Laicità e Democrazia

In base al principio di laicità, i leader religiosi non possono, in quanto tali, legiferare, giudicare o governare. Queste funzioni vengono affidate dal nostro ordinamento a coloro i quali sono stati eletti – direttamente o indirettamente – oppure, hanno dato prova di possedere specifici titoli e competenze. Ovviamente, tutto ciò non significa che il Papa non possa affermare ciò che vuole, come vuole e quando vuole, su qualsiasi – e ripeto “qualsiasi” – tema o argomento. Ci mancherebbe. Viviamo in una democrazia caratterizzata – tra le altre cose – dalla libertà di espressione del pensiero.

Ciò che faccio fatica a sopportare, al contrario, è che una accolita di pluri-divorziati e pluri-fidanzati (per tacere di altre e ben più gravi vicende di cronaca penale) possa venire a farci la predica sulla strenua difesa della “famiglia tradizionale” – ammesso che questa espressione abbia ancora un senso oggi. Il Papa ribadisce un’antica e rispettabilissima dottrina, mentre loro, come al solito, ne fanno squallido sciacallaggio politico, a caccia di voti.

Insomma, le donne incinte e i bambini vi interessano solo quando non viaggiano su una barca piena di disperati.

Cialtroni ❤️

Le spese immorali

La lista ufficiale delle spese immorali che saranno escluse dal reddito di cittadinanza

10 – La smart poiché illude gli onesti cittadini circa la presenza di un posto libero
9 – I pantaloni di ogni genere e taglia, se destinati al risvoltino
8 – Il parmigiano, a meno che l’acquirente non autocertifichi che non sarà MAI usato per condire un piatto di pasta col tonno
7 – I dischi di Gigi d’Alessio senza se e senza ma
6 – La pancetta, a meno che l’acquirente non autocertifichi che non sarà MAI usata per torturare un piatto di “carbonara”
5 – I “romanzi” di Fabio Volo
4 – Le riviste pornografiche e oscene, come ad esempio Novella 7000, Il Grande Cugino o Anche i Vip Piangono
3 – La porchetta VEGANA
2 – T-shirt, felpe e altri capi di abbigliamento con le scritte “andiamo a comandare” o “oggi faccio la brava”.
1 – Le mortifere accoppiate: calzini bianchi e sandali, jeans e mocassini, ballerine e gambaletti color carne

Premio gourmet
I panini “edizione speciale” di MacDonald’s

Premio marketing
I prodotti in promozione sino all’infinto di poltrone e sofà

Premio “ridateci indietro i soldi”
L’abbonamento a DAZN

 

Teramo A.D. 2018

Ridendo Castigo Mores

Urgenza e Sicurezza

  Oggi mi sono alzato alle 6.30, ho preparato le valigie e sono partito per Teramo, come faccio da circa venti anni, in tutte le stagioni e con tutte le condizioni atmosferiche. Anche oggi, ho viaggiato sull’autostrada più pericolosa d’Italia, piena di alti viadotti che poggiano su piloni in pessimo stato: il ferro che dovrebbe sorreggere le strutture non lavora più assieme al calcestruzzo, ma, divenuto ormai friabile, si spezza come un biscotto. Tutto questo è stato molto ben documentato da un servizio di le iene che sta facendo scalpore in rete. Normalmente, considero i servizi di le iene opere di pura fiction, al pari delle serie televisive o dei fumetti, ma in questo caso le immagini sono agghiaccianti. Così come la inequivocabile opinione degli esperti. Inoltre, è lo stesso Ministero dei Trasporti ad ammettere in documenti ufficiali che negli ultimi anni non sono stati fatti i controlli necessari ed a lamentarsi con il gestore per la pessima condizione in cui versano i viadotti.

    Oggi ho quindi speso venti euro di casello, ho attraversato un territorio dall’elevato valore paesaggistico, viaggiando, per circa 180km, immerso in un bellissimo panorama, fatto di grandi montagne e di scorci mozzafiato, per fortuna, non ho dovuto affrontare la neve e non ho avvertito scosse di terremoto, come è accaduto altre volte, in passato, ma ho rischiato comunque la vita, perché anche oggi, come faccio da circa venti anni, ho viaggiato appeso ad un filo sospeso nel vuoto.

    Ora, a me non me ne frega davvero nulla della Lega, del Movimento, del PD e dei precedenti governi, qui il problema è uno ed è chiarissimo: la A24 e la A25 hanno bisogno di urgenti interventi di manutenzione straordinaria, necessari per evitare che una scossa di terremoto, le condizioni atmosferiche o la semplice usura del tempo ne facciano crollare i viadotti, provocando una strage. Facciamo quindi pressione perché il gestore e/o il governo facciano qualcosa immediatamente. Dopo, se volete, ci siederemo ad un tavolo e discuteremo per ore delle (evidenti) responsabilità del gestore, degli (eventuali) errori di progettazione, della (scarsa) qualità dei materiali utilizzati e della (scabrosa) inettitudine dei precedenti governi.

Adesso, per favore, che qualcuno si prenda la dannata responsabilità di agire.

Prima che sia troppo tardi.

Il Decreto (In)Sicurezza

Oggi arriva in Consiglio dei Ministri il tanto atteso “Decreto Sicurezza” grazie al quale sarà definitivamente abolita la protezione umanitaria – un permesso di soggiorno di due anni riservato agli stranieri che provengono da Paesi in guerra o nei quali rischiano di essere perseguitati/torturati.

Una volta eliminata la protezione umanitaria, vivremo finalmente in un Paese più sicuro, dove i ponti non crollano, i terremoti non cancellano intere città, gli adolescenti non si drogano/suicidano e, soprattutto, i politici non rubano 49 milioni di euro comodamente rimborsabili in 80 anni di rate “a tasso fisso”.

“Buonista! Piddino! Benaltrista!”

Eh no, amici analfarazzisti, qui non si tratta di benaltrismo, ma di avere in mente una precisa scala gerarchica fatta di priorità e di valori: se il Governo vuole veramente migliorare la sicurezza del Paese, può scegliere tra centinaia di problemi seri da affrontare e risolvere con urgenza.

Invece di supporre che l’immigrato rappresenti – sic et simpliciter – una minaccia per la sicurezza del Paese, ancor prima di esser stato non dico condannato, ma nemmeno denunciato per aver commesso un delitto – come se gli stranieri fossero, per definizione, tutti delinquenti.

La verità è che gli immigrati sono la vostra arma di distrazione di massa preferita.

Cialtroni

Roma A. D. 2018

Restiamo umani.

Analfarazzisti di tutto il mondo unitevi

L’analfarazzista commenta la più triste foto che circola da circa un giorno sui social.

1. È finta!1!!!! – equivalente del sempre valido “gomblotto!”… d’altronde questi sniffano le scie chimiche e rinnegano l’utilità dei vaccini. Cosa dovevamo aspettarci?

2. E allora i bambini che muoiono TUTTI i giorni nelle GUERRE nel resto del MONDO? – e allora le foibe? E allora il PD? La totale incapacità di commentare qualcosa senza fare riferimento ad altro. Come se lo scandalo di altre tragedie ci impedisse di notare anche questa. Un misto letale di qualunquismo da tastiera e benaltrismo da social network. Praticamente studiano per diventare ministro dell’interno.

3. BUONISTI – fatemi capire, voi che restate insensibili siete cattivisti, siete cinicisti o solo imbecillisti? Ogni volta che aprite bocca un vocabolario di italiano si suicida per autocombustione.

4. Ma perché continuano a fare figli se hanno tutti questi problemi? – perché, al contrario tuo, sono ancora esseri umani.

5. Noi siamo contro gli scafisti non contro i migranti! – benissimo, ma muoiono
i migranti. Se questo è il metodo che avete scelto per combattere il traffico di esseri umani, probabilmente non funziona. Anzi, mi viene il dubbio che abbiate solo alzato il prezzo del viaggio. Siete contro gli scafisti? Fate qualcosa contro gli scafisti. Saremo tutti con voi.

6. Aiutiamoli a casa loro! – e va bene, fatelo, facciamolo, ma oggi, ora, questa gente ha fame, si ammala e muore sotto le bombe. Per ora dobbiamo aiutarli a casa nostra. Aiutarli a casa loro avrà senso solo quando la casa smetterà di bruciare.

7. ZULLE BARKE GI SONO i RAGASSONI MUZCOLOSI CON GLI PHONE. Non i PAMPINI! – Quante cose si celano dietro questa recriminazione sui ragazzi in salute con i cellulari… quanta frustrazione… Freud c’avrebbe scritto una trilogia di tredicimila pagine sul senso di inferiorità, sul conflitto perdente, ovviamente rimosso, nei confronti delle persone di colore. Cosa vi faranno mai questi maschioni muscolosi…

8. Non tutti scappano dalla guerra! – E quindi? Sulle barche ci sono persone che scappano dalla guerra, persone che scappano dalla fame, persone che scappano dalle epidemie… ci sono bambini, donne incinte… e poi ci sono “semplici” esseri umani che vogliono venire qui da noi per stare meglio. Che facciamo? Evitiamo di salvarli perché non sono tutte donne incinte? Le onde non distinguono il migrante economico dagli altri – ammesso che la distinzione abbia senso. Non distinguono il bambino dal ragazzone muscoloso superdotato di IPhone. Prima vanno salvati, aiutati e identificati. Dopo possiamo discutere di ciò che volete. La morte non fa censimenti.

Conclusioni
Io con certa gente non ho davvero niente in comune. Non è razzismo, apparteniamo a due specie diverse – come gli esseri umani e gli insetti. Se non siete d’accordo bloccatevi da soli, mi vergogno a condividere l’aria con voi, figuratevi le informazioni su Facebook.

Cialtroni.

Prof. Guido Saraceni