Le puntate precedenti

Riassunto delle puntate precedenti.

A marzo le misure del governo erano incostituzionali – “l’A detto Cassese!1!!11”.

Ad aprile: “delinguenti! Perché non Anno fatto prima la zona rossa?!?!”

A maggio: “scendiamo in piazza con Meloni e Salvini, a farci i selfie senza mascherina”

A giugno-luglio-agosto: “non ge n’è covviddì, il viruz è scomparzoooo! Tutti a ballare con Briatore e la Santanchè”

A settembre: “si vota per le regionali, abbracciamoci stretti stretti al comizio di Salvini!”;

“Mascherine all’aperto? SIETE DEI CRIMINALI!!!! Io la mazscherina non la metttoooooo!2!2!!!! È un bavaaglioooo’”

A ottobre: “Lasciate aperti i bar!1!!! Non chiudete le scuole! I ristoratori devono mangiare! Le palestre non si toccano!!!!!1’”

“A casa mia invito chi mi paaaare!1!!!1”

“Non possiamo mica rimandare la festa del pupo perché io ho la febbrA!”
“Le ambulanze sono vuote”
“I medici dicono bugie per avere il bonus covid”

“Muoiono solo i vecchi, non essenziali allo sforzo produttivo del paese”

Conclusioni

I primi di novembre muoiono 400 persone al giorno, gli ospedali collassano e si torna, un pezzo alla volta, in lockdown.

Roma 7.11.2020

Congratulazioni vivissime a questa massa di inconsapevoli idioti

La verità che nessuno vuole vedere

Le regioni governate dal centro destra protestano contro il colore che è stato loro assegnato e preparano ricorsi, non si rendono conto che tra poche settimane, inevitabilmente, saremo tutti nella stessa situazione? La curva non rallenterà perché sino ad oggi non abbiamo fatto nulla di serio per bloccarla. Anzi, al posto di chiedere misure urgenti e severe siamo scesi in piazza per protestare contro ogni singolo provvedimento governativo, gridando allo scandalo per il semplice obbligo di indossare una mascherina all’aperto. L’opposizione, responsabile e matura, non ha fatto altro che mettere i bastoni tra le ruote al governo, incitando i rivoltosi, sobillando i complottisti, dando visibilità ai negazionisti. Oggi iniziamo a raccogliere i frutti.

Forza e coraggio.

Ci attendono mesi difficili.

Roma 6.11.2020

Mala Tempora Currunt

La foto è di pochi giorni fa, rappresenta una fila di ambulanze che trasferiscono i malati covid dall’ospedale Mauriziano, a Torino, verso altre strutture. Questa, oggi, è una verità accertata e indiscutibile – anche se qualcuno, per ignoranza e paura, grida ancora al fake. La foto l’ha scattata Pietro Izzo ed è subito divenuto oggetto di insulti e linciaggio sui social – come sempre accade a chi dice cose vere, che però nessuno vuole sentire. A lui va tutto il mio rispetto e la mia solidarietà.

La Hit Parade della Costituzione

Ieri, alla Camera dei Deputati, l’onorevole Claudio Borghi (lega) ha sostenuto che il diritto al lavoro viene prima del diritto alla salute.

La prova sarebbe che il diritto al lavoro è sancito prima (art. 4) mentre il diritto alla salute è stabilito dall’art. 32. Inoltre, ha aggiunto Borghi, l’art. 1 stabilisce che la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro.

Quindi, ad avviso di Borghi gli articoli costituzionali più importanti hanno un numero più basso, quelli meno importanti hanno un numero più alto.

La tesi è talmente ridicola che non varrebbe neanche la pena mettersi a discutere, considerate che l’ultimo articolo – quello che, in base alle sue idee dovrebbe essere il meno

La tesi è talmente ridicola che non varrebbe neanche la pena mettersi a discutere, considerate che l’ultimo articolo – quello che, in base alle sue idee dovrebbe essere il meno importante di tutti – stabilisce “solamente” che la forma repubblicana non è soggetta a revisione costituzionale – una bazzecola, in fondo è solo l’unica cosa che non si può cambiare senza fare una guerra civile.

Per capirci, se uno studente di giurisprudenza mi dicesse che il diritto alla libera espressione del pensiero (art. 21) è meno importante della tutela delle minoranze linguistiche (art. 6), perché “viene dopo”, lo caccerei dalla Facoltà talmente velocemente da farlo tornare indietro nel tempo.

Più interessante, invece, il riferimento all’articolo uno.

Secondo lui i costituenti avrebbero dovuto scrivere “L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sulla sopravvivenza dei cittadini” – così facendo sarebbero passati per matti, ma avrebbero chiarito (a Borghi) che la vita è un bene di primaria e fondamentale importanza e che la sua tutela giustifica la momentanea e ragionevole compressione di ogni altro valore costituzionale.

Insomma, diamo il benvenuto a Borghi nel club dei docenti universitari di Giurisprudenza, tornerà sicuramente utile quando dovremo spiegare ai nostri studenti cosa NON dice la Costituzione.

Roma 3.11.2020

Mala Tempora Currunt

IL PAESE SI LAMENTA

Chiudi le discoteche – “Maledetti bastardi, ci tolgono la libertà!”; “Hanno mandato gli infetti nei locali di destra”; “Il virus è mutato, ormai non ha più carica virale”.

Obbligo di mascherina all’aperto – “Non è una mascherina è una museruola!”; “Maledetti bastardi, ci tolgono la libertà!”; “Se cammini solo in un campo di grano la mascherina è inutile”.

Chiudono le scuole – “Ma stiamo scherzando?! La scuola è il posto più sicuro al mondo!”; “È un diritto costituzionaaaaleeee!”; “Maledetti bastardi, ci tolgono la libertà!”

Raccomandano di non organizzare feste – “A casa mia faccio il c**o che voglio”; “Conte deve tornare a dare via il cuo” (Vittorio Sgarbi); “Dittatura sanitaria!”; “Comunisti! Ladri! Uccidete il Paese!”.

Coprifuoco – “Basta, tutti in piazza! Rivoluzione!”; “Bruciamo i cassonetti, danneggiamo le auto della polizia e picchiamo i giornalisti, così fermeremo l’epidemia e daremo un futuro migliore ai nostri figli!”.

Oggi abbiamo circa ventimila nuovi contagi al giorno e la gente inizia a morire in macchina, davanti agli ospedali, in attesa di essere visitata/ricoverata (ieri, ad Avezzano).

“È colpa del Governo perché non ha fatto abbastanza”.

Sapete che nuova c’è? Vestitevi da bonzi e andate a raccogliere ortiche assieme ai gesuiti euclidei di cui cantava Battiato.

Sono mesi che ci fracassate l’anima con le vostre lamentele isteriche per ogni singolo, minimo, tentativo di arginare l’epidemia.

Adesso è colpa del Governo?

Assolutamente, perché non ha ancora usato l’esercito.

Roma 25.10.2020

Mala Tempora Currunt

I Ferragnez in maschera

Il Presidente del Consiglio ha chiamato la coppia più famosa d’Italia per chiedere loro di aiutarlo a diffondere l’utilizzo della mascherina tra i giovani. Chiara Ferragni e Fedez hanno accettato l’invito ed hanno entrambi realizzato un video in cui invitano i ragazzi ad utilizzare la mascherina.

La telefonata di Conte ha scatenato molte e aspre polemiche – come sempre accade quando si tratta di Chiara Ferragni prima ancora che di Fedez. Io credo invece che il Presidente del Consiglio abbia fatto la scelta giusta. È stato bravo lui a chiamarli, sono stati bravi loro ad accettare di mettersi in gioco.

Trovo che quella dei Ferragnez sia stata la risposta migliore alla infinita schiera di ex ministri (delle interiora), ex cantanti, ex intellettuali, ex attori, ex ballerine ed ex soubrette che negli ultimi mesi si sta riscoprendo improvvisamente “no-mask” pur di racimolare un minimo di visibilità.

Chiamiamo le cose col loro nome: loro hanno in squadra Salvini, Brigliadori, Sgarbi, Boldi e Montesano.

Noi, per ora, contiamo su, Fedez, Ferragni, Berlusconi, Vasco Rossi e Tasso.

Praticamente stiamo giocando Cittadella vs. Real Madrid (con tutto il rispetto per il Cittadella).

Roma 21.10.2020

Bravi ragazzi!

PS: Sì, in questa metafora le persone responsabili sono il Real Madrid… qualcuno mi ha chiesto di chiarire, su Facebook 😓