La ruota di scorta

(Londra) – La Regina Elisabetta decise di mandare in guerra Harry, e non William, perché la sua eventuale morte in battaglia non avrebbe danneggiato eccessivamente la corona.

Queste le rivelazioni dell’ex-comandante in capo dell’esercito britannico, sir. Mike Jackson, il quale afferma di aver discusso con la regina circa l’impiego in battaglia di entrambi i principi.

“William fu tenuto a casa perché era l’erede al trono, per Harrry, invece, si trattava di un rischio accettabile”.

Adesso, forse, sarà più chiaro a tante persone per quale motivo il libro autobiografico di Harry si intitola “spare” – che in italiano significa “riserva”, “scorta”, ricambio”.

Quando fu pubblicato, ne discussi con Anna Pettinelli e Sergio Friscia, su Radio Dimensione Suono, sottolineando che per un secondo genito può essere parecchio difficile crescere all’ombra del primo – tanto che esiste una precisa sindrome psicologica che descrive questo disagio.

Come vi sentireste se mandassero voi al fronte – e non vostro fratello maggiore – perché, secondo le logiche di potere della famiglia, voi potete essere sacrificati, lui no?

Avete idea di come si possa sentire una persona che viene trattata cosi?

12.4.2023

Un rischio accettabile.

La Festa della Speranza

La morte non è semplicemente il contrario della vita – come il nero per il bianco, la notte per il giorno, il silenzio per il suono. Spesso la morte si accompagna alla vita, la segue come un’ombra, resta silenziosa al nostro fianco per saltare fuori all’improvviso e farsi beffa della nostra ingenuità.

Ce ne rendiamo conto grazie ai tradimenti delle persone care, alle dipendenze, alle trappole che conosciamo benissimo ma in cui continuano a cadere immancabilmente e da sempre. La incontriamo nelle ferite che non abbiamo saputo curare.

Per questo motivo amo la Pasqua, perché “pasqua” significa “passaggio“; “salto“; “cambiamento“.

La Pasqua è la festa della resurrezione, in cui celebriamo la nostra capacità di spezzare antiche catene ed evadere dalle gabbie che ci rendono schiavi. La giornata in cui ricordiamo a noi stessi che la speranza è più forte della paura.

In cui comprendiamo che anche la notte più buia avrà come epilogo una spettacolare e fiammeggiante alba.

9.4.2023

Tanti auguri, amici carissimi, che possiate festeggiare oggi la vostra rinascita.

Non importa da quali rigidi inverni proveniamo.
Ci attende una splendida primavera.
❤️

Demoni

(Milano) – 11 del mattino, una ragazza di ventun anni sta viaggiando sul treno, verso Bergamo. Mentre passa di vagone in vagone, per chiedere informazioni sul tragitto, ritrova un uomo di circa quarant’anni che aveva già incontrato in stazione e che le aveva consigliato di prendere proprio quel treno.

Lo sconosciuto la tira verso di sé, la fa stendere e la immobilizza, stringendola tra il finestrino e i sedili. La violenta per dieci minuti.

Nel vagone c’è un’altra persona che, invece di intervenire, scappa non appena intuisce ciò che sta accadendo. La ragazza, in preda al panico, sviene per lo choc.

Quando si riprende, urla con tutto il fiato che ha in gola, colpisce il suo aggressore e riesce a fuggire.

Raggiunge il controllore. Poi, insieme, corrono verso il capotreno. Le porte vengono immediatamente chiuse, ma l’aggressore è già riuscito a dileguarsi tra le fermate di Porta Vittoria e Forlanini.

Questa drammatica storia di cronaca nera fa tremare i polsi, riempiendo il cuore di sdegno e di rabbia.

Non si può vivere in un mondo così, in cui una donna può essere violentata su un treno, in pieno giorno, mentre chi potrebbe aiutarla, si dilegua, pensando che, in fondo, non sono fatti suoi.

Speriamo che l’aggressore venga presto acciuffato e che paghi fino all’ultimo giorno di carcere, secondo giustizia, per le sue azioni.

Speriamo che venga individuato anche l’inqualificabile codardo che è stato, a suo modo, complice.

7.4.2023

Una carezza per la vittima. Se la conoscete, statele vicino, abbiatene cura.

L’amore donato

Sofia Sacchitelli aveva solo 21 quando le è stato diagnosticato un raro tumore al cuore. Studentessa di Medicina a Genova, sapeva che non le sarebbe rimasto molto tempo da vivere. È caduta quindi in una profonda depressione (come, immagino, potrebbe accadere a chiunque ricevesse una notizia del genere).

Poi, la scintilla, il colpo d’ala.

Sofia, nel tempo che ancora le restava, ha deciso di fare qualcosa di utile per tutte le “altre persone che hanno ricevuto una sentenza di morte” – diceva.

Ha fondato quindi la onlus “Sofia nel cuore”, con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca, ed è divenuta un punto di riferimento nella battaglia contro le malattie rare. Tanto che la sua Università l’ha insignita di una medaglia al merito, per il grande attaccamento dimostrato ai valori medici e scientifici.

Sofia è scomparsa pochi giorni fa.
Lasciandoci il suo impareggiabile esempio di coraggio e di amore per la vita.

Abbiamone cura, aiutiamo la ricerca.

23.3.2023

Di noi resterà solo l’amore che abbiamo donato.
❤️

Comunicare e Comprendersi

Nella stragrande maggior parte dei casi, i problemi di coppia sono problemi di comunicazione. Due persone iniziano a discutere e, con il passare del tempo, cadono nel gorgo delle reciproche incomprensioni. Alla fine si convincono di non amarsi più.

Tuttavia, non è sempre l’amore a mancare, più spesso, manca la capacità di comprendere e di farsi comprendere.

Mi occuperò di questi argomenti nel seminario on line di lunedì 13 marzo, adottando uno stile semplice e accessibile a tutti, illustrerò i diversi stili di comunicazione e le trappole che più di frequente fanno naufragare un rapporto.

Dopo aver acquistato il tuo ticket, inviami una e.mail a info@guidosaraceni.com per avere il link dell’aula virtuale.

I posti sono limitati.

Trovi tutte le informazioni qui https://fb.me/e/161djYN7V

Cosa aspetti? Unisciti alla classe!