Speculare e Strumentalizzare

Quando fu arrestato Massimo Bossetti perché sospettato dell’omicidio di Yara Gambirasio, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano – non un privato cittadino – scrisse sui social network (rileggere bene la frase) “abbiamo individuato l’assassino di Yara”.

Anticipando indecorosamente la condanna di Bossetti – che in quel momento era innocente fino a prova contraria, come tutti i cittadini in attesa di giudizio.

Matteo Salvini – proprio lui! – lo criticò aspramente, perché aveva commentato pubblicamente una vicenda non ancora definita dal punto di vista processuale.

Dopo pochi anni, Matteo Salvini divenne Ministro dell’Interno. Accadde che una rimmigrato fu accusato di aver tentato di stuprare una ragazza ubriaca, di notte, su una spiaggia pugliese

Il ragazzo fu quasi linciato dalla folla, si prese una bottigliata in testa e passò 4 mesi in carcere in attesa del giudizio.

Il Ministro Salvini – non un privato cittadino – commentò la vicenda sui social network (rileggere bene la frase) definendo “bestia” il ragazzo in attesa di giudizio ed i leghisti pugliesi organizzarono ronde per garantire la sicurezza delle spiagge.

Andò a finire che un collegio giudicante di sole donne accertò che l’imputato si era avvicinato alla ragazza, svenuta per l’alcol, al solo fine di aiutarla, senza aver commesso nulla di sessuale o libidinoso, e lo assolse con formula piena, per non aver commesso il fatto.

A queste tristi vicende ho pensato quando ho letto che il Ministro Matteo Salvini – non ho privato cittadino – ha commentato sui social network (rileggere bene la frase) la confessione dell’assassino di Sharon Verzeni, tenendoci a sottolineare che i genitori del ragazzo (a tutti gli effetti cittadino italiano) sono africani e dando ai suoi colleghi di partito occasione per attaccare lo jus scholae (che in questa vicenda c’entra davvero come i proverbiali cavoli a merenda).

Da umile giurista, sogno un Paese in cui i politici.- ed in particolar modo i Ministri – evitano di twittare le loro sguaiate opinioni su persone ancora in attesa di giudizio – ledendone gravemente i diritti e mettendo in grande imbarazzo l’intero sistema della Giustizia.

Da umile cittadino democratico, mi piacerebbe che la Lega e gli altri partiti del centro destra la smettessero di gettarsi come avvoltoi sulla cronaca nera, per capitalizzare in termini elettorali vicende drammatiche, dolorose e delicatissime.

Come accadde nel caso di Bibbiano – quando, l’attuale Presidente del Consiglio pensò bene di farsi ritrarre nella gloriosa foto che vedete qui sottto.

L’estate sta finendo

Siamo alle battute finali. Il governo supererà con grande difficoltà l’inverno e certamente non arriverà alla fine della legislatura.

Ma non cadrà per colpa dei governi precedenti, delle toghe rosse, “der Piddi e de Conte” o dell’Europa.

Questo governo, sorretto da una maggioranza parlamentare granitica, cadrà esclusivamente per colpa sua.

  1. La Lega ha puntato tutto sull’autonomia differenziata. Molti esponenti di FI e FdI non sono d’accordo, la CEI non è d’accordo, gli italiani non sono d’accordo e la smonteranno col referendum. Stendiamo un velo pietoso sul fantomatico ponte sullo stretto – praticamente, una barzelletta.
  2. FI ha battezzato la “riforma della giustizia” che in realtà è una riforma della magistratura (la differenza è abissale, credetemi). L’argomento è delicato. La riforma andrebbe quantomeno discussa e concordata con i diretti interessati. Invece, questo governo ha fatto tutto da solo indispettendo l’Associazione Nazionale Magistrati (come direbbe Borghese, ammiccando alla telecamera: non è un buon inizio). Detto ciò, gli eredi Berlusconi mandano continui segnali di insofferenza e Tajani chiede da un mese lo ius scholae – facendo imbestialire Salvini.
  3. FdI ha investito tutte le sue energie su tre fronti, rimediando sconfitte e figuracce: ha rivoluzionato la RAI (radendo al suolo gli ascolti); ha iniziato a costruire costosissimi ed inutili centri di accoglienza in Albania; ha gettato le basi per il premierato. Una riforma della quale non interessa nulla al 70% degli italiani, mentre il restante 30% è contrario.

Una riforma costituzionale che nessuno vuole mettere nelle mani degli eredi del Movimento Sociale Italiano e della sua fiamma.

Totale. Il governo cadrà perché i partiti di maggioranza si sono impegnati in progetti inutili e costosi (il ponte o gli hub in Albania); fortemente osteggiati da altri poteri democratici, dagli altri membri della maggioranza o dai cittadini (la riforma della magistratura e l’autonomia differenziata); tesi solo ad aumentare il potere dello stesso governo a scapito di magistratura e parlamento (il premierato).

In due anni di maggioranza schiacciante non hanno fatto assolutamente nulla per il paese e le sue emergenze.

Nulla per la sanità, nulla per le carceri, nulla per la sicurezza di donne e lavoratori. Hanno pensato solo a spartirsi il potere. Ora, i nodi stanno venendo al pettine.

Cari Giorgia e Matteo, iniziate a preparare il trasloco.

L’estate sta finendo.

I reati prioritari

(Roma) – Ci siamo. Il governo sta preparando la lista dei reati prioritari, per limitare, gravemente e di fatto, la libertà e la discrezionalità dei PM.

Bisognerà perseguire prima i furti, gli stupri, le rapine… Poi, con calma, se proprio resta tempo, la corruzione, la concussione e i reati contro la pubblica amministrazione.

Questa classe politica si auto-assolve dei suoi peggiori reati, quelli commessi ai danni tutti, il motivo per il quale gli ospedali sono fatiscenti, mancano poliziotti e scarseggiano gli asili.

Il motivo per il quale crollano i ponti e alla prima scossa di terremoto vengono giù gli edifici costruiti con la sabbia.

Il sogno antico di Forza Italia sta per realizzarsi, sarà il parlamento (questo parlamento) a rendere “non prioritaria” la corruzione. Con grande gioia dei furbetti del quartierino, dei faccendieri e delle associazioni.

Avranno finalmente le mani libere.

Questo è il prezzo che Giorgia paga per il suo premierato, dopo aver accontentato la Lega con l’autonomia, ora è il turno di fare felice Forza Italia.

24.6.2024

Stanno distruggendo l’Italia
Una riforma alla volta.

Quanto vale la vita di un lavoratore

(Latina) – Satnam aveva 31 anni e viveva in Italia da due, lunedì, mentre lavorava nei campi, è finito dentro un macchinario che gli ha tranciato il braccio destro, procurandogli gravi ferite alle gambe.

L’ipotesi investigativa è che il suo datore di lavoro abbia messo il braccio di Satnam dentro una cassetta della frutta, abbia caricato l’uomo e sua moglie su di un furgone e li abbia abbandonati sull’uscio di casa, poco lontano dal campo, mentre il lavoratore urlava di dolore e sua moglie supplicava che fosse accompagnato in ospedale.

Satnam è morto ieri, presso l’Ospedale San Camillo.

Lui e sua moglie lavoravano nei campi, a giornata, per quattro euro l’ora. Trattati come bestie da gente senza scrupoli, che ne sfruttava il sudore e la disperazione.

Ieri Mentana ha improvvisato un discorsetto senza capo né coda sui “lavori che gli italiani non vogliono più fare” – una cosa che neanche al bar del paese… Come se fosse normale chiedere ad un essere umano di andare a lavorare nei campi – senza sicurezza e diritti, su chiamata – per quattro euro l’ora.

Il problema non è l’immigrazione e neanche il lavoro umile, il problema è che il capitale specula allegramente sulla vita, sulla disperazione e sulla morte di milioni di esseri umani.

Senza che nessuna forza politica – tantomeno gli attuali partiti di governo – alzi un dito per provare a cambiare le cose.

Il problema è che hanno convinto i poveri che i loro nemici fossero i più poveri, scatenando la guerra dei disperati.

Consegnando la società nelle mani di imprenditori senza scrupoli, sfruttatori e caporali.

20.6.2024

I lavori che gli italiani non vogliono più fare

Una goccia alla volta

(Torino) – Stefano Massini è stato aggredito, al Salone del Libro, da uno sconosciuto che lo rimproverava per aver messo in cattiva luce Adolf Hitler.

(Rileggi)

Cade un’altra goccia nel lago della nostra quotidiana indolenza.
Cosa vuoi che sia? So’ ragazzi…

Uno scrittore viene aggredito da un nazista. In Italia. Nel 2024. È normale? Quattro cretini vanno al cinema travestiti da nazisti, in Italia. Nel 2024. È normale? Un generale dell’esercito, candidato alle elezioni europee, pubblica libri razzisti e propone classi differenziate per gli studenti diversamente abili; mille imbecilli onorano i “camerati” deceduti cinquanta anni fa mettendo in scena una cerimonia paramilitare; la RAI caccia tutti i conduttori sgraditi al governo e censura un monologo sull’antifascismo.

In Italia. Nel 2024.
È normale?

Cosa vuoi che sia… so’ ragazzi…

Così muore una democrazia.
Lentamente, una goccia alla volta. E quando ci decideremo ad aprire gli occhi sarà troppo tardi per rimediare.

14.5.2024

Mala Tempora Currunt