Giudizi universali

(Varese) – In occasione della consegna delle pagelle, le maestre di una scuola elementare hanno deciso di affiggere il cartello che vedete nella foto.

L’obiettivo è quello di educare i genitori a non pretendere la luna dai propri figli.

Ad accettarne i piccoli insuccessi senza fare drammi, senza iniziare a piegare le esili spalle dei loro bambini con il peso di una insostenibile idea di perfezione.

“Se i giudizi non dovessero rispettare le vostre aspettative non fatene un dramma” – continuano le autrici – “I vostri figli faranno ugualmente grandi cose nella vita se avrete fiducia in loro. Hanno solo bisogno di essere capiti, spronati e incoraggiati”.

Come non essere d’accordo?

Se insegniamo agli studenti ad accettare le proprie debolezze, a non essere schiavi della competizione, a non disperarsi quando non arrivano primi, possiamo stare certi che faranno grandi cose.

Saranno in grado di perdonare se stessi e gli altri.

Diventeranno umili, maturi e responsabili.

Ma soprattutto, crescendo, resteranno umani.

Datemi retta, non possiamo davvero augurarci – e augurare loro – un successo più grande di questo.

La Classifica delle Persone che Amo – 2024

10) Chi si ostina a dire sempre e comunque “buongiorno”, “per favore” e “grazie” – a pari merito con quelli che rispondono quando dici “buongiorno”; “per favore” e “grazie”.

9) Chi ti tende una mano prima che tu sia costretto a chiedere aiuto.

9b.) Gli amici che spostano le montagne, si inventano scuse o tracciano traiettorie impossibili, pur di trovare ancora occasioni per stare insieme – nonostante il lavoro, la famiglia, i soliti impegni.

8) Quelli che leggono i post fino in fondo e si assicurano di aver compreso, prima di commentare con inverecondo odio e infinto risentimento solo perché non hanno notato le virgolette o hanno frainteso il significato di una virgola – già premio Social Network 2018.

7) Chi si prende le proprie responsabilità, evitando di incolpare sempre la sfortuna, gli alieni o “i governi precedenti”, per i propri errori.

6) Le persone che restano in silenzio, mettono da parte il cellulare, ed ascoltano, quando stai provando a dire loro qualcosa.

6b.) Chi ti guarda negli occhi quando brinda, saluta o ti stringe la mano. A pari merito con: Chi ti stringe davvero la mano – invece di porgerti una medusa morta.

5) Le persone che quando incontri il loro sguardo per caso, sorridono – già Premio “magia” 2023.

4) Chi si sforza lungamente e sul serio di comprendere, prima di puntare il dito per giudicare.

4b.) Chi sa perdonare – gli altri e se stesso.

3) Chi fa volontariato; chi rinuncia a qualcosa, fosse anche “solo” il tempo libero, per aiutare gli altri.

2) Chiunque si prenda cura di un bambino che non è suo figlio.

1) Le persone che nel 2024 sanno ancora pronunciare ad alta voce, senza ipocrisie e tentennamenti, la parola “pace”.

Premio Ad Personam

Zerocalcare.

Premio impegno civico

Chi ci crede ancora e si impegna per cambiare le cose, nonostante tutto.

Premio Sanremo

Ghali.

Premio letterario

Chi ha letto, compreso e apprezzato l’oceano in una goccia.

14.2.2024

Buon San Valentino, amici miei,

di vero cuore.

❤️

La nostra libertà di dire “pace”.

Viviamo in un Paese in cui se una persona si dichiara a favore della pace viene immediatamente accusata delle peggiori nefandezze.

Non c’è nulla di sporco nel chiedere il fermate il fuoco, nulla di sbagliato nello schierarsi dalla parte dei più deboli, nel pretendere la fine della guerra.

Ma teleMeloni, a quanto pare, non lo consente.

E così, Mara Venier ieri ha letto uno scandaloso comunicato a nome della RAI in cui ha espresso una inaccettabile presa di distanza nei confronti di Ghali.

Perché in questo Paese non puoi più dichiarare pubblicamente che sei antifascista (ricordate cosa è accaduto alla Scala?), pronto ad accogliere i migranti o contro la guerra.

La libertà di espressione del pensiero è un retaggio del passato.

I mezzi di comunicazione di massa sono ostaggio di una politica miope, nostalgica e sanguinaria.

12.2.2024

Resistere Resistere Resistere

Un suicidio ogni due giorni

(Roma) – Un ospite del CPR di Ponte Galeria si è tolto la vita, impiccandosi ad una grata.

Aveva solo 22 anni e si sentiva tanto solo.

Questo gesto estremo ha scatenato l’ennesima rivolta al CPR di Ponte Galeria, un luogo ben noto per le sue tante criticità, già teatro di suicidi e scontri in passato.

Al punto che Ilaria Cucchi aveva visitato la struttura negli scorsi mesi, documentando, grazie ad una videocamera nascosta, le condizioni disumane in cui versano i suoi ospiti e presentando un esposto in procura.

Nel mentre, nelle carceri italiane registriamo un suicidio ogni due giorni dall’inizio dell’anno.

Chiediamo dunque al governo di smetterla con la propaganda e di iniziare a fare qualcosa di concreto per migliorare la condizione in cui versano i reclusi e gli stranieri trattenuti nei CPR.

Da qualsiasi luogo e da qualsiasi passato provengano, non possiamo continuare a spingerli al suicidio, voltando con disinvoltura la testa dall’altra parte.

Sono uomini e donne come noi, non meritano davvero di essere trattati così, come se fossero oggetti, peggio degli animali.

5.2.2025

Restiamo umani.

L’egemonia culturale delle nuove destre

(Roma) – Il mondo della cultura è in subbuglio. Le destre hanno appena nominato Luca De Fusco nuovo Direttore Generale del Teatro di Roma. Lo hanno fatto con un vero e proprio blitz, in assenza dei membri del Consiglio di Amministrazione nominati dal Comune. Per di più, gli hanno proposto la esorbitante cifra di 150 mila euro l’anno per cinque anni – più del doppio di quanto percepisca attualmente.

Contro la nomina di De Fusco si sono schierati molti artisti (Germano, Garrone, Guanciale…), assieme, all’opposizione, unanime.

Elly Schlein, ad esempio, ha dichiarato che”La destra al governo, nazionale o regionale che sia, ha sempre e solo la stessa ossessione: occupare poltrone, promuovere gli amici, controllare attraverso i propri uomini le articolazioni del Paese”.

Difficile darle torto, considerato che in un anno e mezzo, il Governo ha promosso i suoi sostenitori, amici e parenti, nelle più importanti agenzie culturali del Paese (dal Maxxi al Piccolo di Milano, al Centro Sperimentale di Cinematografia, alla Biennale di Venezia…).

A questo punto il qualunquista sarà tentato di commentare che le cose, in Italia, sono sempre andate così.

Ma io non mi ricordo un Ministro della Cultura che:

1) afferma che Dante è stato il fondatore del pensiero della destra in Italia (!?!);

2) facendo parte della giuria del Premio Strega, dichiara candidamente di non aver letto i libri che ha giudicato e premiato;

3) deferisce alla Vigilanza della Rai la trasmissione radiofonica Un Giorno Da Pecora, lamentandosi per “un eccesso di satira” nei suoi confronti;

4) si lamenta con la RAI per una imitazione televisiva, che peraltro non lo riguarda;

Aggiungo che neanche Berlusconi, pur avvezzo agli editti, avrebbe mai cacciato in un sol colpo dalla RAI: Fazio, Littizzetto, Augias, Annunziata, Saviano, Gramellini… per sostituirli con trasmissioni di pessimo livello, che, a giudicare dagli ascolti, non guarda proprio nessuno, tantomeno gli elettori di destra.

Adesso venitemi a dire che è tutto normale, venitemi a dire che è sempre stato così.

Queste sono le disdicevoli vicende di un Paese allo sbando.

22.1.2024

Mala Tempora Currunt