A Fresh Start

Schiaccia questo bottone per resettare la tua vita, ripartire da zero, annullare tutto: errori, rimorsi, rimpianti. Otterrai una pagina bianca, immacolata, dove scrivere la tua storia in bella calligrafia. Con la voglia di fare, la fantasia e l’entusiasmo di tanti anni fa e la consapevolezza che hai oggi.

Sarebbe bello, vero?

Gli americani dicono “to make a fresh start”. Questa idea di iniziare tutto da capo, cambiando lavoro, magari anche Stato di residenza o status civile, è molto più presente nella loro cultura che nella nostra…

La brutta notizia è che la freccia del tempo viaggia a senso unico. Il passato non si cambia. Non c’è davvero modo per tornare indietro.

La bella notizia è che il tasto che vedete nella foto esiste, davvero, nella mente di tutti noi. Perché tutti noi possiamo decidere di cambiare.

Non sto dicendo che sia facile.
Non sto dicendo che sia rapido.

Sto dicendo che si può fare.
Chi vi dice di no, semplicemente, mente.

La cosa più semplice è affogare in un oceano di autocommiserazione e giustificazioni. La cosa più difficile, la più bella, è fare i bagagli, mollare gli ormeggi e partire.

Spero che questo messaggio ti aiuti a cercare dentro di te le energie e la fantasia necessarie per smettere di pensare al passato ed iniziare a scrivere, a partire da oggi, una storia nuova.

Ancora una volta.
Usque ad Finem.
❤️

Come fai a dire queste cose? Mistero

Mi piace molto Enrico Ruggeri, credo che occupi un posto di rilievo nella storia della musica italiana e penso che abbia scritto brani indimenticabili per se stesso e per altri artisti – primo fra tutti: il mare in inverno.

Anche per questo motivo sono rimasto parecchio deluso dalla infinita serie di sciocchezze sesquipedali che ha dichiarato al Messaggero.

  1. Quando il cronista gli chiede del fascismo, Ruggeri risponde che l’unica dittatura che ha vissuto in vita sua è stato il lockdown dovuto al covid.
  2. Quando gli domandano se è antifascista si rifiuta di rispondere tacciando la domanda di aggressività “pre-dittatoriale” ed affermando che gli ricorda l’omicidio di Ramelli.
  3. Si vanta di essere andato a letto con più di mille donne.
  4. Ritiene che la sua carriera musicale sia stata ostacolata dalla sinistra – il che, detto da uno che ha vinto due volte Sanremo, suona parecchio strano…

Ma c’è di peggio – se mai fosse possibile.

  1. Quando il cronista gli chiede come mai i cantanti del suo romanzo pubblicato nel 2011 siano tutti umanamente deludenti, Ruggeri risponde: volevo raccontare che i cantanti sono spesso deboli, cialtroni e disadattati.

Quello che sarei diventato io se non avessi avuto successo.

Caro Ruggeri, mi dispiace darle una brutta notizia, ma il successo non è una cura, non è una forma salvezza. Il cialtrone, il disadattato e il debole restano tali anche se vendono milioni di dischi.

Il successo non rende le persone più serie, più buone o più sagge.

Lei, ad esempio, ignora che dichiararsi antifascisti dovrebbe essere scontato, visto che l’antifascismo è un valore costituzionale, il più alto di tutti, la base fondante della nostra democrazia.

Lei paragona il 20ennio fascista alle misure prese dal governo italiano – e poi seguite da moltissimi altri Paesi – per combattere una pandemia (sminuendo indecorosamente molte cose veramente drammatiche, come, a mero titolo di esempio, le leggi razziali, i massacri africani e le deportazioni nei campi dì concentramento).

Lei considera le donne al pari di trofei da esporre e si vanta con molta poca signorilità di averne avute tante – come se fosse uno Sgarbi o un Cassano qualunque.

Insomma, signor Ruggeri, c’è una gran bella differenza tra essere “un libero pensatore” ed esprimere opinioni temerarie, del tutto prive di consapevolezza storica e di fondamento.

Dia retta al prof., lei oggi ha scritto la peggiore delle sue canzoni.

26.5.2024

Mi ha salvato il successo

Cento di questi anni

Credo che farei fatica a dire quale è il mio romanzo preferito di sempre. Voglio dire, se tu me lo chiedessi così, su due piedi, due gambe, un naso e due braccia, credo che farei fatica e ti risponderei che si tratta di una domanda troppo complicata per rispondere senza pensarci per almeno trenta minuti, sei ore e ventinove mesi.

E tuttavia, se proprio fossi costretto a rispondere oggi, 1 ottobre 2023, io ti direi che Cent’anni di solitudine è Il Romanzo dei romanzi, La Storia dove tutto ciò che è umano, e vivo, e vero è stato raccontato con impareggiabile e leggiadra maestria.

Se ti dovessi rispondere oggi, su due piedi, due gambe, un naso e due braccia, ti direi che Cent’anni di solitudine rappresenta l’ineguagliabile manifesto della Fantasia. Non è “un” romanzo, è La Letteratura del ‘900.

Beato chi non l’ha ancora letto, perché può ancora goderselo partendo da zero. Beato chi lo rileggerà, perché ogni volta scoprirà sfumature e suoni e sapori nuovi, disseminati in questo infinito dedalo delle meraviglie.

Caro Donato

Lui è Donato De Caprio, con ben tre milioni di follower, è uno dei tik toker più famosi d’Italia.

Donato ha iniziato filmandosi mentre preparava i panini presso un noto forno napoletano. I suoi video, semplici, genuini, essenziali, hanno conquistato subito moltissimi follower, attratti dalla simpatia del salumiere e dalla bellezza delle preparazioni.

Eppure, quando Donato era all’apice del successo, i suoi datori di lavoro gli hanno chiesto di smettere di fare video. Ha perso così, molto pubblico, ma non si è perduto d‘animo.


Grazie all’interessamento di un giovane imprenditore, anche lui molto noto su Tik Tok, ha aperto il suo locale ed è tornato a deliziare i suoi fan.

Sin qui, la vita di Donato sembrava un bellissimo film a lieto fine. Una storia di successo, fatta di colpi di scena, momenti difficili e inaspettate rivincite.

Purtroppo, il destino aveva in serbo per lui un colpo durissimo: la madre di Donato è stata recentemente assassinata, probabilmente da una vicina di casa, affetta da gravi problemi mentali.

Vorrei quindi manifestare tutta la mia solidarietà, il mio cordoglio e il mio affetto a quest’uomo. Una persona genuina e vera, che ha recentemente perso la ricchezza più grande.

21.4.2023

Caro Donato, il tempo è una bugia.
Chi abbiamo amato resterà per sempre con noi.

Goccia a goccia

“Szto affora affettando fe fa fefifina fffi afforba!”
“Come dice, scusi?
“Sssso assfettabdo di afforbire fa medicina!”

Questo era tutto quello che riuscivo a pronunciare, venerdì notte, al telefono con il chirurgo, dopo aver messo sotto la lingua tre fiale di un medicinale sconosciuto per provare a bloccare l’emorragia.

La mattina seguente, dopo aver passato la notte in bianco, dopo aver evitato l’incubo pronto soccorso, dopo aver finalmente imparato come si assume un farmaco per via sublinguale, nello studio del dottore, la mia prima preoccupazione è stata.

“Alle 18.00 di oggi ho un importante impegno lavorativo. Ad Avezzano. Posso andare?”

Basta che non ci va a piedi”.

Alle 16.00 ho messo quindi nello zaino la tachipirina 1000, le fiale del potente medicinale da assumere goccia a goccia, la speranza che non si ripetesse nulla di drammatico e mi sono messo in viaggio, assieme al mio carissimo amico Adriano, anima pia precettata all’ultimo secondo per una gita fuori porta, nella consapevolezza che sarebbe stato impossibile aggiungere le difficoltà della guida alle complicazioni contingenti.

Il punto è che la presentazione di un libro non si improvvisa, soprattutto in tempi di covid, dietro c’è un grande lavoro organizzativo fatto di contatti con l’autore, con la casa editrice, con le istituzioni… ad esempio, ad Avezzano hanno transennato la strada davanti alla libreria per consentirci di stare all’aperto, a parlare di libri, tra amici. Per poterlo fare, Ornella Gemini ha lavorato alacremente per un mese, a stretto contatto con le istituzioni locali.

Io, che normalmente mi farei tagliare un braccio piuttosto che non tenere fede alla parola data, tutto questo lo sapevo bene, avrei fatto qualsiasi cosa per non rinviare.

La presentazione è andata benissimo, ho rivisto ex studenti, colleghi, amici che non incontravo da una vita.

Ho avuto l’opportunità di tornare a dialogare con il sempre ottimo avv. Jacopo Angelini – professionista esemplare, lettore attento e consapevole come pochissimi. Ho rivisto Emma Pomilio, scrittrice di ottimi romanzi storici che davvero mi onora della sua amicizia, così come i colleghi Arnaldo Mariani e Roberta Bonaldi.

Ho abbracciato idealmente una comunità che amo e dalla quale mi sento amato.

Ho cenato con la tachipirina, sulla A24, cercando di rubare frammenti di telecronaca alla radio, mentre discutevo di letteratura e psicologia, con Adriano.

Ne è valsa la pena?
Al 100%.

Per uno scrittore non c’è nulla di altrettanto nutriente, bello e importante che incontrare i suoi lettori dal vivo.

Grazie quindi, di cuore, ad Avezzano per l’ospitalità.

È stata una serata difficile nelle sue premesse e molto complicata da realizzare.

Resterà uno dei ricordi più belli della mia vita.

27.6.2021

Omnia Vincit Amor