Cara Christine, in questi giorni di grandi sacrifici – solitudine, paura e tensione sociale – noi italiani stiamo proteggendo anche voi.
Quando la casa del vicino va a fuoco, tu devi essere il primo a correre con un grosso secchio colmo d’acqua. Invece di cucinarti una bella omelette pensando che la cosa “non riguarda il quartiere”.
Devi essere il primo ad accorrere, fosse anche solo per un razionale e sano egoismo.
Italia 13.3.2020
Cara Christine, oggi cerca sul vocabolario la parola “pandemia” – pandémie.
Gennaro Arma, Comandante della nave da crociera Diamond Princess, è stato l’ultimo a scendere dal transatlantico, dopo essere rimasto bloccato per due settimane al largo della baia di Yokohama assieme a 3700 persone in quarantena – di cui 600 positivi e due vittime.
Il Comandante Arma si è comportato da perfetto Primo Cittadino divenendo il quotidiano punto di riferimento per la sua piccola città galleggiante; ha evitato che il panico dilagasse a bordo, mostrandosi disponibile con tutti, mantenendo la schiena dritta, il sangue freddo e il raziocino necessari per guidare la sua nave fuori da questa imprevedibile tempesta.
Caro Capitano, grazie per aver riscattato una grande tradizione dal fango in cui era stata gettata a seguito dell’inglorioso naufragio della Costa Concordia; grazie per Il cuore, il coraggio e la competenza; per essere stato esempio e regola da seguire.
I topi sono i primi ad abbandonare una nave che affonda. L’ultimo è il Comandante.
Sant’Agnello (Napoli) A. D. 2020
Per Aspera Ad Astra [Attraversando le difficoltà si arriva alle stelle]
In un video si vede una signora di Ischia, in piena crisi isterica, mentre aggredisce verbalmente i turisti del nord colpevoli di portare il virus al sud; in un altro, un ragazzo filippino viene picchiato in un supermercato da un cretino che lo scambia per cinese (untore); in questa foto vedete invece il povero Zhang, trentenne nato e cresciuto in Italia: gli hanno spaccato una bottiglia in testa in un bar di Cassola (Vicenza). Ovviamente, lo hanno picchiato perché ha la faccia cinese.
Quindi la quarantena, la zona rossa, i rimpatri e tutto il resto non ci stanno insegnando nulla. Anzi, siamo ogni giorno più razzisti, cattivi e stupidi del giorno prima.
Oggi la Cassazione ha stabilito che la Comandante Carola Rackete ha agito legittimamente, la sua condotta risulta infatti pienamente giustificata dalla necessità di salvare la vita dei naufraghi, poiché “l’obbligo di prestare soccorso non si esaurisce nell’atto di sottrarre i naufraghi dal pericolo di perdersi in mare, ma comporta l’obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro”.
Inoltre, la motovedetta della Guardia di Finanza non può essere considerata una nave da guerra.
Ma pensa un po’… esattamente ciò che abbiamo sempre sostenuto!
Ciliegina sulla torta: per la Comandante Rackete ora sarà molto più facile ottenere la condanna per diffamazione di un certo ex ministro che disse che era una “delinquente”, l’autrice di un atto “criminale”.
“All’arrivo nei campi venivano rasati i capelli, per le donne era una privazione della femminilità. Mentre ero in fila una kapò notò la mia folta chioma e decise che io avrei dovuto tenerla. Naturalmente, dopo pochi giorni i capelli mi si riempirono di pidocchi. Mi fu visto camminare un pidocchio sul viso e fui isolata. Mi rasarono da sola, nel gelo del campo. I soldati che passavano ridevano di me, si domandavano per quale motivo fossi ancora in vita”.
Queste sono alcune delle parole pronunciate dall’onorevole Liliana Segre, in occasione della inaugurazione dell’anno accademico, a La Sapienza.
Nel celebre Ateneo, Segre ha ricevuto il Dottorato Honoris Causa in Storia dell’Europa ed ha tenuto, davanti al Presidente della Repubblica e a molte altre autorità, una Lectio Magistralis dal significativo titolo “La Storia sulla pelle”.
Prima di andare via, ha voluto abbracciare il ragazzo che ha partecipato alla cerimonia come rappresentante del corpo studentesco e che è stato al centro di grandi polemiche, nei giorni scorsi, perché accusato di essere neofascista.
“Che bel ciuffo che hai… porti i capelli come mio nipote, posso baciarti?”.
Vorrei ringraziare questa grande donna per la sua immensa lezione di umanità, per la sua straordinaria dignità, per la sua dolorosa memoria.
“Anche se sono vecchia, resto sempre quella bambina che un giorno fu espulsa da scuola per la colpa di essere nata”.
Roma 18.2.2020
Cara Senatrice, Dottoressa Segre, noi siamo i tuoi studenti, la tua famiglia, le tue guardie del corpo.