Rispetto e memoria

Insopportabile la beatificazione a reti unificate, il lutto nazionale stabilito dal governo, la narrazione dell’uomo saggio, fautore di miracoli, baluardo della libertà, argine al “comunismo”, in Italia, anni dopo la caduta del muro.

Uno schiaffo sul viso della magistratura, che così viene implicitamente accusata di aver inventato, mistificato e perseguitato per anni un avversario politico.

Un insulto per milioni di italiani onesti.

Cosa vuoi che sia il falso in bilancio, la frode fiscale, i festini con la classe dirigente, aver fondato il suo partito con un uomo condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, se in cambio ti danno striscia la notizia, il grande fratello e gli scudetti del Milan?

Insopportabile, chi esulta per la morte di un uomo che ha “rovinato l’Italia”.

Prima di tutto, perché non si esulta mai per la morte di un uomo – a meno che non sia un sanguinario dittatore. In secondo luogo, perché l’Italia l’hanno rovinata i milioni di italiani che lo hanno amato, adulato e votato per almeno venti anni. Assieme a quelli che avrebbero dovuto osteggiarne l’ascesa, invece, si sono fatti beatamente comprare.

Ci vuole rispetto e misura.
Per l’uomo, per la sua e per la nostra storia.

13.6.2023

Il lutto nazionale proprio no.
Non era davvero il caso.

I Ferragnez in maschera

Il Presidente del Consiglio ha chiamato la coppia più famosa d’Italia per chiedere loro di aiutarlo a diffondere l’utilizzo della mascherina tra i giovani. Chiara Ferragni e Fedez hanno accettato l’invito ed hanno entrambi realizzato un video in cui invitano i ragazzi ad utilizzare la mascherina.

La telefonata di Conte ha scatenato molte e aspre polemiche – come sempre accade quando si tratta di Chiara Ferragni prima ancora che di Fedez. Io credo invece che il Presidente del Consiglio abbia fatto la scelta giusta. È stato bravo lui a chiamarli, sono stati bravi loro ad accettare di mettersi in gioco.

Trovo che quella dei Ferragnez sia stata la risposta migliore alla infinita schiera di ex ministri (delle interiora), ex cantanti, ex intellettuali, ex attori, ex ballerine ed ex soubrette che negli ultimi mesi si sta riscoprendo improvvisamente “no-mask” pur di racimolare un minimo di visibilità.

Chiamiamo le cose col loro nome: loro hanno in squadra Salvini, Brigliadori, Sgarbi, Boldi e Montesano.

Noi, per ora, contiamo su, Fedez, Ferragni, Berlusconi, Vasco Rossi e Tasso.

Praticamente stiamo giocando Cittadella vs. Real Madrid (con tutto il rispetto per il Cittadella).

Roma 21.10.2020

Bravi ragazzi!

PS: Sì, in questa metafora le persone responsabili sono il Real Madrid… qualcuno mi ha chiesto di chiarire, su Facebook 😓

La persona e le idee

Forse questa è la volta buona”

Raffaele Simone, stimato collega e noto intellettuale, ha commentato in questo modo la notizia della positività di Berlusconi.

Desta scandalo che un intellettuale serio e preparato possa comportarsi esattamente come la massa di analfacapre che ha gioito per la morte di Camilleri o per la malattia di Emma Marrone.

Berlusconi ha regalato all’Italia venti anni di malgoverno, barzellette sporche e figuracce internazionali, ma nessuno deve permettersi di sperare male. Comportarsi diversamente significa essere molto cattivi e anche parecchio ingenui.

Il problema non è infatti l’uomo, ma lo spirito che egli incarna e rappresenta. Voglio dire, non avremmo risolto nulla anche se dovessero contemporaneamente sparire dalla faccia della terra gli attuali rappresentati degli analfarazzisti mannari italiani – sarebbero ovviamente sostituiti da altri e magari peggiori politici.

La battaglia che dobbiamo combattere è culturale, non personale.

Il fascismo è un nemico senza volto, per questo è così difficile da sconfiggere.

Ma la cosa peggiore di tutte è osservarne il ghigno satanico mentre guardiamo, sconcertati, uno specchio.

Roma 5.9.2020

“Io non ho inventato il fascismo, l’ho tratto dall’inconscio degli italiani” – b.m.