La formula giusta per cambiare il mondo


Mahmoud Ghuniem Lufti ha 35 anni, in Libano ha una famiglia con 13 persone da mantenere, vive e lavora in Italia dal 2012. 

Sarebbe un infermiere, ma qui è un rider di Just Eat. 

Quando ha capito che in Italia ci sarebbe stato grande bisogno di mascherine, Mahmoud, – rider, immigrato di origini palestinesi, con tredici persone da sfamare “a casa sua” – ha comprato mille mascherine e le ha regalate alla Croce Rossa di Torino. 

Ha compiuto un gesto veramente esemplare, dimostrando quanto possa essere potente e bello il legame di solidarietà che unisce i popoli. Alla faccia di ogni forma di razzismo e di discriminazione.

Grazie per la bella lezione, Mahmoud, il mondo non si cambia con le belle parole, ma con l’esempio

Torino 27.2.2020

Omnia Vincit Amor

La Mensa

Lodi, Italia (2018), I genitori che vogliono ottenere un considerevole sconto per lo scuolabus e la mensa scolastica devono limitarsi a compilare un’autocertificazione, gli extracomunitari sono tenuti a presentare anche un attestato rilasciato dal Consolato del proprio Paese di origine da cui risulta che sono nullatenenti anche “a casa loro”.

Per ottenere questo documento sono necessari cinque o sei passaggi burocratici – con tanto di traduttori giurati. Il risultato è che trecento bambini vengono separati dai loro compagni all’ora di pranzo e, a differenza di tutti gli altri, non ricevono una merendina a ricreazione.

Dobbiamo quindi fare un grande plauso al Sindaco di Lodi: basta con questi miliardari africani che vengono a fare finta di essere poveri, lo sappiamo tutti che tra i radical chic del Burkina Faso è molto in voga venire a fare i braccianti nei campi di pomodori in Italia, ché qui vanno in giro in bicicletta, mentre a casa loro hanno i suv e le collane di diamanti.

Sono chiaramente ironico: questa storia è a dir poco nauseante.

Sarebbe bello se l’odio e la discriminazione razziale non colpissero i bambini, ma guarda caso sono sempre loro a pagare il prezzo più alto per la cattiveria degli adulti.

Roma A.D. 2018

Io mi domando e dico: ma la mattina, quando vi guardate allo specchio, non vi fate leggermente schifo?