La solidarietà e la multa

(Roma) – La trasmissione Report è stata multata dall’Autorità Garante per la Privacy per aver mandato in onda una telefonata di Sangiuliano (all’epoca Ministro della Cultura) relativa all’affaire Boccia (all’epoca sua collaboratrice e amante).

Fin qui nulla di troppo rilevante.

A parte il fatto che il contenuto della telefonata era già di dominio pubblico.

A parte il fatto che pochi giorni fa l’intera classe politica italiana (destre incluse) si è sperticata per mostrare la più totale solidarietà a Ranucci, dichiarandosi a favore della libertà di stampa.

La cosa peggiore arriva ora.

Un componente dell’Autorità Garante, il cui voto è stato essenziale per comminare la multa a Report, è stato filmato mentre entrava nella sede di FdI poche ore prima che venisse pubblicato il decreto con la sanzione.

Report sostiene che ad attenderlo ci fosse Arianna Meloni – sorella di Giorgia e responsabile del partito.

A me tutto questo sembra di una gravità estrema.

I politici sanno benissimo che non è sufficiente essere onesti, bisogna anche apparire onesti. Ovvero evitare contatti, incontri, conciliaboli che possano mettere in dubbio la propria rettitudine.

Cosa direste se un filmato mostrasse un membro della terna arbitrale mentre entra nella sede della squadra rivale, a poche ore dal fischio di inizio della partita?

27.10.2025

Le destre sono “a favore” della libertà di stampa, basta che la stampa non sia libera.

Non disturbate il conducente

Ieri il Senato ha approvato il DL Sicurezza sul quale il Governo aveva posto la fiducia – piallando, così, non solo il dibattito parlamentare, ma ogni dissenso o scrupolo di coscienza interno alla maggioranza.

Perché il Parlanento è ormai un optional.

La libertà di coscienza è un vezzo borghese.

Insomma, il metodo adottato dalla maggioranza è stato coerente con un decreto fortemente incentrato sulla criminalizzazione del dissenso – soprattutto quando si tratta di grandi opere.

A parte ciò, per il governo è essenziale ampliare i poteri dei servizi segreti, boicottare la cannabis light ed evitare che gli extracomunitari possiedano un cellulare.

Il modello è chiaramente l’Ungheria di Orban.

L’ispirazione proviene dal nostro più inglorioso passato.

Occhio, come ama dire Bersani, “questi si stanno portando avanti col lavoro”.

5.6.2025

Oggi siamo tutti più sicuri?
Certamente.
Siamo sicuri di vivere in uno Stato di Polizia, ogni giorno meno libero e democratico.

L’Italia, La Capitale

Ieri, a Roma, c’erano 250mila persone provenienti da tutto il mondo per assistere alla messa di intronizzazione di Leone XIV. Tra queste, molti e importanti uomini politici.

A Roma, ieri, 68 mila persone hanno riempito lo Stadio Olimpico per assistere all’ultima partita da allenatore di Claudio Ranieri e accompagnare la squadra in un cammino trionfale verso l’Europa – dopo una prima parte di campionato da incubo, che l’aveva trascinata a pochi passi dalla zona retrocessione.

Ieri, 11 mila persone, a Roma, hanno assistito agli Internazionali di tennis.

Potete immaginare l’intensità dello stress test a cui è stata sottoposta la città, in termini di sicurezza e di organizzazione.

Totale: è andato tutto bene. Zero problemi, zero disagi, zero incidenti.

È una bella notizia per l’Italia – che fa bella figura – e per una Città la cui estensione urbana è paragonabile a poche altre capitali europee e che, anche per questo motivo, soffre di annosi e mai risolti problemi.

I nostri difetti sono ben noti – anche perché noi italiani non facciamo nulla per nasconderli.

Ma dobbiamo anche avere il coraggio e la buona fede di riconoscere quando facciamo bella figura.

Grazie Sindaco,
grazie Roma
❤️

19.5.2025

Dare a Cesare quel che è di Cesare.

PS: Tra tutte queste cose importanti che si sono svolte senza intoppi a Roma, mi piace menzionare anche il matrimonio di mio cugino Andrea – l’evento più temuto dalla Questura 😉 (Auguri agli sposi!) ❤️

Le etnie e le sensibilità

Alcune etnie non hanno la nostra stessa sensibilità verso le donne, ha dichiarato il ministro della giustizia.

La nostra stessa sensibilità.

In Italia, il diritto di voto alle donne è stato riconosciuto meno di un secolo fa.

Meno di un secolo fa, le donne italiane erano cittadine di serie b, recluse in casa e discriminate in ogni ambito, svilite dal machismo tossico di un regime dittatoriale che trovava il suo maggiore feticcio nella forza e nella violenza virile.

Oggi la nostra grande sensibilità è quella del branco di Caivano o di quello di Palermo?

È quella che ha portato alla scomparsa di Chiara, o quella che ha causato la morte di Yara?

Di cosa diavolo stiamo parlando?

La violenza fa parte dell’animo umano. Si manifesta ovunque in mille forme diverse.

La Costituzione insegna che la responsabilità penale è personale – non della famiglia, non del gruppo sociale, non dell’etnia.

Ciascuno risponde di sé, per ciò che fa o non fa.

Ed è gravissimo che io oggi debba essere costretto a ricordare una cosa tanto importante e al tempo stesso basilare.

4.4.2025

La nostra grande sensibilità

Nemo Est Supra Legem

Lo scudo penale per le forze dell’ordine di cui blatera in queste ore il governo è una misura inutile, propagandistica e indegna di uno Stato di Diritto. Nel quale nessuno, mai e per nessun motivo, agisce al di sopra della legge.

Gli scontri di Roma e Milano, che ne giustificherebbero l’adozione, sono stati provocati dal contegno tenuto dalle forze dell’ordine durante un inseguimento in cui un ragazzo di venti anni è stato giudicato colpevole e condannato a m*rte. Prima e a prescindere da qualsiasi processo.

Una cosa letteralmente agghiacciante, degna delle peggiori dittature sudamericane.

Stare dalla parte delle forze dell’ordine significa tutelare i tanti professionisti che svolgono quotidianamente il loro lavoro a favore della collettività, dimostrando eroismo, spirito di sacrificio e fedeltà alla Repubblica.

Non significa difendere chi indossa una divisa qualsiasi cosa faccia. Tantomeno, significa strumentalizzarne la condizione per finalità di populismo elettorale.

Volete più sicurezza sulle strade? Assumete personale, migliorate la preparazione di chi è già in servizio e garantitegli uno stipendio adeguato.

Il resto è fumo negli occhi.

15.1.2025

Nemo Est Supra Legem