Complimenti per lo stomaco

Ieri sono morte quasi novecento persone.

“Quando torniamo in classe? Basta con la DAD!”

Siamo nel bel mezzo della seconda ondata e tutti sono sicuri che ne avremo una terza.

“Ma davvero quest’anno non posso sciare? Ma che vita è?”

Il vaccino non risolverà magicamente tutti i nostri problemi, tanti italiani dichiarano di non volersi vaccinare, e comunque non è ancora disponibile.

“Perché chi vive a Milano può cambiare quartiere mentre io che vivo a Colledellelagne non posso andare a trovare mio cugino che vive a Roccadipietra bassa?”

Il DPCM già ora prevede che sia possibile uscire dal proprio comune per andare a trovare un parente anziano che ha bisogno di cure. L’attuale divieto non ha niente a che fare con vecchi nonni o genitori malati che altrimenti sarebbero soli. Ma il problema principale dell’italiano durante la pandemia non è arginare in tutti i modi il contagio rendendo difficili gli assembramenti, il problema principale è “perché loro sì e io no”.

Avete ragione, avrebbero dovuto impedire anche di uscire dal proprio quartiere. Altro che comuni. Domandatevi come hanno fatto i cinesi a sconfiggere il virus.

“Esagerato!” “Terrorista!” “Professorone comunista e dittatore!”

Ieri sono morte quasi novecento persone.


E voi avete ancora voglia di festeggiare.

Sarai anche brava, ma sei brutta.

Giovanna Botteri è una giornalista, corrispondente da Pechino per la RAI, negli ultimi giorni è stata travolta da un ciclone di indecorose critiche per il suo aspetto fisico. La trasmissione Striscia la Notizia e il web si sono spalleggiati a vicenda, alimentando, nei suoi confronti, un ciclone di insulti e di cattiverie comunemente definito “body shaming”.

Botteri ha risposto con grande signorilità, mettendo tutti a tacere, con poche e precise parole:

“Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono. Perché è l’unica cosa che conta, importa e ci si aspetta da una giornalista”.

Bravissima. Il body shaming è una colossale stupidaggine degna di una società barbara.

Le persone, maschi e femmine, dovrebbero essere giudicate esclusivamente per ciò che dicono, sanno e fanno. Da un professionista mi aspetto che faccia bene il suo lavoro, considerarne l’aspetto fisico è infantile, inutile e sgradevole.

Paradossalmente, le critiche televisive sono state mosse da Michelle Hunziker, molto impegnata per difendere le donne da ogni forma di violenza e discriminazione al fianco della onlus doppia difesa. A riprova del fatto che insulti, volgarità e scorrettezze nei confronti delle donne vengono percepite da tutti – persino da chi si dichiara femminista! – in maniera molto diversa a seconda del fatto che a firmare l’articolo sia un maschio o una femmina.

Ricordo benissimo una nota blogger, anche lei molto impegnata nella difesa dei diritti delle donne, definire “strappone” un gruppo di ballerine in un suo osannato post di qualche tempo fa senza che nessuno – ripeto nessuno – dicesse “a” davanti a tanta e scorretta volgarità – peraltro esplicitamente sessista.

Ma la discriminazione è sbagliata sempre e a prescindere: dal mio punto di vista non cambia una virgola se il carnefice è maschio o femmina, giovane o vecchio, bello o brutto. Altrimenti facciamo lo stesso identico gioco di chi vorremmo combattere. Cadiamo nella sua stessa trappola.

Il fatto che in Italia accadano cose come questa è il segno che di strada dobbiamo farne ancora tanta.

Roma 3.5.2020

Mala Tempora Currunt

Classifica dei grandi statisti


10) Quelli che vorrebbero “chiudere tutto” il giovedì e “aprire tutto” il venerdì. Siete la definizione vivente dei termini “semplicistico” e “ondivago”. Anche un bambino di cinque anni capirebbe che non può funzionare così. Banderuole.

9) Quelli che fanno i capricci. Perché non possono andare a correre, non possono fare la scampagnata fuori porta, non possono andare dal parrucchiere, non possono andare allo stadio, non possono, non possono, non possono… Sono passati meno di due mesi dal lockdown. Siamo di fronte a una pandemia mondiale. Calma. Ce la fate a sacrificare due mesi della vostra normale vita per fare fronte ad una piccola emergenza globale? Siete composti al 70% di slogan. Il resto è ansia.

8. “Immuni lede la mia praivasi”. Immagino che abbiate una concezione parecchio distorta di ciò che rimane, al giorno d’oggi, della vostra “sacra privacy”. Passate la vita sui social network dove condividete anche l’ecografia del fegato, svendete i vostri dati personali ad aziende private pur di giocare a “quale verdura saresti se fossi un vegetale?” ma vi ricordate di tutelare la privacy quando dovete salvare la vita degli altri. Smemorati.

7) I raffinati giuristi, ovvero, quelli che si lamentano perché i DPCM ledono la libertà personale. Magari il convegno su ponderazione e neocostituzionalismo lo facciamo ad agosto. Quando avremo finito di contare i morti. Per ora: rispettare le regole e pedalare. Necessitas Non Habet Legem [La necessità non conosce legge]

6) “I miei soldi non sono ancora arrivati”. I dati sono questi: 3600 persone – su 4000 – hanno già ricevuto i seicento euro. Sorvoliamo sul numero di “stimati professionisti” che, pur rientrando chiaramente nella casta dei privilegiati, ha fatto comunque domanda. I soldi che vi sono stati promessi arriveranno. E ne arriveranno altri. Questo Governo non lavora col favore delle tenebre e non scappa con la cassa. Mi sembra che l’abbia dimostrato. “I miei soldi”.

5) “Io non ha capito gniente del discorso di Conti”. Questo, amico mio, non ci stupisce davvero. Ci vediamo domani, al circolo della lega.

4) I fedeli. Premesso che rispetto profondamente il vostro sincero e profondo sentimento religioso, da circa dieci anni, ogni domenica, a messa, mi ritrovo da solo con le solite cinque vecchine… ogni tanto una di loro mi scambia per il prete e mi chiede di confessarla… mi sorge il dubbio che la vostra incontenibile voglia di messa sia nata solo oggi per avere qualcosa di cui lamentarvi. Ma sicuramente siete sinceri come quelli che baciano i rosari ed esultano quando affondano i barconi. Ipocrisia, portami via.

3) I nordisti. Adesso che non potete più sparlare degli immigrati avete ripreso ad attaccare il meridione. Grazie, davvero, per ricordare a tutti quale è la vostra vera natura. Altro che prima gli italiani, altro che tricolore e patria. A voi interessa solo la padania. Ignoranti ed ignobili razzisti.

2) I ribelli, ovvero, quelli che non firmano l’autocertificazione, per principio. Secondo me tutto questo odio dipende dal fatto che vi vergognate di dover firmare con la croce. L’autocertificazione non è un dovere, è un favore. Nel mondo ci sono più di 3 milioni di contagiati. Restate. A. Casa. E se proprio non potete, abbiate almeno la compiacenza di dirci per quale motivo state mettendo a repentaglio la vita di tutti.

1) L’Italiano medio: “se sarei stato io al Governo avrei fatto meglio”. Amico mio, forse stai peccando di leggerissima superficialità e superbia. Chiaramente non ti rendi conto di cosa significhi governare una crisi come questa. Facciamo così, prendi questa benedetta licenza elementare, poi, al prossimo turno, sarai certamente il primo presidente del consiglio eletto dal popolo.

Roma 28.4.2020

Cialtroni

Cuccioli di Koala

Tante persone, in queste ore, condividono foto di Koala scampati ai devastanti incendi in Australia, dimostrando grande sensibilità ed empatia per gli animali. La cosa curiosa è che buona parte di queste persone non fa alcuna fatica ad odiare gli esseri umani, quando sono gli esseri umani a scappare da guerre, incendi, dittature e fame. Come dire: il Koala è così tenero… è assurdo vero? Mi fa venire in mente il vegano che, pochi giorni fa, esultava per la morte di un cacciatore.

Chiariamo bene, qui non si tratta di scegliere tra due forme di “pietas”, ma di evitare due odiose forme di fondamentalismo. Non dobbiamo scegliere tra l’amore per l’uomo e quello per il koala. Non ha senso mostrare compassione per uno solo dei due, come se l’altro fosse invece un semplice oggetto, una cosa priva di anima, di cui si può disporre a piacere.

Roma 10.1.2020

Quando provate compassione per l’animale, ricordatevi, per favore, dei cuccioli d’uomo.

Lavoro e dignità

Il nuovo ministro all’agricoltura, Teresa Bellanova, in vita sua, è stata bracciante, sindacalista e sottosegretaria, ma viene in queste ore pesantemente insultata, nel “migliore” dei casi per il suo aspetto fisico; nel peggiore, perché il suo unico titolo di studio è la terza media.

1. Le critiche all’aspetto fisico del Ministro dimostrano quanto sia stupido e profondamente sessista questo Paese: è uno dei casi in cui l’insulto dice tanto di chi lo pronuncia e zero di chi lo subisce.

2. Vi rivelo un segreto: per alcune persone studiare non è mai stata un’opzione. Per alcune persone, studiare era un lusso.

Lei, nella vita, ha lavorato sodo e ha ottenuto grandi risultati, passando dal sudore nei campi al governo del Paese, voi, invece, col vostro dottorato in scienza e tecnica degli snack al formaggio cosa avete imparato di bello, a parte sputare veleno dietro una tastiera?

Roma A. D. 2019

Non ti curar di loro