The Big Hand

Perché la Cosa Brutta attacca non solo te facendoti sentire male e mettendoti fuori uso, ma attacca in special modo, fa sentire male e mette fuori uso proprio le cose che ti servono a combattere la Cosa Brutta, a sentirti magari meglio, a restare vivo.

Il modo per combattere la Cosa Brutta sta chiaramente nel ragionare e discutere con voi stessi, giusto per cambiare il vostro modo di percepire, sentire e elaborare le cose.

Ma vi serve la mente per farlo […] vi serve il vostro io, ed è proprio quello che la Cosa Brutta ha fatto ammalare.

Queste sono alcune delle parole con cui David Foster Wallace descriveva la depressione, in un racconto contenuto nella splendida antologia “Questa è l’acqua” (Einaudi, Torino 2009).

Le sue riflessioni mi hanno colpito per la sensibilità letteraria con la quale descrivono uno dei sintomi più feroci della “Cosa Brutta”: l’anedonia. Ovvero la perdita di gusto, di piacere, di interesse, per tutto ciò che un tempo ci faceva sentire grati di essere al mondo.

L’intero racconto suona ancora più duro e vero e profetico, se consideriamo che l’Autore l’ha scritto da malato e che proprio questa malattia l’ha lentamente, inesorabilmente, trascinato al suicidio.

Vorrei quindi trarne spunto per diffondere un messaggio cui tengo molto: impariamo a considerare “normale” il dialogo con un professionista della salute mentale (psicologo, psicoterapeuta, psichiatra).

Arrivati ad una certa età, inseriamolo tra i nostri controlli periodici o di routine – come facciamo con altri organi altrettanto vitali.

Normalizziamo, una volta per tutte, l’idea di chiedere suggerimenti, spiegazioni, aiuto.

La mente è un giardino.
Abbiamone cura.

10.8.2023

Chi guarda fuori, sogna.
Chi guarda dentro si sveglia.

A che serve la scrittura?

Un giorno, a Napoli, Maurizio De Giovanni chiese al grande poeta e scrittore Eduardo Galeano quale fosse l’utilità pratica della scrittura.

Galeano gli raccontò della sera in cui andò a fare una conferenza in un paesino dell’entroterra uruguaiano.

Un posto sperduto, abitato da gente semplice e molto, molto, povera

A un certo punto, si alzò in piedi il Sindaco del paesino e disse: “Mi scusi, scrittore, io solo una cosa vorrei chiederle: noi, qui, non abbiamo mai visto il mare. Potrebbe raccontarci come è fatto il mare?”

Galeano afferma di aver parlato con grande impegno per ore. Perché aveva il compito di portare in quella sala “moltissima acqua”.

A questo serve la scrittura – concluse – a portare il mare dove non c’è.

Vi ho raccontato questa bellissima storia perché nei prossimi mesi tornerò a girare per l’Italia con il mio ultimo romanzo: l’oceano in una goccia.

Il 6 maggio, alle ore 18.30, sarò a Celano (Aq);
Il 16 maggio sarò in Sardegna per partecipare al festival letterario Liberevento – mi troverete, alle ore 19.00, presso l’airport library;
il 17 maggio, nella mattinata, sarò al Liceo Baudi di Vesme Iglesias, mentre la sera, alle ore 18.30, sarò a Carbonia – al circolo soci Euralcop;
il 4 giugno mi troverò invece a Stormarella (FG), dove parteciperò al Festival del Pensiero.

Non pretendo di portare con me tutta l’acqua del mare, sarà tuttavia un piacere potervi incontrare per raccontare la storia di una piccola goccia, dispersa nell’oceano.

La Festa della Speranza

La morte non è semplicemente il contrario della vita – come il nero per il bianco, la notte per il giorno, il silenzio per il suono. Spesso la morte si accompagna alla vita, la segue come un’ombra, resta silenziosa al nostro fianco per saltare fuori all’improvviso e farsi beffa della nostra ingenuità.

Ce ne rendiamo conto grazie ai tradimenti delle persone care, alle dipendenze, alle trappole che conosciamo benissimo ma in cui continuano a cadere immancabilmente e da sempre. La incontriamo nelle ferite che non abbiamo saputo curare.

Per questo motivo amo la Pasqua, perché “pasqua” significa “passaggio“; “salto“; “cambiamento“.

La Pasqua è la festa della resurrezione, in cui celebriamo la nostra capacità di spezzare antiche catene ed evadere dalle gabbie che ci rendono schiavi. La giornata in cui ricordiamo a noi stessi che la speranza è più forte della paura.

In cui comprendiamo che anche la notte più buia avrà come epilogo una spettacolare e fiammeggiante alba.

9.4.2023

Tanti auguri, amici carissimi, che possiate festeggiare oggi la vostra rinascita.

Non importa da quali rigidi inverni proveniamo.
Ci attende una splendida primavera.
❤️

Comunicare e Comprendersi

Nella stragrande maggior parte dei casi, i problemi di coppia sono problemi di comunicazione. Due persone iniziano a discutere e, con il passare del tempo, cadono nel gorgo delle reciproche incomprensioni. Alla fine si convincono di non amarsi più.

Tuttavia, non è sempre l’amore a mancare, più spesso, manca la capacità di comprendere e di farsi comprendere.

Mi occuperò di questi argomenti nel seminario on line di lunedì 13 marzo, adottando uno stile semplice e accessibile a tutti, illustrerò i diversi stili di comunicazione e le trappole che più di frequente fanno naufragare un rapporto.

Dopo aver acquistato il tuo ticket, inviami una e.mail a info@guidosaraceni.com per avere il link dell’aula virtuale.

I posti sono limitati.

Trovi tutte le informazioni qui https://fb.me/e/161djYN7V

Cosa aspetti? Unisciti alla classe!

Insieme

Se vuoi camminare velocemente, mettiti in viaggio da solo.

Se vuoi andare lontano, viaggia con i tuoi amici.

Questo antico proverbio ci ricorda che abbiamo bisogno degli altri: grazie al confronto e alla collaborazione possiamo capire chi siamo, trovare la nostra strada e andare fino in fondo.

Per questo motivo, ti invito a partecipare al mio primo gruppp di sviluppo e crescita personale.

Ci incontreremo on line – su google meet o su zoom – l’ultimo venerdì di ogni mese, dalle ore 21 alle ore 23, per un totale di dieci incontri. In quel contesto, agirò da formatore e moderatore, aiutando i partecipanti a migliorare la propria consapevolezza. Il costo è di 25 euro a incontro – il minimo indispensabile per rendere questa esperienza tecnicamente possibile.

Il tema del gruppo è:
Le Emozioni, Un Universo Da Esplorare.

In aula ci sono dieci posti disponibili – in realtà, sono diventati 6 dopo il seminario di ieri sera.

Riserva il tuo, scrivendo una mail a info@guidosaraceni.com

Nessuno si salva da solo.

Unisciti al gruppo!