Il Saggio e la Musica Trap

Ancona, sei persone muoiono schiacciate dalla folla. Erano in una discoteca in cui qualcuno, fregandosene della sicurezza, aveva deciso di vendere molti biglietti più di quanti non ne avrebbe potuti e dovuti stampare. Erano in una discoteca in cui qualcuno, per stupidità o cattiveria criminale, aveva deciso di spruzzare spray al peperoncino sulla folla. Erano in una discoteca in cui le principali vie d’uscita e di sicurezza erano sbarrate o sono state gestite in maniera poco oculata.

Totale: almeno la metà dei commenti si concentra sul cantante e sui giovani d’oggi, criticandone i gusti musicali.

Tutto ciò è parecchio rappresentativo del populista che infesta i social network: mosso da imprevedibili associazioni di idee, egli segue il disegno imperscrutabile dei propri fantasiosi e creativi meccanismi mentali – in questo caso, fantasiosi e creativi sta per “malati”.

Il discorso è sempre lo stesso: quando il saggio indica la luna, lo sciocco insulta la musica trap.

Cialtroni

Due pesi, mille scuse

Le ragazze americane se la sono andata a cercare, perché avevano la minigonna ed erano ubriache, Cucchi se lo meritava perché era un drogato – e spacciava, mentre Aldovrandi era antipatico, si vestiva male e probabilmente scalciava.

Passate la vita a giustificare assassini e criminali della peggior specie e poi i buonisti saremmo noi, che non facciamo distinzioni per il colore della pelle e non gettiamo fango sulla vittima, ma vorremmo semplicemente che i criminali fossero giudicati – tutti – e scontassero la propria cattiveria con la galera, pagando il proprio debito “secondo giustizia”, fino all’ultima ora dell’ultimo giorno di carcere.

Perché la verità è che della sofferenza della vittima, della responsabilità del criminale e della sicurezza del Paese a voi non frega assolutamente nulla.

Cercate solo un pretesto per sfogare il vostro squallido e nauseante razzismo.

Integerrimi paladini della legalità, oggi, vigliacchi e comprensivi difensori di violenti, assassini e stupratori, domani.

Maledetti cialtroni, sempre.

Roma A.D. 2018

Il fascismo non è un’opinione.
È un crimine.

La Casa Abusiva

CasaPound occupa abusivamente – da quindici anni – un intero palazzo. Sei piani. Sessanta vani. Al centro di Roma.

Quando, pochi giorni fa, si è finalmente presentata la Guardia di Finanza per procedere ad una ispezione dello stabile, i residenti le hanno consigliato di fare marcia indietro e di tornare un altro giorno – con motivazioni ancora tutte da accertare.

Il risultato è che gli agenti hanno effettivamente fatto dietrofront, lo Stato Italiano ha obbedito, ha chinato la testa ed ha accettato le condizioni degli occupanti, come se avessimo bisogno del loro permesso per ispezionare un bene di nostra proprietà.

Mentre il Ministro dell’Interno, che normalmente commenta in tempo reale ogni piccolo e grande caso di illegalità, è rimasto in silenzio, perché la sua attenzione selettiva gli impedisce di prendere in considerazione i crimini degli italiani.

Il discorso è molto semplice ed è sempre lo stesso: onestà, legalità, sicurezza, ma solo quando si tratta di prendersela coi più deboli.

Per dire.

Teramo A.D. 2018

Il fascismo non è un’opinione.
È un reato.

A Ciascuno Il Suo.

Conte leggeva, Di Maio scriveva, Salvini rideva e Berta filava.

Mi ero quasi rassegnato a sentirmi dire sempre “eh ma queste schifezze le hanno sempre fatte tutti!” – come se questo Governo non fosse stato votato per migliorare, ma per ripetere pari pari gli errori degli altri -, quando ecco che, all’improvviso, loro rompono con il passato, dimostrandosi realmente innovativi e rivoluzionari: perché questo ignobile, e a dir poco grottesco, teatrino – fatto di annunci, ripensamenti, manine e fantasmi formaggino -, credetemi, non l’avevamo mai visto prima.

Cialtroni

Viaggiare Sicuri

1) Dopo il disastro di Genova, Sky, Mediaset, la Rai e la carta stampata hanno dedicato parecchi servizi giornalistici alla penosa situazione in cui versano le autostrade A24 e A25, definite le più pericolose di Italia a causa della condizione in cui si trovano i piloni dei loro molti viadotti.
2) Il Ministro Toninelli ha confermato queste preoccupazioni, affermando che non dorme la notte temendo un disastro simile a quello di Genova e chiedendo ufficialmente al Gestore di mettere in sicurezza i viadotti – bravo.
3) Il Gestore ha finalmente deciso di vietare la sosta – la sosta, non di certo il transito – dei mezzi pesanti sui viadotti e, udite udite, aumentare la distanza di sicurezza per i veicoli!
4) Toninelli ha salutato questa decisione con un trionfale “ABBIAMO VINTO! LO STATO TORNA A FARE LO STATO!”.

Quindi la mia sicurezza di pendolare sarebbe garantita dal fatto che l’autista di un tir non potrà più fermarsi sulla corsia di emergenza – o nell’area di sosta di un viadotto – nel caso in cui non si sentisse bene o dovesse avvertire la necessità di riposare.

Benissimo.

Grazie Ministro!
Grazie Gestore!
Oggi siamo tutti più sicuri!

Se non cogliete l’ironia, provate coi pomodori.

Cialtroni
<3