Donare se stessi

“A te che non ho mai conosciuto, ma che mi hai donato una parte importante di te. Grazie“.

Con queste toccanti parole, Giuseppe Rossetti ha dedicato la sua tesi di laurea magistrale in Ingegneria Civile allo sconosciuto che gli ha donato un rene, 14 anni fa.

“L’operazione mi ha forgiato” – dichiara Giuseppe – “ma mi ha anche dato la possibilità di vivere una vita normale” grazie al gesto di un estraneo che “non conoscerò mai e che vorrei ringraziare. La donazione d’organi è un gesto importante. È un gesto che dà vita e speranza agli altri. Chi dona, anche se non c’è più, dà un futuro a quelle persone che un futuro non se lo aspettano o non se lo immaginano”.

5.11.2021

Congratulazioni e auguri, Dottore.

Di noi resterà solo l’amore che abbiamo donato.
❤️

Bentornata a casa

È stata ritrovata Cleo Smith, la bambina di quattro anni scomparsa diciotto giorni fa da un campeggio in Australia. La polizia l’ha liberata dalla sua prigione – la casa di un trentaseienne che vive nello stesso paesino di Cleo, a soli sette minuti dalla casa dove la bambina vive con la sua famiglia.

Fondamentale, per il buon esito dell’operazione, la ricompensa di un milione di dollari australiani (circa 700 mila euro) promessa dal Governatore della Western Australia a chiunque avesse fornito informazioni determinanti per il buon esito delle indagini e la soffiata di un vicino che ha visto l’uomo, da tutti conosciuto in paese, acquistare un pacco di pannolini.

È raro che un bambino venga ritrovato vivo dopo essere stato rapito per un periodo di tempo così lungo.

Anche per questo motivo l’intera Australia, stretta attorno alla famiglia di Cleo, ieri ha tirato un sospiro di sollievo.

4.11.2021

Ben tornata a casa, piccolina.
❤️

Quando vorrestri dire

“Quando vorresti dire: prenditi cura di me. Ma opti per un più semplice: non importa, ce la faccio da sola.

Ed è vero che ce la fai da sola, ma non è vero che non importa.”

Ieri ho condiviso questa frase nelle storie di Instagram e sono stato letteralmente sommerso di messaggi tipo: questa sono io, è la storia della mia vita! Quanto è vero… Prof., lei mi legge nel pensiero!

Amici carissimi, la nonna di una mia ex diceva sempre: testa che non parla si chiama cucuzza!

Impariamo a chiedere aiuto alle persone che ci circondano, non è scortesia, non è mancanza di tatto, non è un segno di debolezza.

Chiunque può aver bisogno di una mano.Restiamo sinceramente disponibili a dare e a ricevere, mostriamoci aperti nei confronti del mondo, ma soprattutto, riconosciamo sempre a noi stessi il sacrosanto diritto di essere fragili.

Cellule staminali

(Benevento) – Yankuba Darboe è arrivato in Italia nel 2014, su un barcone carico di disperati, fuggendo dal Gambia e attraversando indenne la Libia.

È una fortuna essere vivi, tutto quello che arriverà sarà un dono” – ripeteva in quei giorni.

Ieri si è laureato in Scienze Biologiche presso L’Università degli Studi del Sannio con una tesi su “Le cellule staminali nelle applicazioni terapeutiche”.

La città di Benevento, che l’ha accolto dopo lo sbarco a Catania, ha giustamente celebrato l’evento, riconoscendo in Yankuba un vero esempio di serietà e dedizione.

26.10.2021

Congratulazioni vivissime, Dottore, il futuro ti appartiene.

Dignità e consapevolezza

(Pistoia) Il proprietario di un bar ha trovato fuori dalla porta questo messaggio, segno di sincero pentimento e di grande serietà.

A leggerlo oggi immaginiamo che l’autore abbia lungamente combattuto con i morsi della fame, prima di compiere un gesto contrario alla propria morale.

Altrimenti non avrebbe avuto la premura di tornare sul luogo del delitto per provare a porre rimedio.

Ora il proprietario del Bar lo sta cercando per offrirgli un lavoro. Possiamo quindi sperare che questa storia si concluda con un finale ancor più lieto.

15.10.2021

Sarebbe veramente un mondo migliore se tutti avessimo questa stessa capacità di guardare in faccia i nostri errori per poi provare a porvi rimedio.