Il fondo della coscienza

Qualche giorno fa sono stato a cena in un ristorante del centro di Roma, ero in compagnia di alcuni colleghi, tra di loro, c’era anche un vecchio e stimato professore francese, giunto in Italia per un ciclo di conferenze.

Ad un certo punto, uno dei commensali ha proposto un brindisi per la mia recente abilitazione alla professione di psicologo. La notizia ha destato grande interesse. Dopo che la tavolata ha esaurito l’intramontabile sequela di facezie sulla professione di psicologo, il collega francese ha concluso: “io, invece, so leggere i fondi del caffè”.

Era serio. E, lo posso dire con assoluta certezza, non intendeva in alcun modo offendermi.

“Io, invece, so leggere i fondi del caffè”.

Ho pensato di raccontarvi questo aneddoto perché trovo sia parecchio significativo del modo in cui una parte non trascurabile della popolazione considera, ancora oggi, il lavoro dello psicologo.

La psicologia è una scienza giovane, non c’è dubbio, ma, in poco più di un secolo di storia, ci ha insegnato moltissimo sul comportamento e sull’animo umano.

Una moltitudine di ricerche ed esperimenti, validati da rigorosi protocolli internazionali, ci ha consentito di gettare un colpo di sonda nelle profondità della coscienza, aiutando concretamente milioni di pazienti a guarire dal disagio che li affligeva o, “più semplicemente”, a ritrovare la serenità perduta.

Il dato di fatto è che non c’è benessere o salute senza sanità mentale.

Per questo motivo, sarebbe opportuno normalizzare il colloquio psicologico, un check up periodico, anche solo per controllare che sia tutto ok, esattamente come si fa con le analisi del sangue o con il dentista.

In conclusione, amici carissimi, se state passando un periodo complicato, rivolgetevi ad un professionista della salute mentale (psicologo, psichiatra o psicoterapeuta). Saprà ascoltarvi e consigliarvi per il meglio.

Al limite, potrebbe anche offrirvi un ottimo caffè.

Nemo Est Supra Legem

Lo scudo penale per le forze dell’ordine di cui blatera in queste ore il governo è una misura inutile, propagandistica e indegna di uno Stato di Diritto. Nel quale nessuno, mai e per nessun motivo, agisce al di sopra della legge.

Gli scontri di Roma e Milano, che ne giustificherebbero l’adozione, sono stati provocati dal contegno tenuto dalle forze dell’ordine durante un inseguimento in cui un ragazzo di venti anni è stato giudicato colpevole e condannato a m*rte. Prima e a prescindere da qualsiasi processo.

Una cosa letteralmente agghiacciante, degna delle peggiori dittature sudamericane.

Stare dalla parte delle forze dell’ordine significa tutelare i tanti professionisti che svolgono quotidianamente il loro lavoro a favore della collettività, dimostrando eroismo, spirito di sacrificio e fedeltà alla Repubblica.

Non significa difendere chi indossa una divisa qualsiasi cosa faccia. Tantomeno, significa strumentalizzarne la condizione per finalità di populismo elettorale.

Volete più sicurezza sulle strade? Assumete personale, migliorate la preparazione di chi è già in servizio e garantitegli uno stipendio adeguato.

Il resto è fumo negli occhi.

15.1.2025

Nemo Est Supra Legem

Non è ancora finita

Una delle discussioni politiche che più infiammano gli italiani riguarda la fine del fscsmo. Molti commentatori ritengono che non ci possa essere alcun pericolo o allarme, perché il regime f*scista è caduto ottanta anni fa.

Ed è vero, il Gran Consiglio del Fascsmo sfiduciò Musslini nel luglio del 1943, mentre il nostro Paese è stato liberato il 25 aprile del 1945. Il fasc*smo è finito; è un dato di fatto innegabile e certo.

Tecnicamente, questo si chiama “truismo” (un’affermazione talmente banale da non dover neanche essere discussa).


Tuttavia, l’attualità solleva molti ed inquietanti interrogativi. Di seguito, tre esempi eterogenei, ma, a mio avviso, parimenti significativi.

  1. A giugno, una troupe di FanPage si è infiltrata nei gruppi di Gioventù Nazionale (i giovani di FdI), registrando immagini a dir poco agghiaccianti nelle quali possiamo ammirare i ragazzi di FdI che urlano slogan nzisti, inneggiano al regime ed insultano gli ebri.
  2. Nella serie B italiana gioca una squadra chiamata Juve Stabia. Nello Juve Stabia gioca un ragazzo il cui cognome materno è Musslini – si tratta, effettivamente, del pronipote del dce. Pochi giorni fa, Romano M. ha segnato il suo primo gol. Alcune centinaia di tifosi presenti allo stadio hanno pensato bene di festeggiare urlando a squarciagola il cognome materno del giocatore, con il braccio destro alzato.
    Più o meno, la stessa scena che si è ripetuta, anche quest’anno, per la celebrazione della strage di Acca Larenzia.
  3. Agli inizi di dicembre, la Digos ha smantellato una rete neon*zista con affiliati in tutta Italia. L’accusa è di associazione con finalità di terrorismo e di istigazione a delinquere. Stavano concretamente preparando alcuni attentati, uno dei quali avrebbe dovuto coinvolgere la nostra Presidente del Consiglio – ritenuta colpevole di sfruttare, strumentalizzare e tradire, gli ideali della estrema destra.

Questi sono solo alcuni episodi accaduti in Italia negli ultimi mesi. Il loro significato ed il loro peso politico è sicuramente eterogeneo e può essere discusso lungamente.

Il dato di fatto, innegabile, è che una parte non troppo irrilevante di questo Paese sia ancora profondamente affascinata dal fascsmo, tanto da non perdere occasioni per manifestare pubblicamente certe indecorose tendenze politiche – o da spingersi sino ad organizzare concrete azioni sovversive.

Insomma, il fasismo è finito, i fasc*sti sono ancora tra noi.

Per negare questo dato di fatto bisogna essere estremamente malinformati, molto sciocchi, oppure, in totale malafede.

M. affermò di non aver inventato il f*scismo, ma di averlo “tratto dall’inconscio degli italiani“.
Cerchiamo di non dimenticarlo mai.

Il regime è caduto 80 anni fa.
Il Paese ha ancora un forte bisogno di esserne liberato.


12.1.2025


Ora e sempre.
Resistenza.
❤✊

Ciao, Marco

(Treviso) – Marco Magrin aveva 53 anni e lavorava saltuariamente come operaio. Non avendo una casa, aveva trovato rifugio in un garage, dove si arrangiava per passare la notte.

Lo hanno trovato lì, morto di freddo, il 30 novembre.

Mi spezza letteralmente il cuore sapere che un uomo possa morire così.

In Italia abbiamo appena raggiunto 5,7 milioni di poveri assoluti, stabilendo il record di tutti i tempi, mentre chi ha responsabilità di governo va in giro da due anni a raccontare che va tutto a gonfie vele; dedica smorfie e sorrisini idioti alle telecamere; butta dalla finestra 800 milioni di euro per realizzare centri di prima accoglienza (vuoti) in Albania.

Il 30 novembre Marco Magrin è morto per il freddo.

Questo è il Paese reale.

Che siano maledetti
gli egoisti e i superficiali.
Che siano dannati gli indifferenti.

6.12.2024

Buon Natale

Unità per noi

Abbiamo vinto in Umbria e in Emilia Romagna. I commenti di tanti elettori del centro sinistra sono stati di questo tenore: “eh ma questa non è vera sinistra”; “comunque hanno votato in pochi”; “si tratta di regioni rosse”.

Ora, a parte il fatto che l’Umbria è stata riconquistata, mai come in queste occasioni appare chiara la grande differenza che separa l’elettorato di destra da quello di sinistra.

In due anni di governo ne abbiamo viste di tutti i colori: gente indagata per reati di ogni tipo; amanti, parenti e amici che fanno carriera alla faccia del merito; dichiarazioni imbarazzanti e silenzi ancor più imbarazzanti sul fasc*smo.

Il vuoto pneumatico in tema di sicurezza (sul lavoro), scuola e sanità.

Investimenti ingenti in progetti del tutto inutili – come il ponte sullo stretto o i centri di prima accoglienza in Albania. Il settore dei trasporti paralizzato…

Di fronte a tutto questo, loro sono rimasti impassibili, uniti, compatti. Mai una polemica, un passo indietro, un tentennamento. Tutti schierati con Giorgia: nessuno si dimette, nessuno ammette di avere mezza responsabilità, funziona tutto alla grande.

Noi, invece, anche nella vittoria – figuratevi nelle sconfitte – ci teniamo a parlare male di noi stessi, a dividerci, a fare autocritica. Siamo “consapevoli”?

No, siamo stupidi. Non abbiamo ancora capito le regole del gioco, non abbiamo compreso che il sistema è binario.

Il PD ed MS5 sono alternativi ad una destra reazionaria, arrogante e nostalgica, che sta facendo e farà danni gravissimi al Paese.

È così difficile da capire?

Se vuoi rimboccarti le maniche per costruire la “vera sinistra”, sei libero di farlo.

Io sono con te.

Ma fino a quando non lo farai, abbi la compiacenza di tacere, andare a votare ed aiutarci concretamente a resistere.

20.11.2024

Ora e sempre.
❤️