La Classifica delle Persone che Amo – 2024

10) Chi si ostina a dire sempre e comunque “buongiorno”, “per favore” e “grazie” – a pari merito con quelli che rispondono quando dici “buongiorno”; “per favore” e “grazie”.

9) Chi ti tende una mano prima che tu sia costretto a chiedere aiuto.

9b.) Gli amici che spostano le montagne, si inventano scuse o tracciano traiettorie impossibili, pur di trovare ancora occasioni per stare insieme – nonostante il lavoro, la famiglia, i soliti impegni.

8) Quelli che leggono i post fino in fondo e si assicurano di aver compreso, prima di commentare con inverecondo odio e infinto risentimento solo perché non hanno notato le virgolette o hanno frainteso il significato di una virgola – già premio Social Network 2018.

7) Chi si prende le proprie responsabilità, evitando di incolpare sempre la sfortuna, gli alieni o “i governi precedenti”, per i propri errori.

6) Le persone che restano in silenzio, mettono da parte il cellulare, ed ascoltano, quando stai provando a dire loro qualcosa.

6b.) Chi ti guarda negli occhi quando brinda, saluta o ti stringe la mano. A pari merito con: Chi ti stringe davvero la mano – invece di porgerti una medusa morta.

5) Le persone che quando incontri il loro sguardo per caso, sorridono – già Premio “magia” 2023.

4) Chi si sforza lungamente e sul serio di comprendere, prima di puntare il dito per giudicare.

4b.) Chi sa perdonare – gli altri e se stesso.

3) Chi fa volontariato; chi rinuncia a qualcosa, fosse anche “solo” il tempo libero, per aiutare gli altri.

2) Chiunque si prenda cura di un bambino che non è suo figlio.

1) Le persone che nel 2024 sanno ancora pronunciare ad alta voce, senza ipocrisie e tentennamenti, la parola “pace”.

Premio Ad Personam

Zerocalcare.

Premio impegno civico

Chi ci crede ancora e si impegna per cambiare le cose, nonostante tutto.

Premio Sanremo

Ghali.

Premio letterario

Chi ha letto, compreso e apprezzato l’oceano in una goccia.

14.2.2024

Buon San Valentino, amici miei,

di vero cuore.

❤️

La nostra libertà di dire “pace”.

Viviamo in un Paese in cui se una persona si dichiara a favore della pace viene immediatamente accusata delle peggiori nefandezze.

Non c’è nulla di sporco nel chiedere il fermate il fuoco, nulla di sbagliato nello schierarsi dalla parte dei più deboli, nel pretendere la fine della guerra.

Ma teleMeloni, a quanto pare, non lo consente.

E così, Mara Venier ieri ha letto uno scandaloso comunicato a nome della RAI in cui ha espresso una inaccettabile presa di distanza nei confronti di Ghali.

Perché in questo Paese non puoi più dichiarare pubblicamente che sei antifascista (ricordate cosa è accaduto alla Scala?), pronto ad accogliere i migranti o contro la guerra.

La libertà di espressione del pensiero è un retaggio del passato.

I mezzi di comunicazione di massa sono ostaggio di una politica miope, nostalgica e sanguinaria.

12.2.2024

Resistere Resistere Resistere

Il Paese degli irresponsabili

Una cosa che non mi piace di questo Paese è il vittimismo sempre più radicato e diffuso. Sta diventando lo sport nazionale.

Chiunque venga criticato, in qualsiasi modo venga criticato, da chiunque venga criticato, si mette a piagnucolare, gioca a fare la vittima e per l’opinione pubblica passa automaticamente dalla parte della ragione.

Ma se hai un ruolo, se hai potere, visibilità ed incarichi, devi essere pronto ad accettare anche i fischi. Devi accettare le critiche espresse senza volgarità, odio e cattiveria.

Mi rifiuto di pensare che l’unico modo per dibattere pubblicamente di qualcosa sia ormai quello di tessere lodi sperticate di tutto e tutti (così nessuno si lamenta).

Un Paese di ebeti che sorridono e battono le mani.

Questo non è un dibattito pubblico civile, è la fine del dibattito pubblico, Il più becero populismo travestito da antidoto al populismo.

La faccia “petalosa” della decadenza.

Un suicidio ogni due giorni

(Roma) – Un ospite del CPR di Ponte Galeria si è tolto la vita, impiccandosi ad una grata.

Aveva solo 22 anni e si sentiva tanto solo.

Questo gesto estremo ha scatenato l’ennesima rivolta al CPR di Ponte Galeria, un luogo ben noto per le sue tante criticità, già teatro di suicidi e scontri in passato.

Al punto che Ilaria Cucchi aveva visitato la struttura negli scorsi mesi, documentando, grazie ad una videocamera nascosta, le condizioni disumane in cui versano i suoi ospiti e presentando un esposto in procura.

Nel mentre, nelle carceri italiane registriamo un suicidio ogni due giorni dall’inizio dell’anno.

Chiediamo dunque al governo di smetterla con la propaganda e di iniziare a fare qualcosa di concreto per migliorare la condizione in cui versano i reclusi e gli stranieri trattenuti nei CPR.

Da qualsiasi luogo e da qualsiasi passato provengano, non possiamo continuare a spingerli al suicidio, voltando con disinvoltura la testa dall’altra parte.

Sono uomini e donne come noi, non meritano davvero di essere trattati così, come se fossero oggetti, peggio degli animali.

5.2.2025

Restiamo umani.

Salviamo Ilaria

(Budapest) – L’hanno portata in aula come un cane, trascinata dal guinzaglio tenuto dalle guardie penitenziarie, con le manette strette ai polsi e alle caviglie.

Così è iniziato il processo di Ilaria Salis, la maestra milanese che da circa un anno è detenuta in Ungheria a seguito di una manifestazione antifascista.

Ilaria è accusata di aver aggredito due neonazisti, immediatamente dimessi dal pronto soccorso con una prognosi di pochi giorni, ma non c’è lo straccio di una prova, gli atti d’indagine non sono stati tradotti e gli avvocati di Ilaria non hanno ancora potuto visionare i filmati che ne proverebbero la colpevolezza.

La nostra concittadina sta trascorrendo la detenzione in condizioni disumane, tra topi e scarafaggi, rinchiusa in una cella di massima sicurezza.

Considerato che Salvini e Meloni intrattengono ottimi rapporti con il premier ungherese Orbán, sarebbe bello se il governo italiano pretendesse il rispetto dei diritti umani per una sua cittadina – che viene palesemente umiliata e maltrattata ormai da un anno in un paese straniero.

30.1.2024

Chissà per quale motivo non hanno ancora fatto nulla.

Forza Ilaria, siamo tutti con te.
❤️