Difendere i bambini

(Torino) – Un bambino di sei anni finisce in ospedale con l’intestino spappolato – quasi “esploso”, diranno i medici.

“Mi raccomando: quando ti chiedono cosa è accaduto tu digli che sei caduto dalle scale” – gli aveva ripetuto sino allo sfinimento sua madre.

Invece era stato brutalmente picchiato dal compagno della donna, che, dopo avergli legato le mani dietro la schiena, lo aveva preso a calci e pugni per aver bevuto un bicchier d’acqua senza permesso ed aver dato di stomaco nella macchina della nonna.

Ora l’uomo è in carcere.

Oltre al clamoroso pestaggio di pochi giorni fa, è emerso un passato di maltrattamenti nei confronti del bambino e della compagna.

La donna, che sarebbe stata picchiata anche quando era incinta di sette mesi, lo aveva lasciato più di una volta, in passato.

Ma poi era sempre tornata a casa.

Emergono quindi due considerazioni da questa orribile storia. La prima è che alle volte c’è pochissima differenza tra uomini e demoni; quando consideriamo la cattiveria e il sadismo di certe persone, siamo portati a dubitare che nel loro animo conservino ancora qualcosa di umano.

La seconda è che un compagno violento può arrivare ad uccidere un bambino. Al primo schiaffo, scappate dunque a gambe levate. Non è sempre facile – nessuno dice che sia facile – ma oltre alle forze dell’ordine, esistono centri di ascolto e associazioni di volontariato cui chiudere aiuto.

Scappate.
E non tornate mai indietro.

Violenza e amore sono incompatibili.

18.4.2022

Una carezza a quel povero bambino.


Nella speranza che trovi qualcuno che si prenda cura di lui e che sia in grado di amarlo come merita.

Ignoranza e censura

Io la vedo così.

1) Rachmaninov, Dostoevskij, Čechov e Kandinskij non hanno nulla a che fare con il conflitto in Ucraina: è scandaloso che qualcuno possa solo pensare di mettere all’indice la musica, la letteratura e l’arte russa come ritorsione per le scelte di Putin. Peraltro, censurando la cutura russa, stiamo offrendo a questa persona il ruolo della vittima – e non mi pare davvero il caso.

2) Se in Italia ci sono studiosi che hanno idee diverse dagli altri sul perché sia nata la guerra, devono avere il sacrosanto diritto di esprimerle. Senza destare alcuno scandalo o protesta.

Considerato che in questo Stato civile e democratico anche all’ultimo dei terrapiattisti no-vax è stato offerto un microfono, mi sembra assurdo che qualcuno pensi di censurare le opinioni di Alessandro Orsini, direttore dell’osservatorio sulla sicurezza internazionale dell’Università LUISS, solo perché non sono allineate a quelle di tutti gli altri.

Specifico che ho sentito con le mie orecchie (più volte) Orsini condannare “senza se e senza ma” l’invasione russa e mi spingo sino a dire che persino ove non la condannasse – e non è il caso – dovrebbe essere libero di esprimere queste sue idee – che chiaramente non condividerei.

Ancor di più, aborro l’idea che l’occidente possa mettere all’indice libri o boicottare grandi artisti sulla base di considerazioni meramente contingenti e chiaramente politiche.

Mi fa paura l’idea che una democrazia pensi di censurare opinioni scientificamente fondate, peraltro espresse in maniera educata e rispettosa.

26.3.2022

Io la vedo così

Destinazione paradiso

Nel 1995, quando portò a Sanremo “Destinazione paradiso”, dichiarò senza mezzi termini che gli era capitato di pensare al suicidio.


“L’ho scritta perché mi volevo ammazzare”, disse con tutta l’ingenuità del mondo, raggelando la sala stampa.

In molti pensarono che fosse una trovata pubblicitaria di cattivo gusto.

È passato molto tempo prima che raccontasse in televisione di essere stato molestato e picchiato da un pedofilo, quando aveva solo dieci anni.

Prima che parlasse della sua amica morta di leucemia.

In questi anni l’abbiamo visto cambiare, soffrire e combattere contro i suoi demoni.

Anche per questo motivo trovo veramente sgradevoli e inopportune le critiche che gli stanno piovendo addosso dopo la performance di ieri.

Grignani è un cantautore di primissimo livello, incoronato esplicitamente da Vasco e da tanti altri per le sue qualità artistiche. Ma è soprattutto un essere umano al quale dobbiamo lo stesso rispetto che meritano tutte le persone che stanno attraversando un periodo difficile.

Come recitava Stefano Accorsi, chiudendo il suo monologo, in un bel film di tanti anni fa:

“non puoi giudicare la vita degli altri. Perché comunque non puoi sapere proprio un c***o della vita degli altri”.

Teniamolo sempre a mente.

5.2.2022

Forza Gianluca, siamo tutti con te.
❤️

La via di casa

Era molto ingrassato, non si tagliava più barba e capelli, faceva l’amore solo da ubriaco ed ha iniziato a pensare, a “sentire”, dentro di sé la presenza ingombrante di un’altra persona a lui sconosciuta.

Un giorno ha accompagnato un suo amico dallo psichiatra ed ha parlato di questo disagio con il terapeuta che ha immediatamente riconosciuto i sintomi dissociativi tipici della schizofrenia.

Così, hanno intrapreso insieme il percorso che gli ha restituito il sorriso.

Ieri sera è stato ospite di Sanremo, a quanto pare era in ottima forma.

Mi piace ricordare il percorso di cura di Cesare Cremonini, da lui stesso reso pubblico in una intervista al Corriere della Sera di qualche anno fa, perché credo che possa essere di ispirazione per tante persone che stanno soffrendo a causa di un disagio mentale.

Smettiamola di pensare che dallo psicologo, dallo psicoterapeuta o dallo psichiatra ci vanno “i pazzi”.

Smettiamola di usare questa parola che ha il sapore antico dello stigma sociale, dell’insulto.

La mente può ammalarsi come qualsiasi altro “organo” del corpo umano, può avere bisogno di cure come qualsiasi altro “organo” e, come qualsiasi altro “organo”, può guarire.

Se state attraversando un momento difficile, non rassegnatevi, parlatene con una persona qualificata, insieme, ritroverete la strada di casa.

4.2.2022

Ottimo, Cesare
❤️

La vittoria e il fallimento

Leggo un po’ ovunque che l’elezione di Sergio Mattarella sarebbe frutto
del grave fallimento della classe politica italiana. Si tratta di una ricostruzione che non mi sento di condividere pienamente.

Se fallimento c’è stato è stato infatti il fallimento eclatante, totale e disdicevole, delle destre.

🙌 Prima ci hanno fatto perdere tempo con una candidatura sinceramente – e con tutto il rispetto – “improponibile”, come quella di Silvio Berlusconi;

😅 Poi hanno mandato allo sbaraglio Maria Elisabetta Alberta Casellati – seconda carica dello Stato – che ci ha regalato veramente una bella immagine di sé, restando al suo posto a contare voti e mandare messaggini durante lo spoglio;

👍🏻 Infine, hanno bruciato il nome di Elisabetta Belloni, capo dei servizi segreti, persona discreta e seria, che avrebbe volentieri evitato di finire nel tritacarne della politica.

Totale: dopo aver contestato duramente Sergio Mattarella nel 2015, la lega è tornata al Colle per pregarlo di accettare un secondo incarico.

Mentre Fratelli d’Italia si è dissociata apertamente dai suoi alleati, dichiarando che oggi il centro destra deve essere interamente rifondato.

Insomma, le destre avevano i numeri per decidere, o quanto meno per influenzare pesantemente la scelta, ma hanno sbagliato tutto ciò che era umanamente possibile sbagliare, rendendo ancor più evidente la loro scarsa capacità politica.

Quindi, per favore, smettiamola di dire che ha fallito “la politica”.

🔴 Comunque la si veda, affermare che l’elezione di Mattarella è frutto del fallimento “della classe politica” è poco garbato e ancor meno corretto nei confronti di un uomo competente, serio, esperto e capace, come pochissimi altri.

30.1.2022

Avere Sergio Mattarella come Presidente è un onore per tutti noi, una cocente sconfitta per le destre, una grande vittoria per il Paese.