La Mensa

Lodi, Italia (2018), I genitori che vogliono ottenere un considerevole sconto per lo scuolabus e la mensa scolastica devono limitarsi a compilare un’autocertificazione, gli extracomunitari sono tenuti a presentare anche un attestato rilasciato dal Consolato del proprio Paese di origine da cui risulta che sono nullatenenti anche “a casa loro”.

Per ottenere questo documento sono necessari cinque o sei passaggi burocratici – con tanto di traduttori giurati. Il risultato è che trecento bambini vengono separati dai loro compagni all’ora di pranzo e, a differenza di tutti gli altri, non ricevono una merendina a ricreazione.

Dobbiamo quindi fare un grande plauso al Sindaco di Lodi: basta con questi miliardari africani che vengono a fare finta di essere poveri, lo sappiamo tutti che tra i radical chic del Burkina Faso è molto in voga venire a fare i braccianti nei campi di pomodori in Italia, ché qui vanno in giro in bicicletta, mentre a casa loro hanno i suv e le collane di diamanti.

Sono chiaramente ironico: questa storia è a dir poco nauseante.

Sarebbe bello se l’odio e la discriminazione razziale non colpissero i bambini, ma guarda caso sono sempre loro a pagare il prezzo più alto per la cattiveria degli adulti.

Roma A.D. 2018

Io mi domando e dico: ma la mattina, quando vi guardate allo specchio, non vi fate leggermente schifo?

La giusta ipotesi per Stefano Cucchi.

A tutti quelli che in quest ore scrivono “se Cucchi non fosse stato un drogato sarebbe ancora vivo” vorrei ricordare che in questa drammatica vicenda ci sono tanti altri se: SE le droghe leggere fossero legali in questo Stato, Cucchi sarebbe ancora vivo; SE avessero consentito ai parenti di vederlo in quei giorni, SE gli avessero consentito di parlare con il suo avvocato… ma soprattutto, sarebbe ancora vivo SE due criminali in divisa non l’avessero selvaggiamente picchiato, quella maledetta notte, mentre era ancora in manette.

Per dire.

Laicità e Democrazia

In base al principio di laicità, i leader religiosi non possono, in quanto tali, legiferare, giudicare o governare. Queste funzioni vengono affidate dal nostro ordinamento a coloro i quali sono stati eletti – direttamente o indirettamente – oppure, hanno dato prova di possedere specifici titoli e competenze. Ovviamente, tutto ciò non significa che il Papa non possa affermare ciò che vuole, come vuole e quando vuole, su qualsiasi – e ripeto “qualsiasi” – tema o argomento. Ci mancherebbe. Viviamo in una democrazia caratterizzata – tra le altre cose – dalla libertà di espressione del pensiero.

Ciò che faccio fatica a sopportare, al contrario, è che una accolita di pluri-divorziati e pluri-fidanzati (per tacere di altre e ben più gravi vicende di cronaca penale) possa venire a farci la predica sulla strenua difesa della “famiglia tradizionale” – ammesso che questa espressione abbia ancora un senso oggi. Il Papa ribadisce un’antica e rispettabilissima dottrina, mentre loro, come al solito, ne fanno squallido sciacallaggio politico, a caccia di voti.

Insomma, le donne incinte e i bambini vi interessano solo quando non viaggiano su una barca piena di disperati.

Cialtroni ❤️

Le spese immorali

La lista ufficiale delle spese immorali che saranno escluse dal reddito di cittadinanza

10 – La smart poiché illude gli onesti cittadini circa la presenza di un posto libero
9 – I pantaloni di ogni genere e taglia, se destinati al risvoltino
8 – Il parmigiano, a meno che l’acquirente non autocertifichi che non sarà MAI usato per condire un piatto di pasta col tonno
7 – I dischi di Gigi d’Alessio senza se e senza ma
6 – La pancetta, a meno che l’acquirente non autocertifichi che non sarà MAI usata per torturare un piatto di “carbonara”
5 – I “romanzi” di Fabio Volo
4 – Le riviste pornografiche e oscene, come ad esempio Novella 7000, Il Grande Cugino o Anche i Vip Piangono
3 – La porchetta VEGANA
2 – T-shirt, felpe e altri capi di abbigliamento con le scritte “andiamo a comandare” o “oggi faccio la brava”.
1 – Le mortifere accoppiate: calzini bianchi e sandali, jeans e mocassini, ballerine e gambaletti color carne

Premio gourmet
I panini “edizione speciale” di MacDonald’s

Premio marketing
I prodotti in promozione sino all’infinto di poltrone e sofà

Premio “ridateci indietro i soldi”
L’abbonamento a DAZN

 

Teramo A.D. 2018

Ridendo Castigo Mores

Urgenza e Sicurezza

  Oggi mi sono alzato alle 6.30, ho preparato le valigie e sono partito per Teramo, come faccio da circa venti anni, in tutte le stagioni e con tutte le condizioni atmosferiche. Anche oggi, ho viaggiato sull’autostrada più pericolosa d’Italia, piena di alti viadotti che poggiano su piloni in pessimo stato: il ferro che dovrebbe sorreggere le strutture non lavora più assieme al calcestruzzo, ma, divenuto ormai friabile, si spezza come un biscotto. Tutto questo è stato molto ben documentato da un servizio di le iene che sta facendo scalpore in rete. Normalmente, considero i servizi di le iene opere di pura fiction, al pari delle serie televisive o dei fumetti, ma in questo caso le immagini sono agghiaccianti. Così come la inequivocabile opinione degli esperti. Inoltre, è lo stesso Ministero dei Trasporti ad ammettere in documenti ufficiali che negli ultimi anni non sono stati fatti i controlli necessari ed a lamentarsi con il gestore per la pessima condizione in cui versano i viadotti.

    Oggi ho quindi speso venti euro di casello, ho attraversato un territorio dall’elevato valore paesaggistico, viaggiando, per circa 180km, immerso in un bellissimo panorama, fatto di grandi montagne e di scorci mozzafiato, per fortuna, non ho dovuto affrontare la neve e non ho avvertito scosse di terremoto, come è accaduto altre volte, in passato, ma ho rischiato comunque la vita, perché anche oggi, come faccio da circa venti anni, ho viaggiato appeso ad un filo sospeso nel vuoto.

    Ora, a me non me ne frega davvero nulla della Lega, del Movimento, del PD e dei precedenti governi, qui il problema è uno ed è chiarissimo: la A24 e la A25 hanno bisogno di urgenti interventi di manutenzione straordinaria, necessari per evitare che una scossa di terremoto, le condizioni atmosferiche o la semplice usura del tempo ne facciano crollare i viadotti, provocando una strage. Facciamo quindi pressione perché il gestore e/o il governo facciano qualcosa immediatamente. Dopo, se volete, ci siederemo ad un tavolo e discuteremo per ore delle (evidenti) responsabilità del gestore, degli (eventuali) errori di progettazione, della (scarsa) qualità dei materiali utilizzati e della (scabrosa) inettitudine dei precedenti governi.

Adesso, per favore, che qualcuno si prenda la dannata responsabilità di agire.

Prima che sia troppo tardi.