Giudizi universali

(Varese) – In occasione della consegna delle pagelle, le maestre di una scuola elementare hanno deciso di affiggere il cartello che vedete nella foto.

L’obiettivo è quello di educare i genitori a non pretendere la luna dai propri figli.

Ad accettarne i piccoli insuccessi senza fare drammi, senza iniziare a piegare le esili spalle dei loro bambini con il peso di una insostenibile idea di perfezione.

“Se i giudizi non dovessero rispettare le vostre aspettative non fatene un dramma” – continuano le autrici – “I vostri figli faranno ugualmente grandi cose nella vita se avrete fiducia in loro. Hanno solo bisogno di essere capiti, spronati e incoraggiati”.

Come non essere d’accordo?

Se insegniamo agli studenti ad accettare le proprie debolezze, a non essere schiavi della competizione, a non disperarsi quando non arrivano primi, possiamo stare certi che faranno grandi cose.

Saranno in grado di perdonare se stessi e gli altri.

Diventeranno umili, maturi e responsabili.

Ma soprattutto, crescendo, resteranno umani.

Datemi retta, non possiamo davvero augurarci – e augurare loro – un successo più grande di questo.

Diventa ciò che sei

Non siamo stati messi al mondo per soddisfare le pretese altrui. Vorrei che fosse chiaro a tutti.

Agli studenti che si sentono schiacciati dai paragoni, dalle aspirazioni, dal peso delle aspettative genitoriali; ai single che immaginano di doversi trovare un compagno/a per tranquillizzare i parenti circa la propria “normalità”; a tutti quelli che si rovinano la salute per inseguire modelli di successo, bellezza e potere, falsi ed irraggiungibili.

Non siamo stati messi a questo mondo per essere schiavi dei sogni, delle proiezioni, delle aspettative altrui.

Siamo qui per realizzare la nostra natura, per rendere omaggio alla vita, dando voce alla nostra unica, irripetibile e autentica, identità.

Lasciate che parlino, che domandino, che disapprovano.
Lasciate pure che guardino.

Non è un vostro problema.

Siate ferocemente ciò che siete.
Gettate la maschera.
Difendente a testa alta la vostra anima.

Solo se il vostro cuore sarà radicalmente puro e coraggiosamente libero, sarete compiutamente capaci di amare e degni di essere amati.

La Classifica delle Persone che Amo – 2024

10) Chi si ostina a dire sempre e comunque “buongiorno”, “per favore” e “grazie” – a pari merito con quelli che rispondono quando dici “buongiorno”; “per favore” e “grazie”.

9) Chi ti tende una mano prima che tu sia costretto a chiedere aiuto.

9b.) Gli amici che spostano le montagne, si inventano scuse o tracciano traiettorie impossibili, pur di trovare ancora occasioni per stare insieme – nonostante il lavoro, la famiglia, i soliti impegni.

8) Quelli che leggono i post fino in fondo e si assicurano di aver compreso, prima di commentare con inverecondo odio e infinto risentimento solo perché non hanno notato le virgolette o hanno frainteso il significato di una virgola – già premio Social Network 2018.

7) Chi si prende le proprie responsabilità, evitando di incolpare sempre la sfortuna, gli alieni o “i governi precedenti”, per i propri errori.

6) Le persone che restano in silenzio, mettono da parte il cellulare, ed ascoltano, quando stai provando a dire loro qualcosa.

6b.) Chi ti guarda negli occhi quando brinda, saluta o ti stringe la mano. A pari merito con: Chi ti stringe davvero la mano – invece di porgerti una medusa morta.

5) Le persone che quando incontri il loro sguardo per caso, sorridono – già Premio “magia” 2023.

4) Chi si sforza lungamente e sul serio di comprendere, prima di puntare il dito per giudicare.

4b.) Chi sa perdonare – gli altri e se stesso.

3) Chi fa volontariato; chi rinuncia a qualcosa, fosse anche “solo” il tempo libero, per aiutare gli altri.

2) Chiunque si prenda cura di un bambino che non è suo figlio.

1) Le persone che nel 2024 sanno ancora pronunciare ad alta voce, senza ipocrisie e tentennamenti, la parola “pace”.

Premio Ad Personam

Zerocalcare.

Premio impegno civico

Chi ci crede ancora e si impegna per cambiare le cose, nonostante tutto.

Premio Sanremo

Ghali.

Premio letterario

Chi ha letto, compreso e apprezzato l’oceano in una goccia.

14.2.2024

Buon San Valentino, amici miei,

di vero cuore.

❤️

La nostra libertà di dire “pace”.

Viviamo in un Paese in cui se una persona si dichiara a favore della pace viene immediatamente accusata delle peggiori nefandezze.

Non c’è nulla di sporco nel chiedere il fermate il fuoco, nulla di sbagliato nello schierarsi dalla parte dei più deboli, nel pretendere la fine della guerra.

Ma teleMeloni, a quanto pare, non lo consente.

E così, Mara Venier ieri ha letto uno scandaloso comunicato a nome della RAI in cui ha espresso una inaccettabile presa di distanza nei confronti di Ghali.

Perché in questo Paese non puoi più dichiarare pubblicamente che sei antifascista (ricordate cosa è accaduto alla Scala?), pronto ad accogliere i migranti o contro la guerra.

La libertà di espressione del pensiero è un retaggio del passato.

I mezzi di comunicazione di massa sono ostaggio di una politica miope, nostalgica e sanguinaria.

12.2.2024

Resistere Resistere Resistere

Il Paese degli irresponsabili

Una cosa che non mi piace di questo Paese è il vittimismo sempre più radicato e diffuso. Sta diventando lo sport nazionale.

Chiunque venga criticato, in qualsiasi modo venga criticato, da chiunque venga criticato, si mette a piagnucolare, gioca a fare la vittima e per l’opinione pubblica passa automaticamente dalla parte della ragione.

Ma se hai un ruolo, se hai potere, visibilità ed incarichi, devi essere pronto ad accettare anche i fischi. Devi accettare le critiche espresse senza volgarità, odio e cattiveria.

Mi rifiuto di pensare che l’unico modo per dibattere pubblicamente di qualcosa sia ormai quello di tessere lodi sperticate di tutto e tutti (così nessuno si lamenta).

Un Paese di ebeti che sorridono e battono le mani.

Questo non è un dibattito pubblico civile, è la fine del dibattito pubblico, Il più becero populismo travestito da antidoto al populismo.

La faccia “petalosa” della decadenza.