La Benedizione

Sono figli di Dio e hanno diritto ad avere una famiglia. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo gli omosessuali godranno di una copertura legale”.

Bisogna essere davvero ottusi per commentare “ha detto una cosa ovvia”.
Ovvia non è – purtroppo – per milioni di persone nel mondo – cattolici e non.

Con queste parole Papa Francesco fa fare alla Chiesa un gigantesco passo in avanti, coraggioso, clamoroso e rivoluzionario:

  • prende le distanze dai tanti “cattolici” che da anni si nascondono dietro la tutela della famiglia per giustificare il proprio odio nei confronti degli omosessuali;
  • supera “a sinistra” moltissimi non credenti che osteggiano da sempre le unioni civili;
  • si aliena le simpatie dei tanti ipocriti che si ricordano di Dio solo quando devono sfruttare il Suo nome per andare in guerra contro qualcosa o qualcuno.

Quindi riconosciamo a Papa Francesco il grande merito di aver spinto ancora una volta la Chiesa verso l’accoglienza, la pace e l’amore.

Teramo 22.10.2020

Grazie di cuore, Francesco, sei la benedizione di cui avevamo bisogno.

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I Ferragnez in maschera

Il Presidente del Consiglio ha chiamato la coppia più famosa d’Italia per chiedere loro di aiutarlo a diffondere l’utilizzo della mascherina tra i giovani. Chiara Ferragni e Fedez hanno accettato l’invito ed hanno entrambi realizzato un video in cui invitano i ragazzi ad utilizzare la mascherina.

La telefonata di Conte ha scatenato molte e aspre polemiche – come sempre accade quando si tratta di Chiara Ferragni prima ancora che di Fedez. Io credo invece che il Presidente del Consiglio abbia fatto la scelta giusta. È stato bravo lui a chiamarli, sono stati bravi loro ad accettare di mettersi in gioco.

Trovo che quella dei Ferragnez sia stata la risposta migliore alla infinita schiera di ex ministri (delle interiora), ex cantanti, ex intellettuali, ex attori, ex ballerine ed ex soubrette che negli ultimi mesi si sta riscoprendo improvvisamente “no-mask” pur di racimolare un minimo di visibilità.

Chiamiamo le cose col loro nome: loro hanno in squadra Salvini, Brigliadori, Sgarbi, Boldi e Montesano.

Noi, per ora, contiamo su, Fedez, Ferragni, Berlusconi, Vasco Rossi e Tasso.

Praticamente stiamo giocando Cittadella vs. Real Madrid (con tutto il rispetto per il Cittadella).

Roma 21.10.2020

Bravi ragazzi!

PS: Sì, in questa metafora le persone responsabili sono il Real Madrid… qualcuno mi ha chiesto di chiarire, su Facebook 😓

La credibilità perduta

Ieri sera, su La7, mentre il Presidente del Consiglio illustrava il nuovo DPCM, Massimo Giletti chiedeva un parere sul virus a Alberto Zangrillo e Matteo Bassetti.

Il primo ha passato gli ultimi mesi a dichiarare ai quattro venti che il virus ormai era “clinicamente scomparso“, salvo poi ritrovarsi in corsia Silvio Berlusconi, il suo più famoso e facoltoso paziente. Il secondo, sin dall’inizio della pandemia, prova a ridimensionare la pericolosità del covid, tanto che ancora oggi dichiara trionfante ai giornali che “la mortalità è quasi azzerata!” – come se fare il tampone, farsi un giro in corsia, costringere all’isolamento parenti e amici fosse una gita di piacere; come se le conseguenze sul lungo termine fossero scientificamente note; come se questo significasse che aveva ragione lui a sminuire la gravità della situazione otto mesi fa.

In un Paese civile personaggi come questi avrebbero perso del tutto la propria credibilità, sarebbero invisi alla maggioranza degli italiani e largamente derisi dalle masse. Noi invece lasciamo che vadano ancora in televisione a ridimensionare, rivedere, correggere le precedenti dichiarazioni – permettendosi persino di attaccare chi li critica o li ha criticati. Sebbene l’evoluzione della pandemia abbia chiaramente smentito le loro fantasiose tesi.

Fateci un piacere, amici scienziati, uscite dagli studi televisivi e tornate a lavorare.

Se esiste un limite al ridicolo, è stato superato da tempo.

Roma 19.10.2020

Mala Tempora Currunt

La lezione di Lisa

La lezione di Lisa

Roma, Camera dei Deputati, Lisa Noja ha 46 anni, è un’avvocatessa, è deputata ed è affetta da amiotrofia spinale, con poche, precise e sentite parole ha dato una lezione magistrale ai colleghi e al Paese.

“So che tenere la mascherina è faticoso, anche io faccio davvero tanta fatica, avendo problemi respiratori. Ma se la tengo io per otto ore, allora non c’è nessuno in quest’aula che non abbia la possibilità di tenerla”.

Non credo ci sia altro da aggiungere.

Grazie per la lezione, Lisa, ne faremo tesoro.

Roma 7.10.2020

Essere liberi non significa arrogarsi il diritto di far ammalare gli altri.

Galeotto fu il violino

Verona – Paola Agnelli e Michele D’Alpaos si sono visti per la prima volta a marzo, durante il lockdown, ciascuno si trovava sul balcone della propria abitazione. Pur vivendo a pochi metri di distanza l’uno dall’altra, non si erano mai incontrati prima di allora. Il 17 marzo, le note suonate al violino dalla sorella di Paola – vi ricordate i flash mob musicali? – attirarono l’attenzione di Michele.

Così il loro sguardo si è incrociato per la prima volta e da allora è rimasto intrecciato.

Dopo il lockdown si sono incontrati, si sono fidanzati e convoleranno presto a nozze.

Trovo che questa storia sia molto bella, non solo perché quando si parla di amore, a Verona, è sempre una questione di balconi :) ma soprattutto perché dimostra che la nostra attitudine verso la vita è in grado di superare qualsiasi ostacolo, privazione e difficoltà.

Quando è l’amore a guidarci, possiamo trarre il bene dal male, trasformare le avversità in opportunità, incontrare l’anima gemella anche se ci troviamo reclusi dentro casa, a consumare il toner della stampante in autocertificazioni, in attesa che passi la tempesta.

Teramo 24.9.2020

Tanti auguri, di cuore, a Paola e Michele.

Omnia Vincit Amor
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