Una cosa che non mi piace di questo Paese è il vittimismo sempre più radicato e diffuso. Sta diventando lo sport nazionale.
Chiunque venga criticato, in qualsiasi modo venga criticato, da chiunque venga criticato, si mette a piagnucolare, gioca a fare la vittima e per l’opinione pubblica passa automaticamente dalla parte della ragione.
Ma se hai un ruolo, se hai potere, visibilità ed incarichi, devi essere pronto ad accettare anche i fischi. Devi accettare le critiche espresse senza volgarità, odio e cattiveria.
Mi rifiuto di pensare che l’unico modo per dibattere pubblicamente di qualcosa sia ormai quello di tessere lodi sperticate di tutto e tutti (così nessuno si lamenta).
Un Paese di ebeti che sorridono e battono le mani.
Questo non è un dibattito pubblico civile, è la fine del dibattito pubblico, Il più becero populismo travestito da antidoto al populismo.
La faccia “petalosa” della decadenza.
