L’adulto di cui avresti avuto bisogno

Bari, Liceo Scientifico, primo anno, Il professore fa un’interrogazione a sorpresa e tutta la classe rimedia un’insufficienza.

Nell’intervallo tra un’ora e l’altra un ragazzino di 14 anni sale sul davanzale, si getta nel vuoto e muore sotto lo sguardo terrorizzato dei suoi compagni.

Se penso al luogo, al momento e al modo in cui questo studente si è tolto la vita, il mio cuore si riempie di infinito cordoglio e tristezza.

Ho avuto già modo di scriverlo in passato, non mi stancherò mai di ripeterlo: insegniamo ai nostri ragazzi che nella vita si vince e si perde.

Spieghiamo loro che la scuola non è una gara, ma un percorso di crescita.

Liberiamoli dal peso infinto delle nostre ansie e delle nostre aspettative.

Questo è il primo e fondamentale compito educativo che spetta a tutti gli adulti – insegnanti e parenti.

Non preoccupiamoci se i giovani portano a casa brutti voti, non facciamoci un cruccio se non eccellono, se non sono i primi della classe.

Preoccupiamoci, piuttosto, se non sono felici.

4.12.2021

Cerca sempre di essere l’adulto di cui avresti avuto bisogno quando eri un ragazzo.

L’esempio che fa la differenza

Nella notte tra il 13 e il 14 novembre Cosimo Damiano Bologna si trovava in un bar con un’amica quando la donna è stata raggiunta ed aggredita verbalmente dal suo stalker.

Cosimo è intervenuto per difenderla, ma è stato selvaggiamente picchiato e successivamente ricoverato in terapia intensiva, con prognosi riservata.

Purtroppo non ce l’ha fatta, è venuto a mancare il 30 novembre.

Si è comportato da persona normale e dunque da vero eroe: in un mondo in cui tutti minimizzano, giustificano, girano la testa dall’altra parte.

A pochi giorni dalla giornata mondiale contro la violenza sulle donne, lui ha insegnato a tutti cosa significa comportarsi da essere umano.

Perché per ogni donna maltrattata ci sono troppi uomini che girano la testa dall’altra parte e che potrebbero, invece, fare tutta la differenza del mondo.

2.12.2021

Addio Cosimo, che la terra ti sia lieve
❤️

Chi ruba ad un ladro

La Guardia di Finanza ha identificato una banda di truffatori impegnata nella vendita di green pass falsi e inutili come una bistecca di tofu.

Gli indagati frodavano gli utenti di telegram, probabilmente il loro vero scopo non consisteva tanto nell’ottenere cento euro per ogni green pass fasullo, quanto nel carpire illecitamente i dati sensibili dei loro clienti.

Peccato che la Guardia di Finanza abbia rovinato tutto.

“Ma come?! Proprio lei! Lei non può dire queste cose!!!”

Non posso?

Siamo nel bel mezzo di una pandemia che ha già ucciso cinque milioni di persone nel mondo. Oltre a queste milioni di altri pazienti che sono stati curati poco e/o male per assenza di risorse. È appena stata identificata una nuova variante.

E un manipolo di agguerriti idioti che crede di aver scoperto un complotto mondiale leggendo quattro stupidaggini su internet prova a frodare lo Stato, mettendo a repentaglio la salute di tutti, comprando su telegram un green pass falso – piuttosto che fare il vaccino.

Si fidano di uno sconosciuto che vende documenti falsi su telegram più che della comunità scientifica internazionale?

Problemi loro.

Lasciateli al loro misero destino.
Più che altro, diamo una medaglia ai truffatori.

È una provocazione, sia chiaro.

Ma iniziamo ad averne tutti le tasche piene di certa gente.

28.11.2021

“Chi ruba ad un ladro è santo due volte”.

Ignoranza e omofobia

Palermo – Francesca ama una ragazza con la quale ha una relazione. Un giorno come tanti altri va a scuola, ma dimentica il cellulare a casa. Sua sorella legge i messaggi che Francesca si scambia con la fidanzata e riferisce immediatamente al padre.

I genitori vanno di corsa a prendere Francesca, la rinchiudono dentro una stanza e suo padre la violenta, con il duplice intento di punirla e di guarirla dalla sua “malattia”.

All’epoca dei fatti Francesca aveva solo quindici anni.

Oggi, ventiquattrenne allenatrice di calcio, con il sogno di entrare nell’esercito, dice: denunciare mio padre mi è costato moltissimo, ma è stata la cosa più giusta che abbia fatto in vita mia, lo rifarei altre mille volte.

27.11.2021

Brava, Francesca.
Giovane e forte donna.

Finalmente libera
❤️

I motivi sbagliati

Nel nostro Paese un numero sempre maggiore di matrimoni si conclude con un divorzio.

Prima di dare la colpa alla scristianizzazione della società, al dilagare dell’omosessualità, alle trasmissioni televisive o ai social network, ricordiamoci che troppe persone si sposano per paura di restare sole e poi fanno un figlio per colmare il silenzio.

Sperano di riuscire, in tal modo, a dare un valore ad una vita altrimenti priva di senso e di soddisfazioni.

L’unico motivo valido per sposarsi e mettere su famiglia è l’amore – vero, profondo, consapevole. Se manca questo, è meglio imparare a stare bene da soli che aggiungere altro dolore e confusione al mondo.

Perché non esiste nulla di più dannoso che fare le cose giuste per i motivi sbagliati.

Roma 23.11.2021

Omnia Vincit Amor
[Repetita Iuvant]

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