Non si affitta ai meridionali

La cronaca di queste ultime ore riporta il caso di Deborah, ragazza pugliese, cui una signora milanese si rifiuta di affittare casa – adducendo, come giustificazione, di essere “razzista” e “salviniana”.

Fermo restando che nessuno può obbligare il proprietario ad affittare casa ad un soggetto non gradito, questo rifiuto non può assumere la forma di una discriminazione e dunque di un insulto. Per essere chiari, il proprietario non può dichiarare candidamente: non affitto ai meridionali perché – come i rom e gli extracomunitari – “sono tutti uguali e io sono razzista”.

Questo genere di rifiuto, che si sostanzia in una offesa e in una discriminazione, è giuridicamente scorretto e può quindi determinare diverse e significative conseguenze.

Detto questo, ringraziamo la signora di Milano per il suo sguaiato analfarazzismo da “orgogliosa leghista della prima ora” – come dice lei – perché ci consente di ricordare a tutti quanto siano oggettivamente odiosi certi partiti politici e i loro insulsi elettori.

Roma A. D. 2019

Restiamo umani


Scopri di più da Due Minuti di Lucidità

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Avatar di Sconosciuto

Autore: Guido Saraceni

Professore di Filosofia del Diritto e di Informatica Giuridica, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Teramo - In viaggio.

1 commento su “Non si affitta ai meridionali”

Scrivi una risposta a Claudio Capriolo Cancella risposta

Scopri di più da Due Minuti di Lucidità

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere