Il Valore Legale

L’Italia viaggia da sempre a due velocità. Al Nord c’è il lavoro, ci sono gli ospedali, gli asili, le strutture e le infrastrutture funzionali allo sviluppo. Al Sud c’è la povertà, la criminalità e tantissima gente onesta e piena di buone intenzioni costretta a chiudere la valigia di cartone con lo spago, a salutare parenti, fidanzate/i e amici, per andare a cercare un futuro migliore altrove.

Per porre “rimedio”, il Grande Governo Del Cambiamento vuole abolire il valore legale del titolo di studio. Significa che le lauree non avranno più lo stesso valore, ma in tutti i concorsi (anche pubblici) diventerà legale discriminare gli Atenei: SOLO LAUREATI DI PADOVA. POSTO RISERVATO AI LAUREATI DEL TRENTINO. SOLO BOCCONI O STATALE DI MILANO. PRIMA IL NORD.

Sembra una follia, vero? Invece è realtà. La Lega è ovviamente favorevole, non dobbiamo spiegare perché. Lo sono anche i cinquestelle, qui è più difficile capire il motivo: non so se sperare nella loro ingenua incapacità di comprendere le conseguenze di questa riforma o nella maliziosa voglia di disintegrare consapevolmente i nuclei di produzione e certificazione della cultura. È una scelta ardua. Siamo messi comunque male.

“Lei lo dice per difendere il suo Ateneo!
Grazie a questa riforma ci sarà finalmente competizione tra le Università italiane!”

A parte il fatto che Teramo è da anni sul podio della classifica degli Atenei italiani di piccole dimensioni, vi do una bella notizia: le Università sono già in competizione tra loro. Il sistema è passato da un estremo all’altro nel giro di un decennio, per cui, già oggi, viviamo di verifiche continue e periodiche in cui ogni singolo aspetto di ciò che facciamo viene contato, schedato, valutato e criticato dal Ministero in base alla prestazione media nazionale.

Quindi scordatevi che la finalità del provvedimento sia di mettere in competizione o di far lavorare di più e meglio gli Atenei. L’unico scopo è risparmiare, tagliare, chiudere. Lo fanno perché sperano di affossare in tal modo buona parte delle Università del Sud.

Così potranno risparmiare i soldi per il reddito di cittadinanza.

Ma risparmiare uccidendo le Università è il modo più stupido in assoluto che esista per provare a crescere economicamente, equivale a tagliare il ramo sul quale siamo seduti.

Pur di mangiarne la legna.

Fatti non foste a viver come bruti, ma ci riuscite comunque benissimo.

Cialtroni
❤️

Teramo A.D. 2018

No Culture No Future

A Ciascuno Il Suo.

Conte leggeva, Di Maio scriveva, Salvini rideva e Berta filava.

Mi ero quasi rassegnato a sentirmi dire sempre “eh ma queste schifezze le hanno sempre fatte tutti!” – come se questo Governo non fosse stato votato per migliorare, ma per ripetere pari pari gli errori degli altri -, quando ecco che, all’improvviso, loro rompono con il passato, dimostrandosi realmente innovativi e rivoluzionari: perché questo ignobile, e a dir poco grottesco, teatrino – fatto di annunci, ripensamenti, manine e fantasmi formaggino -, credetemi, non l’avevamo mai visto prima.

Cialtroni

Il Maxi Condono Degli Onesti

Ieri è stato definitivamente approvato in Consiglio dei Ministri un maxi condono fiscale che concede, a chi avesse evaso, di presentare una dichiarazione integrativa e pagare una minima parte di quanto dovuto. Con questo decreto, il Governo degli onesti tende la mano agli evasori, premiandoli per la loro furbizia.

“La pressione fiscale è troppo alta!” – cambiassero le leggi, hanno tutti i numeri per farlo – “Non è un condono è la pace fiscale!” – no, amico mio, è proprio un condono– “Gli imprenditori non sempre pagano tutte le tasse, ma danno da mangiare a tanta gente!” – è prevista anche la cancellazione dei debiti sotto i mille euro, ad esempio, per chi non avesse pagato il bollo dell’auto.

Ad ogni modo, queste sono le vostre opinioni, siamo in democrazia, mi sta tutto bene. Quello che non riesco a sopportare è che vi trasformiate in un ufficiale della guardia di finanza posseduto da un gerarca nazista quando si tratta di offrire la minestrina ai bambini di sei anni. “È finita la pacchia! Abbasso gli scrocconi! Questi pretendono di mangiate la minestrina alla faccia nostra!”

Insomma, potrei anche accettare che tanti italiani oggi festeggino, alla faccia dei cittadini onesti, ma trovo rivoltante che normalmente travestano il proprio lurido razzismo con il valore della legalità.

Roma, ottobre 2018.

Se l’ipocrisia facesse crescere le ali,
questo Paese sarebbe un aeroporto.

Urgenza e Sicurezza

  Oggi mi sono alzato alle 6.30, ho preparato le valigie e sono partito per Teramo, come faccio da circa venti anni, in tutte le stagioni e con tutte le condizioni atmosferiche. Anche oggi, ho viaggiato sull’autostrada più pericolosa d’Italia, piena di alti viadotti che poggiano su piloni in pessimo stato: il ferro che dovrebbe sorreggere le strutture non lavora più assieme al calcestruzzo, ma, divenuto ormai friabile, si spezza come un biscotto. Tutto questo è stato molto ben documentato da un servizio di le iene che sta facendo scalpore in rete. Normalmente, considero i servizi di le iene opere di pura fiction, al pari delle serie televisive o dei fumetti, ma in questo caso le immagini sono agghiaccianti. Così come la inequivocabile opinione degli esperti. Inoltre, è lo stesso Ministero dei Trasporti ad ammettere in documenti ufficiali che negli ultimi anni non sono stati fatti i controlli necessari ed a lamentarsi con il gestore per la pessima condizione in cui versano i viadotti.

    Oggi ho quindi speso venti euro di casello, ho attraversato un territorio dall’elevato valore paesaggistico, viaggiando, per circa 180km, immerso in un bellissimo panorama, fatto di grandi montagne e di scorci mozzafiato, per fortuna, non ho dovuto affrontare la neve e non ho avvertito scosse di terremoto, come è accaduto altre volte, in passato, ma ho rischiato comunque la vita, perché anche oggi, come faccio da circa venti anni, ho viaggiato appeso ad un filo sospeso nel vuoto.

    Ora, a me non me ne frega davvero nulla della Lega, del Movimento, del PD e dei precedenti governi, qui il problema è uno ed è chiarissimo: la A24 e la A25 hanno bisogno di urgenti interventi di manutenzione straordinaria, necessari per evitare che una scossa di terremoto, le condizioni atmosferiche o la semplice usura del tempo ne facciano crollare i viadotti, provocando una strage. Facciamo quindi pressione perché il gestore e/o il governo facciano qualcosa immediatamente. Dopo, se volete, ci siederemo ad un tavolo e discuteremo per ore delle (evidenti) responsabilità del gestore, degli (eventuali) errori di progettazione, della (scarsa) qualità dei materiali utilizzati e della (scabrosa) inettitudine dei precedenti governi.

Adesso, per favore, che qualcuno si prenda la dannata responsabilità di agire.

Prima che sia troppo tardi.

Il Decreto (In)Sicurezza

Oggi arriva in Consiglio dei Ministri il tanto atteso “Decreto Sicurezza” grazie al quale sarà definitivamente abolita la protezione umanitaria – un permesso di soggiorno di due anni riservato agli stranieri che provengono da Paesi in guerra o nei quali rischiano di essere perseguitati/torturati.

Una volta eliminata la protezione umanitaria, vivremo finalmente in un Paese più sicuro, dove i ponti non crollano, i terremoti non cancellano intere città, gli adolescenti non si drogano/suicidano e, soprattutto, i politici non rubano 49 milioni di euro comodamente rimborsabili in 80 anni di rate “a tasso fisso”.

“Buonista! Piddino! Benaltrista!”

Eh no, amici analfarazzisti, qui non si tratta di benaltrismo, ma di avere in mente una precisa scala gerarchica fatta di priorità e di valori: se il Governo vuole veramente migliorare la sicurezza del Paese, può scegliere tra centinaia di problemi seri da affrontare e risolvere con urgenza.

Invece di supporre che l’immigrato rappresenti – sic et simpliciter – una minaccia per la sicurezza del Paese, ancor prima di esser stato non dico condannato, ma nemmeno denunciato per aver commesso un delitto – come se gli stranieri fossero, per definizione, tutti delinquenti.

La verità è che gli immigrati sono la vostra arma di distrazione di massa preferita.

Cialtroni

Roma A. D. 2018

Restiamo umani.