Demetrio Elida è un trentenne di origini filippine che vive da anni a Cagliari, dove lavora come cameriere in un ristorante. Ha una compagna e due figli; tutti ne parlano come di una persona gentile ed educata che non ha mai creato alcun tipo di problema a nessuno.
Ieri è stato aggredito da tre persone e ferocemente picchiato: l’hanno scambiato per cinese e dunque accusato di diffondere il virus.
Questo è il livello cui siamo arrivati in Italia; la dimensione del fenomeno.
“Eh ma qui il razzismo non c’entra, avevano SOLO paura del virus!”
Troppo facile, amico mio. Provo a spiegartelo in versione “master chef”.
Gli ingredienti della ricetta sono: violenza; paura di chi è o appare diverso; discriminazione razziale mista a grandissima ignoranza. Puoi dare al piatto il nome che preferisci: fascismo, populismo, analfaleghismo…. per quanto mi riguarda, non fa molta differenza.
L’unica cosa certa è che viviamo in tempi difficili.
A noi è toccato il compito di organizzare la resistenza, prima che questo Paese vada in malora
Roma 9.2.2020
Una mattina, mi son svegliato.
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E’ tutto talmente assurdo e disumano…
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