Non si affitta ai meridionali

La cronaca di queste ultime ore riporta il caso di Deborah, ragazza pugliese, cui una signora milanese si rifiuta di affittare casa – adducendo, come giustificazione, di essere “razzista” e “salviniana”.

Fermo restando che nessuno può obbligare il proprietario ad affittare casa ad un soggetto non gradito, questo rifiuto non può assumere la forma di una discriminazione e dunque di un insulto. Per essere chiari, il proprietario non può dichiarare candidamente: non affitto ai meridionali perché – come i rom e gli extracomunitari – “sono tutti uguali e io sono razzista”.

Questo genere di rifiuto, che si sostanzia in una offesa e in una discriminazione, è giuridicamente scorretto e può quindi determinare diverse e significative conseguenze.

Detto questo, ringraziamo la signora di Milano per il suo sguaiato analfarazzismo da “orgogliosa leghista della prima ora” – come dice lei – perché ci consente di ricordare a tutti quanto siano oggettivamente odiosi certi partiti politici e i loro insulsi elettori.

Roma A. D. 2019

Restiamo umani

Razzismo e follia

Martedì, al centro di Cosenza, un “signore” ha sferrato un calcio all’addome di un bambino nero, di soli tre anni, perché aveva osato avvicinarsi troppo al passeggino in cui si trovava la figlia. Diversi testimoni hanno assistito allibiti a questo episodio di violenza e barbaro razzismo, confermato anche dalle telecamere di sorveglianza dei negozi, tanto che quell’uomo – e sua moglie – sono stati entrambi denunciati per lesioni personali gravissime. Per fortuna il piccolo Rayem sta bene, anche se, racconta il padre, non dorme e piange da due giorni. Ma questo episodio di folle intolleranza, letteralmente “ai confini della realtà”, sottolinea quanto sia diventato cattivo, violento e razzista il nostro Paese, angosciato dalla necessità di trovare un nemico da combattere, un debole da perseguitare, un capro espiatorio da sacrificare. Qualcuno dirà che la politica non c’entra nulla, che si tratta semplicemente del gesto di un folle, che persino il colore della pelle è stato del tutto irrilevante. Ma la verità è che questo è il risultato che otteniamo quando le masse vengono quotidianamente e sapientemente aizzate a odiare – gli omosessuali, i neri, i rom, i buonisti, Saviano, Boldrini, Kyenge, Fazio, Boschi, Renzi, i professoroni e i pidioti….

Perché con il passare del tempo gli slogan diventano pensieri e i pensieri diventano azioni.

Roma A. D. 2019

Mala Tempora Currunt

Chi troppo vuole

Ieri Matteo Salvini provava a farsi coraggio, tirando su i suoi sostenitori: è assurdo che vada al governo chi ha perso tutte le elezioni; prima o poi andremo a votare e allora vinceremo noi! Si tratta di due argomenti parecchio risibili.

1. Quando Salvini dice che il pd ha “perso” tutte le elezioni si riferisce alle ultime amministrative ed europee. A parte il fatto che il pd, alle europee, ha ottenuto più voti del suo ex partner di governo (m5s), le uniche elezioni che contano, in questo ambito, sono le elezioni politiche del 2018. Nel 2018, il pd è risultato essere il secondo partito più votato dagli italiani. Oggi, ha trovato un accordo con m5s per governare il Paese. Non ci vedo davvero nulla di scandaloso. Mi pare una cosa logica, legittima e corretta.

2. I sondaggi già danno Salvini e la lega in calo. Perché la verità che tutti sappiamo è che l’ex ministro dell’interno ha tratto grande giovamento personale dall’esperienza di governo, piegando la delicata direzione di un ministero cruciale alle sue squallide esigenze di propaganda elettorale. Ma le cose cambiano in fretta. Perdi potere, perdi sostenitori. Si tratta di una equazione facile facile. Nei prossimi mesi inizierà una lenta emorragia di consensi che ripoterà lui e la lega con i piedi per terra. Mentre altri si avvantaggeranno della posizione e del potere incautamente lasciato libero da mr. “pieni poteri”.

Caro Matteo, volevi urgentemente sfiduciare il governo, il governo ha sfiduciato te. Davvero una brutta sconfitta, non c’è che dire. Ma queste cose capitano, quando ti illudi di essere onnipotente.

Roma A. D. 2019

Sic Transit Gloria Mundi

Bacioni

La nostra umanità

Il vicesindaco di Trieste, Paolo Polidori, si vanta di aver gettato nel cassonetto le coperte di un senzatetto –  affinché “Trieste resti pulita” – e di essere poi corso a lavarsi le mani.

Con il freddo che fa, gettare le coperte di un senzatetto in un cassonetto equivale ad un tentato omicidio.

A me questo Paese fa ogni giorno più schifo.
E paura.

Roma A. D. 2019

Restiamo Umani

Il Valore Legale

L’Italia viaggia da sempre a due velocità. Al Nord c’è il lavoro, ci sono gli ospedali, gli asili, le strutture e le infrastrutture funzionali allo sviluppo. Al Sud c’è la povertà, la criminalità e tantissima gente onesta e piena di buone intenzioni costretta a chiudere la valigia di cartone con lo spago, a salutare parenti, fidanzate/i e amici, per andare a cercare un futuro migliore altrove.

Per porre “rimedio”, il Grande Governo Del Cambiamento vuole abolire il valore legale del titolo di studio. Significa che le lauree non avranno più lo stesso valore, ma in tutti i concorsi (anche pubblici) diventerà legale discriminare gli Atenei: SOLO LAUREATI DI PADOVA. POSTO RISERVATO AI LAUREATI DEL TRENTINO. SOLO BOCCONI O STATALE DI MILANO. PRIMA IL NORD.

Sembra una follia, vero? Invece è realtà. La Lega è ovviamente favorevole, non dobbiamo spiegare perché. Lo sono anche i cinquestelle, qui è più difficile capire il motivo: non so se sperare nella loro ingenua incapacità di comprendere le conseguenze di questa riforma o nella maliziosa voglia di disintegrare consapevolmente i nuclei di produzione e certificazione della cultura. È una scelta ardua. Siamo messi comunque male.

“Lei lo dice per difendere il suo Ateneo!
Grazie a questa riforma ci sarà finalmente competizione tra le Università italiane!”

A parte il fatto che Teramo è da anni sul podio della classifica degli Atenei italiani di piccole dimensioni, vi do una bella notizia: le Università sono già in competizione tra loro. Il sistema è passato da un estremo all’altro nel giro di un decennio, per cui, già oggi, viviamo di verifiche continue e periodiche in cui ogni singolo aspetto di ciò che facciamo viene contato, schedato, valutato e criticato dal Ministero in base alla prestazione media nazionale.

Quindi scordatevi che la finalità del provvedimento sia di mettere in competizione o di far lavorare di più e meglio gli Atenei. L’unico scopo è risparmiare, tagliare, chiudere. Lo fanno perché sperano di affossare in tal modo buona parte delle Università del Sud.

Così potranno risparmiare i soldi per il reddito di cittadinanza.

Ma risparmiare uccidendo le Università è il modo più stupido in assoluto che esista per provare a crescere economicamente, equivale a tagliare il ramo sul quale siamo seduti.

Pur di mangiarne la legna.

Fatti non foste a viver come bruti, ma ci riuscite comunque benissimo.

Cialtroni
❤️

Teramo A.D. 2018

No Culture No Future