Dalla parte del Presidente

Avviso agli studenti di diritto costituzionale

Chiunque avesse scritto sulla propria bacheca “la colpa è del Presidente della Repubblica perché ha approvato la legge!”, sarà trasferito ex officio nel Paese degli asinelli volanti dove potrà frequentare con passione e profitto la Facoltà di Scienze Teoriche ed Applicate dei Balli di Gruppo Estivi.

Il Presidente non approva nulla.

il Presidente promulga le leggi che sono state approvate dal Parlamento . – e non può evitare di farlo, a meno che non ci siano “evidenti” profili di incostituzionalità.

Evidenti.

Come l’arroganza di chi vorrebbe ridimensionarne il ruolo per assumere “pieni poteri” nel nome “der popolo”.

Ieri, Mattarella è stato costretto ad intervenire per difendere la libertà di stampa dagli attacchi scomposti della politica. Incidentalmente, ha ricordato a tutti che il suo ruolo è quello di sommo custode e garante della Costituzione.

Mattarella è il nostro ultimo baluardo di cultura giuridica, civiltà e democrazia.

Sosteniamolo e difendiamolo, sempre.

6.3.2024

Io sto con il Presidente.

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PS: gli avvisi agli studenti sono frutto di un espediente retorico che uso per correggere le castronerie giuridiche diffuse dai mezzi di comunicazione di massa, non esprimono il punto di vista del mio Ateneo e non sono veramente rivolti ai nostri studenti.

Contengono un elevato grado di (auto)ironia e nuocciono gravemente alla salute di analfacretini, legaioli e criptofasci.

Vi avverto: non intraprendo battaglie di intelligenza con gente palesemente disarmata.

Cialtroni
❤️

4 marzo

Caro Lucio, oggi avresti compiuto 81 anni.

Sei stato un musicista libero e vero, refrattario come pochi alle etichette ed alle categorie.

Ci hai regalato capolavori come Caruso, Futura, Piazza grande… canzoni che ci terranno compagnia per sempre, raccontando storie, evocando immagini e nostalgiche memorie.

Hai lasciato un vuoto incolmabile nel panorama musicale italiano, per sempre orfano della tua eclettica ed autentica genialità.

Grazie, sempre, per tutta la poesia, la musica, le emozioni.

Ciao Lucio, cuore grande d’artista.

4 marzo
❤️

Senza essere stati autorizzati.

Avviso agli studenti di pubblica sicurezza

Chiunque tra voi avesse scritto sulla propria bacheca “le manifestazioni di Pisa e Firenze non erano state autorizzate!!!” è pregato di interrompere lo sconsiderato abuso di sostanze stupefacenti, contattare uno psicoterapeuta (bravo) e recarsi urgentemente in segreteria onde firmare il modulo per il trasferimento alla facoltà di scienze teoriche ed applicate dei calzini spaiati.

L’autorizzazione esiste solo nelle vostre fantasiose testoline, colme di presidenti eletti dal popolo, governatori delle regioni, grandi elettori e premierati immaginari.

La libertà di riunione è stabilita espressamente dall’art. 17 della Costituzione e non richiede nessuna autorizzazione, ma solo un preavviso, (le autorità possono vietare una riunione solo per comprovati motivi di sicurezza e di incolumità pubblica).

La eventuale mancanza di questo preavviso non autorizza in alcun modo la polizia a manganellare senza criterio gruppi di quindicenni armati solo dei propri ideali.

Spero di essere stato chiaro.

Tanti auguri per l’esame di fenomenologia e storia del calzino di spugna bianco nella ciabatta o sandalo estivo, fondamentale obbligatorio del I anno, 9 CFU.

1.3.2024

Cialtroni
❤️

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PS: gli avvisi agli studenti sono frutto di un espediente retorico che uso per correggere le castronerie giuridiche diffuse dai mezzi di comunicazione di massa, non esprimono il punto di vista del mio Ateneo e non sono veramente rivolti ai nostri studenti. Contengono un elevato grado di (auto)ironia e nuocciono gravemente alla salute di analfacretini, legaioli e criptofasci.

Vi avverto: non intraprendo battaglie di intelligenza con gente palesemente disarmata.

Tanto si doveva.
Pace e bene.
❤️❤️❤️

Mandaci una cartolina

La vicenda ha trovato una degna conclusione. Il generale è stato sospeso dal servizio con stipendio dimezzato per aver dimostrato “scarso senso di responsabilità” ed “aver leso il principio di terzierà e neutralità delle Forze Armate”.

Vannacci ha compromesso “il prestigio e la reputazione” del corpo di appartenenza – come avevo sostenuto chiaramente, tra infinte discussioni e polemiche, questa estate.

A deciderlo, però, non stato io, non è stato il PD o il Movimento 5 Stelle. Non sono stati i comunisti radical chic che vogliono imporci l’ ipocrisia del politicamente corretto.

Lo ha deciso lo Stato Maggiore dell’Esercito – e più esattamente l’Ufficio Disciplina – dopo aver lungamente ananlizzato il libro e seriamente ponderato la questione.

Mi dispiace per Matteo Salvini, grande fan e sostenitore del generale, perché dopo la batosta in Sardegna ha preso un altro bel ceffone – con la benedizione del suo collega di maggioranza, Ministro Crosetto.

Buone vacanze, Vannacci, mandaci una cartolina.

29.2.2024

Ogni tanto, insta bella notizia.

Ascoltare e riflettere

Quando gli hanno chiesto di commentare l’aggressione subita dagli studenti toscani, Matteo Salvini ha inizialmente dichiarato che quando parla il Capo dello Stato bisogna semplicemente ascoltare, dando così ad intendere che non ci fosse nulla da aggiungere alla saggia condanna di Mattarella.

Siamo rimasti tutti felicemente sorpresi. La magia, purtroppo, è durata poco.

Il leader della lega ha subito aggiunto che le forze dell’ordine sono composte da uomini, non da robot (!) e che fanno benissimo a difendersi se vengono attaccate.

Giù le mani dalle forze dell’ordine!”, ha concluso, sostenendo di stare dalla loro parte.

Caro Salvini, mi consenta di spiegarle tre concetti, semplici semplici:

1. Le forze dell’ordine sono composte da professionisti che dovrebbero sapere bene come e quando usare la forza – perché questo è il loro mestiere.

È chiaro che sono esseri umani come tutti, ma io userei l’argomento per ricordare agli agenti che non si picchiano sadicamente gruppi di ragazzini indifesi, non per giustificarne le intemperanze.

2. Considerato l’elevato numero di testimonianze e di filmati, trovo parecchio squallido insinuare che qualcuno, in questa occasione, abbia usato violenza ai danni dei poliziotti.

3. Essere davvero a favore delle forze dell’ordine significa aiutarle a svolgere nel migliore dei modi il proprio dovere, con dignità ed onore.

Chi sta con le forze dell’ordine ammette che anche loro, come tutti, possano sbagliare; evita di mettere i cittadini gli uni contro gli altri; denuncia e isola gli agenti violenti, a maggior vantaggio e onore della stessa divisa che indossano.

Questo significa essere dalla parte delle forze dell’ordine.

Il resto, caro Salvini, è solo misera propaganda elettorale.

Lei, quando parla il Presidente della Repubblica, ha il dovere di ascoltare e, se possibile, di imparare.

Punto.

26.2.2024

Senza se e senza ma.