L’Italia s’è destra

Le elezioni politiche con l’affluenza più bassa di sempre ci regaleranno il governo più a destra dai tempi del fascismo.

Congratulazioni a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia. Ora dovranno dimostrare di saper governare.

Perché una cosa è fare l’opposizione a prescindere, dire sempre “no” e catalizzare il malcontento popolare; altra cosa è prendersi la responsabilità di fare scelte concrete per il bene del Paese.

Guerra, covid, cambiamento climatico… Il futuro è un rebus nebuloso di problemi spinosi.

Annotiamo a margine le sonore sconfitte della lega, di Calenda, Sgarbi e Di Maio.

Tutto il resto è ansia.

26.9.2022

L’Italia s’è destra.

Aut Aut

Dall’altra parte ci sono quelli che ogni anno vanno a rendere omaggio alla salma del duce; quelli che alzano il braccio destro nelle manifestazione di piazza, che si fanno forti e aggressivi solo quando agiscono in gruppo, che odiano gli omosessuali e gli immigrati.

Dall’altra parte ci sono i nazionalisti che oggi ammirano Orban come ieri si inchinavano a Putin.

Ci sono quelli che usano la croce come una clava per colpire i più deboli, che vaneggiano di porti chiusi e famiglie “tradizionali”.

Quelli che negavano l’esistenza del
covid, che accusavano Conte di voler sovvertire l’ordine democratico, che sperano di far eleggere Silvio Berlusconi come Presidente della Repubblica.

Dall’altra parte ci sono i tutori dell’evasione fiscale, dell’abuso edilizio, dei ricchi che non pagano mai – perché la legalità è un valore solo se i reati sono reati da poveri, per tutti gli altri c’è sempre un bel condono.

Dall’altra parte ci sono quelli per cui “la difesa è sempre legittima”; diamo un’arma a ogni italiano, imitiamo il modello USA.

E tu hai ancora il coraggio di dire che non sai per chi andare a votare, che fanno tutti schifo, che la colpa è “nostra”?

Domenica l’Italia sceglie da che parte stare.

I sondaggi dicono che le destre sono in grande vantaggio.

Non ci sono ripicche che tengano, vecchi rancori o vendette da consumare, la situazione è molto chiara: o sei parte della soluzione o sei parte del problema.

23.9.2022

Fischia il vento, infuria la bufera.

Considero devianza

Considero devianza la carbonara con la panna, la birra piccola, “il dolce non lo prendo, assaggio il tuo”.

Considero devianza la pizza con l’ananas, la nutella light, il parmigiano sulla pasta col tonno.

Considero devianza lo spoiler a tradimento, il tentativo di parlare a qualcuno che si è appena svegliato, i vocali che superano i tre minuti.

Considero devianza “scrivi amen e condividi”, le catene sui social network, i gruppi whatsapp e le canzoni reggaeton.

Non considero devianza l’obesità, il disagio mentale, l’anoressia e l’hikikomori.

Non considero devianza la dipendenza, il tabagismo o l’alcolismo.

Considero devianza ogni forma di violenza fisica o verbale; l’omofobia e il razzismo.

24.8.2022

Considero devianza il fascismo.

Fratelli d’Italia cura i “deviati”

Giorgia Meloni ha dichiarato di voler combattere le “devianze giovanili” grazie allo sport ed il suo partito ha pensato bene di chiarire il concetto elaborando un elenco esemplificativo – poi più volte ritoccato.

Abbiamo così scoperto che, secondo Fratelli d’Italia, eterogenee forme di dipendenza e disagio psichico – come l’alcolismo, la ludopatia o l’anoressia – possono essere fantasiosamente accomunate al bullismo (?!!).

Abbiamo capito che per Fratelli d’Italia l’obesità è una “devianza” al pari delle baby gang (!!?).

Ma soprattutto abbiamo saputo che il loro programma politico prevede che l’anoressica e l’alcolista vengano curati dallo Stato con lo sport.

Il che denota:
1) una mostruosa ignoranza in tema di disagio e devianza giovanile;
2) l’arroganza di un partito che vuole “normalizzare” e “curare” i giovani “deviati”, mandandoli in palestra – non da un professionista della salute mentale.

Queste sono le premesse.

Immaginate cosa potrebbero combinare al Governo del Paese.

23.8.2022

Fratelli d’Italia cura i “deviati”.

Caldo

Non ti lascia vivere, questo caldo.

Ti toglie il fiato, il sonno, l’appetito… Non uscite nelle ore più calde: dalle 8.30 del mattino al 27 settembre.

Ti insegue come una bestia feroce, questo caldo. Resta attaccato alla schiena, brucia nei polmoni, annebbia il pensiero. Dicono che in qualsiasi sistema chiuso – chimico, fisico o sociale – se aumenta il caldo aumenta la confusione… sarà per questo motivo che la maggior parte dei serial killer agisce l’estate. Pensate ad esempio all’americano “Sam”, al mostro di Firenze, o peggio ancora ai gruppi reggaeton.

Ti toglie la voglia di fare qualsiasi cosa, questo caldo. Dicono che anche per questo motivo i Paesi del Sud abbiano una produttività minore rispetto al Nord del Pianeta. Ed in effetti, abbiamo tutti in mente l’immagine dei messicani che si godono la loro beata siesta serenamente appoggiati al muro di bianchissime case, con le mani sul grembo e il sombrero calato sul viso; i nostri concittadini che vivono in alcuni piccoli paesini, che sembrano sempre avere tutto il tempo del mondo, mentre si muovono al rallentatore; Salvini che balla tra le cubiste e beve cocktails in una famosa discoteca sulla spiaggia.

Toglie la voglia di lavorare a tutti, questo caldo – figuriamoci a chi non l’ha mai avuta ;)

Aumenta la conflittualità sociale, questo caldo; accresce la fatica fisica e mentale; peggiora i sintomi della depressione. Ma ha anche dei difetti.

Stimola gli incendi.

Non riesce neanche più a combattere il covid.

Insomma, è inutile e dannoso come le sue amate zanzare.

Lo sfrutteremo per migliorare la nostra pazienza, per accrescere il problem solving e la capacità di lavorare sotto stress?

Il primo che commenta “ne usciremo migliori” sarà caldamente invitato a raccogliere ortiche sulla superficie del sole, assieme agli amici del grande Poeta.

20.7.2022

Datemi cinque gradi di meno, subito, e vi giuro che nessuno si farà del male :)

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