Tutti i Santi

La Mia Personale Classifica di Tutti i Santi – 2018.

10) Chi, dopo aver messo nel carrello un intero supermercato, ti fa passare avanti nella fila perché nota che tu, invece, hai comprato solo una lattina di birra e un pacchetto di patatine.
9) Quelli che si ostinano a dire sempre “buongiorno”, “per favore” e “grazie”.
8) Gli amici di vecchia data che si impegnano per trovare pretesti e occasioni per passare del tempo insieme, a prescindere dagli impegni lavorativi e famigliari.
7) Quelli che ancora comprano – e soprattutto leggono – i libri.
6) Chi ti guarda dritto negli occhi quando brinda, saluta o ti stringe la mano.
5) Persone che discutono solo di argomenti e temi dei quali sanno qualcosa.
4) Quelli che si mettono alla guida solo se sono nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, tengono la destra, rispettano la distanza di sicurezza e, più in generale, si comportano da esseri umani responsabili e civili quando sono in autostrada o nel traffico cittadino.

3) Chi rispetta le piante e gli animali senza per questo odiare il genere umano.
2) Chi fa volontariato e quindi dona agli altri il suo tempo – a pari merito con chi dona il midollo osseo o il sangue.
1) Chiunque, nel mondo, si prenda cura di un bambino che non è suo figlio.

Premio della Critica: Quelli che condividono una password per Netflix, Sky Go, DAZN o Premium.

Menzione d’Onore: Colleghi, parenti e amici che se ti vedono in difficoltà pensano a darti una mano prima ancora che tu chieda aiuto.

Il Decreto (In)Sicurezza

Oggi arriva in Consiglio dei Ministri il tanto atteso “Decreto Sicurezza” grazie al quale sarà definitivamente abolita la protezione umanitaria – un permesso di soggiorno di due anni riservato agli stranieri che provengono da Paesi in guerra o nei quali rischiano di essere perseguitati/torturati.

Una volta eliminata la protezione umanitaria, vivremo finalmente in un Paese più sicuro, dove i ponti non crollano, i terremoti non cancellano intere città, gli adolescenti non si drogano/suicidano e, soprattutto, i politici non rubano 49 milioni di euro comodamente rimborsabili in 80 anni di rate “a tasso fisso”.

“Buonista! Piddino! Benaltrista!”

Eh no, amici analfarazzisti, qui non si tratta di benaltrismo, ma di avere in mente una precisa scala gerarchica fatta di priorità e di valori: se il Governo vuole veramente migliorare la sicurezza del Paese, può scegliere tra centinaia di problemi seri da affrontare e risolvere con urgenza.

Invece di supporre che l’immigrato rappresenti – sic et simpliciter – una minaccia per la sicurezza del Paese, ancor prima di esser stato non dico condannato, ma nemmeno denunciato per aver commesso un delitto – come se gli stranieri fossero, per definizione, tutti delinquenti.

La verità è che gli immigrati sono la vostra arma di distrazione di massa preferita.

Cialtroni

Roma A. D. 2018

Restiamo umani.

Capodanno e terrorismo

La notte di Capodanno, a Milano, è scattato il più grave allarme mai verificatosi in Italia da quando l’Occidente è sotto attacco terrorismo.

Nel pomeriggio di quello stesso giorno, un albergatore aveva chiamato le forze dell’ordine.

Abbiamo ricevuto una prenotazione sospetta: alcuni giorni fa, un signore, un marocchino, ha riservato presso la nostra struttura una stanza per tre persone – dal 29 dicembre al primo gennaio. Il cliente ha utilizzato un sito e ha pagato in anticipo – una bella somma, più di settecento euro – ma sino ad oggi qui non si è presentato nessuno. La stanza è attualmente vuota. E nell’Hotel di fronte al nostro, questa sera, ci sarà la più grande festa al chiuso di Milano e provincia: attendono circa cinquemila persone”. L’albergatore ha poi specificato le generalità della persona che aveva prenotato e pagato la stanza. Si trattava di un soggetto già censito e “segnalato” nelle banche dati internazionali, perché in passato aveva avuto un contatto informatico con un membro di una cellula terroristica che stava progettando un attentato in Francia.

Così, si è messa in moto una gigantesca operazione che ha coinvolto molte e diverse forze dell’ordine. Alcuni agenti si sono infiltrati in borghese alla festa, perquisendo e controllando con discrezione le generalità degli ospiti sospetti, mentre i tiratori scelti salivano sui tetti e mettevano in sicurezza il perimetro esterno all’edificio. Insomma, il 31 dicembre c’era qualcuno che vegliava sulle nostre vite – mentre noi ballavamo, mangiavamo e bevevamo come se non ci fosse un domani. In quelle ore, Milano era considerata ad altissimo rischio attentato. I reparti speciali festeggiavano la mezzanotte al loro “posto di combattimento”, pronti ad intervenire.

“Non c’è nulla di strano”, direte voi, questo è il lavoro che si sono scelti. A parte l’ovvia considerazione per cui il novanta per cento delle volte è il lavoro a scegliere il lavoratore, non il contrario, resta il fatto che questi individui sacrificano normalmente le feste – e spesso rischiano la vita – per un Paese che di certo non li ricopre d’oro e molto raramente ne celebra o ne riconosce il valore.

Almeno da vivi.

Per questo motivo, oggi io vorrei dedicare a loro la mia solidarietà, la mia gratitudine e la mia stima.

Con rispetto parlando.

Tutti I Miei Santi

La Mia Personale Classifica di Tutti i Santi.

10) Chi, dopo aver messo nel carrello un intero supermercato, ti fa passare avanti nella fila perché nota che tu hai preso solo una birra e un pacchetto di patatine.

9) Quelli che si ostinano a dire sempre “buongiorno”, “per favore” e “grazie”.

8) Persone che discutono solo di argomenti e temi dei quali sanno qualcosa.

7) Quelli che ancora comprano – e soprattutto leggono – i libri.

6) Chi ti guarda negli occhi quando brinda, saluta o ti stringe la mano.

5) Musicisti di strada che suonano meglio delle rock star; cuochi stellati che lavorano nelle osterie di periferia; infermieri che si occupano dei pazienti al posto – e meglio – dei primari.

4) Quelli che non hanno paura di chiedere “scusa”.

3) Chi fa volontariato – a pari merito con chi dona il sangue.

2) Chiunque si prenda cura di un bambino che non è suo figlio.

1) Persone che rischiano la vita per salvare la vita degli altri.

Premio della Critica: Quelli che condividono una password per Netflix, Sky Go o Premium Play.

Menzione d’Onore: Colleghi, parenti e amici che se ti vedono in difficoltà pensano a darti una mano prima ancora che tu chieda aiuto.

Premio Social: I miei, geniali, cialtroni .

Miseria e Rancore

Una minorenne finisce in una comunità di accoglienza perché il padre abusa di lei. Nella comunità, incontra una “educatrice”, una donna che continua a violentarla, invitando a questi incontri anche il marito, e, successivamente, il suo amante. La costringono persino a drogarsi. Per fortuna, la ragazza trova il coraggio per denunciare i suo aguzzini.

Il giudizio di primo grado si svolge con una lentezza impressionante, ma almeno, alla fine, vengono condannati tutti e tre. Poi, il fascicolo si ferma. Inspiegabilmente. Il giudizio di secondo grado procede anch’esso con estrema lentezza, ma conferma le condanne.

Quando, dopo sedici anni, il processo arriva in Cassazione, i reati si sono ormai prescritti.

A parte la immensa pena che provo per la vittima, mi ferisce questa gestione barbara della giustizia.

La giustizia privata è una cosa incivile – va bene. La gogna pubblica, lo sdegno e l’odio che corre sui social mi fanno normalmente schifo. Tuttavia, ci sono situazioni in cui la famosa ondata dell’indignazione popolare può ottenere qualche risultato.

Quindi noi adesso pretendiamo di sapere perché si sono verificati questi ritardi ed eventualmente chi sono i responsabili. Vogliamo nomi e cognomi. Il Tribunale di Torino deve darci una risposta veloce, chiara e soprattutto precisa.

Perché tutto deve avere un limite.

Anche l’inettitudine.

Anche la miseria.