A testa alta

“Questo Governo non lavora col favore delle tenebre: guarda in faccia gli italiani e parla con chiarezza”.

Dite ciò che volete di Conte, ma questo è vero. Non si può negare che abbia sempre parlato in maniera chiara, schietta, trasparente. Gestendo questa gigantesca crisi nel modo più trasparente possibile.

L’ha fatto anche oggi, accusando esplicitamente Salvini e Meloni di diffondere falsità sul MES (che non è stato attivato ieri notte) e sulla patrimoniale (una completa fantasia).

Signori, la verità è che l’opposizione fa “terrorismo psicologico”. Salvini e Meloni mettono in scena il loro solito e squallido teatrino, spaventano i cittadini e i mercati sulla pelle dell’intero Paese.

Così facendo, non indeboliscono il Governo, indeboliscono l’Italia.

Alla faccia del sovranismo.

Roma 11.4.2020

Avanti tutta, Presidente.

Un ottimo lavoro

Avete presente gli svedesi, quelli che fino a ieri hanno tenuto tutto aperto, sostenendo che chiudere negozi, scuole
o attività imprenditoriali non sarebbe servito a nulla?

Proprio loro.

Ora si stanno preparando al lockdown.

Perché anche gli svedesi, come gli americani e gli inglesi, hanno inizialmente negando la gravità della situazione, pensando che fosse una semplice influenza o tutto al più un problema altrui, per poi ritrovarsi – come tutti gli altri – con una difficilissima urgenza sanitaria da combattere, copiando le stesse identiche misure adottate dall’Italia.

“Eh ma anche noi ci siamo arrivati tardi… eh ma ne abbiamo commessi di errori”.

Indubbiamente, ma noi siamo stati i primi in occidente a dover affrontare questo mostro, la prima democrazia al mondo.

Noi non avevamo esempi, dati o protocolli da seguire che non fossero quelli cinesi – non sempre trasparenti o attuabili in un Paese democratico.

La verità è che questo Governo ha affrontato la tempesta perfetta. Secondo me ha lavorato più che bene, in condizioni di inaudita emergenza.

La gigantesca manovra a sostegno dell’economia annunciata ieri – 400 miliardi di euro di liquidità! -, è stata, a mio avviso, la ciliegina sulla torta.

Roma 7.4.2020

Ottimo lavoro, Presidente, adesso: avanti tutta.

Auguri, BoJo

Sinceri auguri di pronta guarigione a Boris Johnson – come a chiunque altro, in questi giorni, stia combattendo la sua dura battaglia per sopravvivere.

Se augurate il male a quest’uomo non siete meglio dei maledetti cialtroni che esultano quando affonda un barcone.

Questa è la “piccola” differenza che passa tra noi e le analfacapre fasciorazziste: noi siamo sinceramente convinti che la vita umana vale più di qualsiasi discussione o dibattito politico e merita di essere rispettata.

Sempre.

Roma 7.4.2020

Restiamo umani

Non può essere vero

La de-realizzazione è quella sensazione perturbante che ci assale quando accade qualcosa di inconcepibile.

È la sensazione di vivere in un film, un sogno o un incubo a occhi aperti – come se nella nostra mente ci fosse una vocina che sussurra “tutto questo non può essere vero. Vedrai che ora finisce. Adesso salta fuori qualcuno a mostrarti microfoni e telecamere”.

Non deve essere per forza di cose un evento negativo, deve trattarsi però di un accadimento imprevisto e soprattutto imprevedibile. Qualcosa che non faceva in alcun modo parte del nostro “orizzonte degli eventi”.

Non so come stiate voi, ma da quello che mi scrivono i miei lettori, la de-realizzazione, in questi giorni, sta colpendo molte persone. Quando si si siedono davanti al computer per lavorare; quando sono ordinatamente in fila per fare la spesa; quando vagano – a causa di motivi di urgenza o salute – per le strade deserte della propria città.

Una pandemia mondiale ha improvvisamente chiuso il mondo in casa, calando come una ghigliottina sulla fragile vita di tanti; sulle nostre passioni più profonde – (sport, natura, società); sulle abitudini e sui progetti.

La parte più razionale della nostra mente – e matura, e nevrotica – è comunque attaccata alla realtà. Lo sappiamo benissimo che non è un film, che la nottata è ancora lunga, che gli scienziati, i medici e i politici non sanno ancora bene cosa fare.

Lo sappiamo benissimo, ma.

La de-realizzazione, oggi, è per tante persone un meccanismo di difesa.

In questo momento è normale e sano che ci sia. Lasciamo stare questo pensierino bizzarro esattamente dove si trova. Piano piano, accetteremo la situazione al 100%. Per ora, teniamoci stretto il nostro tenero e infantile senso di irrealtà.

Ci aiuterà a fare i conti col futuro.

Pillole di counseling

Roma 3.4.2020

Non ti curar di loro

Era prevedibile, non si sono smentiti neanche stavolta. Hanno preteso che Conte andasse in Parlamento con la scusa di voler collaborare e poi gli hanno teso la più classica delle imboscate. 

Hanno semplicemente colto l’occasione per attaccare il Governo, accusando Conte di aver abbandonato le regioni del nord e chiedendo prestiti e finanziamenti a pioggia – misure utopiche, semplicemente impossibili da realizzare.

Bravi. 

Avete fatto perdere all’Italia altro tempo utile. Avete pensato solo a fare sciacallaggio. 

La vostra eterna e misera campagna elettorale. 

Conte ha iniziato il suo discorso chiarendo che ci sarà un tempo per ogni cosa, per giudicare assieme l’operato del Governo e tornare a fare battaglia politica. Siamo in piena pandemia. Quel momento, ovviamente, non è ancora arrivato. 

Oggi sarebbe il caso di remare tutti nella stessa direzione, evitando sterili polemiche ed inutili imboscate.

Per il bene della nostra nazione.

Lo capirebbe anche un bambino, ma stiamo chiaramente chiedendo troppo. 

Roma 26.3.2020

Non ti curar di loro