Fake News a rotelle

Da ieri circola sui social network un video in cui un gruppo di studenti usa i banchi con le rotelle per giocare a scontrarsi, sono tutti senza mascherina, incuranti delle più elementari norme di sicurezza.

Il video è stato condiviso anche da Matteo Salvini, accompagnato dall’hashtag “Azzolina Bocciata”.

Peccato che risalga al 2017.

Matteo Salvini – e la sua galassia di marketing politico – hanno dunque cavalcato allegramente questa fake news grossa come una casa pur di trarne un vantaggio elettorale.

Il punto è che la destra aspettava questi primi giorni di scuola con la bava alla bocca e gli occhi iniettati di sangue. Sognavano incidenti, manifestazioni e disordini. Qualsiasi cosa, pur di fare il tiro a segno sul Governo Conte.

È andata male.

Tutti stanno facendo la propria parte: il Governo, i dirigenti scolastici, i docenti, le famiglie e gli alunni, nella consapevolezza che la situazione è complicata ed inedita, che i problemi sono tanti e tanti sono i sacrifici, ma di certo non si risolvono a colpi di selfie, pagliacciate e fake news.

Teramo 16.9.2020

La nostra più grande fortuna è che in cabina di regia, ad affrontare questa emergenza, non ci siamo Salvini e Meloni.

La persona e le idee

Forse questa è la volta buona”

Raffaele Simone, stimato collega e noto intellettuale, ha commentato in questo modo la notizia della positività di Berlusconi.

Desta scandalo che un intellettuale serio e preparato possa comportarsi esattamente come la massa di analfacapre che ha gioito per la morte di Camilleri o per la malattia di Emma Marrone.

Berlusconi ha regalato all’Italia venti anni di malgoverno, barzellette sporche e figuracce internazionali, ma nessuno deve permettersi di sperare male. Comportarsi diversamente significa essere molto cattivi e anche parecchio ingenui.

Il problema non è infatti l’uomo, ma lo spirito che egli incarna e rappresenta. Voglio dire, non avremmo risolto nulla anche se dovessero contemporaneamente sparire dalla faccia della terra gli attuali rappresentati degli analfarazzisti mannari italiani – sarebbero ovviamente sostituiti da altri e magari peggiori politici.

La battaglia che dobbiamo combattere è culturale, non personale.

Il fascismo è un nemico senza volto, per questo è così difficile da sconfiggere.

Ma la cosa peggiore di tutte è osservarne il ghigno satanico mentre guardiamo, sconcertati, uno specchio.

Roma 5.9.2020

“Io non ho inventato il fascismo, l’ho tratto dall’inconscio degli italiani” – b.m.

Si balla poco

La foto che vedete qui sotto l’ho scattata a marzo, ero sul piazzale antistante il pronto soccorso dell’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, faceva un freddo cane e io stavo aspettando il risultato dei tamponi covid eseguiti su mia madre, entrata al pronto soccorso in codice rosso la notte precedente.

Da quel giorno, ogni giorno, andavo al Sant’Eugenio e aspettavo per qualche ora lì fuori – visto che nella struttura non si poteva entrare. Spesso tornavo a casa, da mio padre, con un’unica frase accartocciata in tasca assieme all’autocertiticazione, “l’infermiere ha detto che le condizioni di mamma sono stabili”.

Quando andava bene, mi consentivano di parlare con un medico, al telefono.

Mamma non aveva il covid ed è “semplicemente” passata dalla terapia intensiva alla sub-intensiva al reparto, alle dimissioni – più di una volta, in più di un ospedale.

Chiunque abbia avuto la “fortuna” di frequentare gli ospedali in quel periodo sa bene che il covid ha prodotto conseguenze nefaste su una marea di “normali malati” – sottraendo loro il personale medico e dunque le cure di cui avrebbero avuto bisogno; impedendo le visite e l’assistenza dei parenti.

Fatto sta che in quella mascherina ho parlato, mangiato, pianto e pregato per circa tre mesi.

Quando tornavo a casa, la sera, avevo i segni violacei sul volto.

Oggi, dopo aver passato, come molti italiani, un periodo letteralmente “infernale”, io devo sentire il noto dj Bob Sinclar dichiarare ai giornali: “quando si balla è impossibile mantenere il distanziamento, la regola è: goditi l’attimo”

Goditi l’attimo.

Ragazzi miei, date retta al prof: fate l’enorme sacrificio di evitare gli assembramenti, per quest’estate. Magari avrete la fortuna di andare altre mille volte in discoteca, in buona salute, nei prossimi anni.

14.8.2020

La regola è: rispettate la vostra vita e quella degli altri.

Si balla poco, in terapia intensiva.

Le “ferie pagate”

Uno degli sport preferiti degli italiani, da sempre, è parlare male dei dipendenti pubblici. Salvo poi ricordarsi di quanto sono “bravi ed eroici” quando i magistrati saltano in aria, i poliziotti si fanno sparare, i medici e gli infermieri si ammalano e muoiono di covid.

Perché magistrati, poliziotti, medici e infermieri sono dipendenti pubblici – mai troppo pagati e ringraziati per i sacrifici che fanno.

Ma l’italiano è così: prima non paga le tasse – per difesa personale – poi si lamenta che i “servizi” non sono all’altezza delle sue aspettative. Cioè, l’italiano medio pretende di andare al ristorante, mangiare gratis e poi stracciarsi le vesti se l’aragosta non è stata cucinata da Cracco.

Detto questo, molti ministri di destra hanno avuto il buon gusto di insultare i dipendenti statali, etichettandoli esplicitamente come fannulloni e scansafatiche (tutti, senza distinzioni).

Se sei tentato di dar loro ragione, rileggi, per favore, i punti uno e due.

Vorrei dunque fare un plauso alla Ministra della Funzione Pubblica Fabiana Dadone che, per una rarissima e benedetta volta, ha preso le parti dei dipendenti della P.A., rispondendo alle accuse di Ichino e dicendo semplicemente la verità – cioè che gli uffici non hanno mai chiuso (altro che “ferie pagate”).

Nella mia università eravamo on line tre giorni dopo il lockdown, grazie ai sacrifici e alla flessibilità di personale amministrativo e docenti.

Districandoci tra mille problemi tecnici, giuridici e organizzativi, non abbiamo saltato un giorno di lezione, un appello d’esame, una seduta di laurea. Abbiamo fatto il nostro dovere – e non pretendiamo certo la medaglia -, ma essere accusati di aver fatto le “ferie pagate”, questo proprio no.

A tutto c’è un limite.

Roma 18.6.2020

Grazie Ministra, finalmente.
❤️

“Clinicamente” cosa?

Sono passati quindici giorni dalla nota dichiarazione di Zangrillo per cui il virus “clinicamente” non esisterebbe più.

Questa incauta affermazione è stata duramente criticata dalla OMS, da Giuseppe Ippolito – Direttore Scientifico dello Spallanzani – da Ilaria Capua – nota virologa di chiara fama internazionale – da Andrea Crisanti – Direttore del dipartimento di Microbiologia e Virologia dell’Università di Padova – da Luca Richeldi – Direttore del Reparto di Pneumologia dell’ospedale Gemelli – e da Franco Locatelli – Presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Solo per fare i primi nomi che mi vengono in mente.

In questi quindici giorni sono morte centinaia di persone e migliaia sono state contagiate.

Fateci sapere quando si avvererà la bella profezia di Zangrillo.

Nel frattempo, per il bene di tutti, per favore, continuate a rispettare le regole.

Roma 16.6.2020

Mala Tempora Currunt