di lei. Nella comunità, incontra una “educatrice”, una donna che continua a violentarla, invitando a questi incontri anche il marito, e, successivamente, il suo amante. La costringono persino a drogarsi. Per fortuna, la ragazza trova il coraggio per denunciare i suo aguzzini.

Il giudizio di primo grado si svolge con una lentezza impressionante, ma almeno, alla fine, vengono condannati tutti e tre. Poi, il fascicolo si ferma. Inspiegabilmente. Il giudizio di secondo grado procede anch’esso con estrema lentezza, ma conferma le condanne.

Quando, dopo sedici anni, il processo arriva in Cassazione, i reati si sono ormai prescritti.

A parte la immensa pena che provo per la vittima, mi ferisce questa gestione barbara della giustizia.

La giustizia privata è una cosa incivile – va bene. La gogna pubblica, lo sdegno e l’odio che corre sui social mi fanno normalmente schifo. Tuttavia, ci sono situazioni in cui la famosa ondata dell’indignazione popolare può ottenere qualche risultato.

Quindi noi adesso pretendiamo di sapere perché si sono verificati questi ritardi ed eventualmente chi sono i responsabili. Vogliamo nomi e cognomi. Il Tribunale di Torino deve darci una risposta veloce, chiara e soprattutto precisa.

Perché tutto deve avere un limite.

Anche l’inettitudine.

Anche la miseria.

Felloni.

La Polizia di Stato di Ragusa ha arrestato il capo di un gruppo di volontari dei Vigili del Fuoco che, durante il turno e con la complicità di altri quindici colleghi, appiccava incendi e simulava richieste di intervento al fine di partecipare alle successive operazioni di spegnimento e far percepire a tutto il gruppo l’indennità che lo Stato riconosce in caso di emergenze – circa 10 euro l’ora.
I Volontari dei Vigili del Fuoco appiccavano incendi. 
Non so come la vediate voi, ma secondo me il principale problema di questo Paese non è che arrivano troppi barconi, ma che non ne partono abbastanza. 
Felloni <3

La strada giusta.

Se state iniziando a pensare a quale corso di laurea iscrivervi, il mio consiglio è di prendere in esame la classifica degli Atenei italiani stilata annualmente dal Censis, di tenere in seria considerazione le statistiche occupazionali e di studiare con altrettanta attenzione le previsioni sullo sviluppo economico del nostro Paese.

Quando avrete raccolto dati a sufficienza, buttate tutto ed iscrivetevi alla Facoltà per la quale vi sentite più portati.

Studiate ciò che amate.
Inseguite i vostri sogni.

Non c’è altro ragionamento da fare.
Cialtroni