Mandaci una cartolina

La vicenda ha trovato una degna conclusione. Il generale è stato sospeso dal servizio con stipendio dimezzato per aver dimostrato “scarso senso di responsabilità” ed “aver leso il principio di terzierà e neutralità delle Forze Armate”.

Vannacci ha compromesso “il prestigio e la reputazione” del corpo di appartenenza – come avevo sostenuto chiaramente, tra infinte discussioni e polemiche, questa estate.

A deciderlo, però, non stato io, non è stato il PD o il Movimento 5 Stelle. Non sono stati i comunisti radical chic che vogliono imporci l’ ipocrisia del politicamente corretto.

Lo ha deciso lo Stato Maggiore dell’Esercito – e più esattamente l’Ufficio Disciplina – dopo aver lungamente ananlizzato il libro e seriamente ponderato la questione.

Mi dispiace per Matteo Salvini, grande fan e sostenitore del generale, perché dopo la batosta in Sardegna ha preso un altro bel ceffone – con la benedizione del suo collega di maggioranza, Ministro Crosetto.

Buone vacanze, Vannacci, mandaci una cartolina.

29.2.2024

Ogni tanto, insta bella notizia.

Una guerra italiana

Continua da più di trent’anni, la silenziosa strage dei lavoratori italiani. Mille e più morti ogni anno da più di trent’anni. Tre ogni giorno.
Passano le stagioni, le emergenze, le pandemie. Cambiano i governi, i presidenti ed i papi.
Mille e più morti ogni anno, da più di trent’anni. Vietanoi rave, mettono fuori legge la carne sintetica, dichiarano guerra al bancomat. Discutono con grande serietà di Sanremo, saluti romani e pandori. Ma anche oggi, come tutti i giorni, tre persone in questo Paese usciranno di casa per andare a lavorare. Prima che venga sera, anche oggi, per tre famiglie ci saranno lacrime, disperazione e lutto. Una strage silenziosa. Una guerra interna. Una infinita vergogna.

La costante dei morti, messa regolarmente a bilancio tra costi e profitti.

La nostra libertà di dire “pace”.

Viviamo in un Paese in cui se una persona si dichiara a favore della pace viene immediatamente accusata delle peggiori nefandezze.

Non c’è nulla di sporco nel chiedere il fermate il fuoco, nulla di sbagliato nello schierarsi dalla parte dei più deboli, nel pretendere la fine della guerra.

Ma teleMeloni, a quanto pare, non lo consente.

E così, Mara Venier ieri ha letto uno scandaloso comunicato a nome della RAI in cui ha espresso una inaccettabile presa di distanza nei confronti di Ghali.

Perché in questo Paese non puoi più dichiarare pubblicamente che sei antifascista (ricordate cosa è accaduto alla Scala?), pronto ad accogliere i migranti o contro la guerra.

La libertà di espressione del pensiero è un retaggio del passato.

I mezzi di comunicazione di massa sono ostaggio di una politica miope, nostalgica e sanguinaria.

12.2.2024

Resistere Resistere Resistere

Un maschio normale ci prova, e tradisce la fidanzata.

(Terni) – Ieri Bandecchi ne ha combinata un’altra delle sue.
Durante il Consiglio Comunale, nel corso di una discussione sulla violenza di genere, il Sindaco ha candidamente affermato:

Un uomo normale guarda il bel cu*o di una donna e forse ci prova anche. Poi se ci riesce ci trom*a.…Tutti gli italiani maschi mi hanno capito, almeno quelli normali e per normali intendo sani di mente. E tutte le femmine normali“.

Il Sindaco ha inteso così rispondere ad una consigliera che l’aveva criticato per la frase:

Chi non ha mai tradito la fidanzata non è normale“.

Dichiarazioni di questo tenore le puoi forse fare al bar, con gli amici, quando hai bevuto troppo. Forse. Se hai una certa visione del mondo e proprio non riesci a contenerti. Non le puoi di certo fare come primo cittadino, pubblicamente, nell’espletamento delle tue funzioni.

Solo per ricordarvi di chi stiamo parlando: ad agosto, il Sindaco ha pubblicamente minacciato un consigliere che aveva osato disturbarlo durante un discorso (“Ti faccio saltare tutti i denti!”); mentre pochi giorni fa, in RAI, quando una deputata del M5S lo ha interrotto, ha commentato con un inqualificabile “La signora va abbattuta”.

La cosa peggiore, in queste disdicevoli vicende, non è tanto e solo il contegno del Sindaco, quanto il consenso popolare del quale gode.

Prova che una larga parte di questo Paese adora l’aggressività verbale, considera l’educazione come un indizio di debolezza, si sente rappresentata da chi usa la parola “normale” come se fosse una clava.

Questo è ciò che più mi spaventa: il clima che si respira in Italia da quando le destre hanno vinto le elezioni. Un tempo certi personaggi avevano il pudore di nascondere le proprie idee, oggi invece fanno i proclami, urlando ai quattro venti, baldanzosi e fieri come non mai.

Stiamo viaggiando in retromarcia sulla strada dell’evoluzione.

23.1.2024

Mala Tempora Currunt

Il mito di Sly

I genitori di Sylvester Stallone vivevano a Hell’s Kitchen, uno dei quartieri più malfamati e poveri di Manhattan. Suo padre provava a fare il barbiere e sua madre vendeva le sigarette in un teatro.

Era soprattutto lei a portare i soldi in casa. Per questo motivo, continuò a lavorare anche quando era prossima al parto, si ruppero le acque mentre era su un bus e Sylvester nacque con la parte sinistra del viso paralizzato – ragione del suo celebre ghigno.

Alcuni anni dopo i genitori si separarono, e Sylvester, ancora bambino, andò a vivere con il padre, un uomo duro e di poche parole, veterano della seconda guerra mondiale, che spesso e volentieri lo picchiava, con il pretesto di dovergli insegnare a stare al mondo.

Per questo motivo Sly è cresciuto con un grande vuoto dentro ed un forte desiderio di rivalsa nei confronti del padre, amato ed al tempo stesso odiato.

Di queste vicende parla lo stesso attore, nel documentario biografico in onda in questi giorni su Netflix.

Stallone ripercorre le tappe della sua incredibile carriera – senza dimenticare di omaggiare la memoria del figlio, Sage, morto di infarto a soli 36 anni.

Si tratta di un documentario molto bello, che vi consiglio di vedere, giusto tributo alla carriera di un uomo che ha fatto la storia del cinema, scrivendo, interpretando e dirigendo, un personaggio immortale, il cui valore va ben oltre i muscoli e le scene di azione.

Pochi giorni fa ho visto un video in cui Stallone, assieme alla sua famiglia incontra il Papa. Sly ringrazia il Pontefice dicendo che è onorato. Papa Francesco risponde: “Siamo tutti cresciuti con i tuoi film”.

Così è.

13.11.2023

Grazie di vero cuore Sly.
Ci hai regalato una favola indimenticabile.
❤️