IL PAESE SI LAMENTA

Chiudi le discoteche – “Maledetti bastardi, ci tolgono la libertà!”; “Hanno mandato gli infetti nei locali di destra”; “Il virus è mutato, ormai non ha più carica virale”.

Obbligo di mascherina all’aperto – “Non è una mascherina è una museruola!”; “Maledetti bastardi, ci tolgono la libertà!”; “Se cammini solo in un campo di grano la mascherina è inutile”.

Chiudono le scuole – “Ma stiamo scherzando?! La scuola è il posto più sicuro al mondo!”; “È un diritto costituzionaaaaleeee!”; “Maledetti bastardi, ci tolgono la libertà!”

Raccomandano di non organizzare feste – “A casa mia faccio il c**o che voglio”; “Conte deve tornare a dare via il cuo” (Vittorio Sgarbi); “Dittatura sanitaria!”; “Comunisti! Ladri! Uccidete il Paese!”.

Coprifuoco – “Basta, tutti in piazza! Rivoluzione!”; “Bruciamo i cassonetti, danneggiamo le auto della polizia e picchiamo i giornalisti, così fermeremo l’epidemia e daremo un futuro migliore ai nostri figli!”.

Oggi abbiamo circa ventimila nuovi contagi al giorno e la gente inizia a morire in macchina, davanti agli ospedali, in attesa di essere visitata/ricoverata (ieri, ad Avezzano).

“È colpa del Governo perché non ha fatto abbastanza”.

Sapete che nuova c’è? Vestitevi da bonzi e andate a raccogliere ortiche assieme ai gesuiti euclidei di cui cantava Battiato.

Sono mesi che ci fracassate l’anima con le vostre lamentele isteriche per ogni singolo, minimo, tentativo di arginare l’epidemia.

Adesso è colpa del Governo?

Assolutamente, perché non ha ancora usato l’esercito.

Roma 25.10.2020

Mala Tempora Currunt


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Autore: Guido Saraceni

Professore di Filosofia del Diritto e di Informatica Giuridica, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Teramo - In viaggio.

1 commento su “IL PAESE SI LAMENTA”

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