Senza essere stati autorizzati.

Avviso agli studenti di pubblica sicurezza

Chiunque tra voi avesse scritto sulla propria bacheca “le manifestazioni di Pisa e Firenze non erano state autorizzate!!!” è pregato di interrompere lo sconsiderato abuso di sostanze stupefacenti, contattare uno psicoterapeuta (bravo) e recarsi urgentemente in segreteria onde firmare il modulo per il trasferimento alla facoltà di scienze teoriche ed applicate dei calzini spaiati.

L’autorizzazione esiste solo nelle vostre fantasiose testoline, colme di presidenti eletti dal popolo, governatori delle regioni, grandi elettori e premierati immaginari.

La libertà di riunione è stabilita espressamente dall’art. 17 della Costituzione e non richiede nessuna autorizzazione, ma solo un preavviso, (le autorità possono vietare una riunione solo per comprovati motivi di sicurezza e di incolumità pubblica).

La eventuale mancanza di questo preavviso non autorizza in alcun modo la polizia a manganellare senza criterio gruppi di quindicenni armati solo dei propri ideali.

Spero di essere stato chiaro.

Tanti auguri per l’esame di fenomenologia e storia del calzino di spugna bianco nella ciabatta o sandalo estivo, fondamentale obbligatorio del I anno, 9 CFU.

1.3.2024

Cialtroni
❤️

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PS: gli avvisi agli studenti sono frutto di un espediente retorico che uso per correggere le castronerie giuridiche diffuse dai mezzi di comunicazione di massa, non esprimono il punto di vista del mio Ateneo e non sono veramente rivolti ai nostri studenti. Contengono un elevato grado di (auto)ironia e nuocciono gravemente alla salute di analfacretini, legaioli e criptofasci.

Vi avverto: non intraprendo battaglie di intelligenza con gente palesemente disarmata.

Tanto si doveva.
Pace e bene.
❤️❤️❤️

Esemplare, direi.

(Firenze) L’uomo che vedete nella foto si chiama Mohammead Imran, ha trent’anni, per arrivare in Italia ha affrontato un viaggio lungo due anni, oggi è disoccupato e vive in un centro di accoglienza per immigrati.

Pochi giorni fa ha trovato una borsa sul marciapiede, l’ha aperta e ha visto che era piena di soldi (mille euro, verificheranno i poliziotti).

Lui non li ha neanche contati.

Ha cercato la stazione della polizia più vicina ed ha consegnato la borsa, che è stata poi restituita alla legittima proprietaria.

“Mi hanno educato così”, ha dichiarato.

Molti diranno con superficialità che ha solo fatto il suo dovere.

Io invece credo che l’occasione faccia l’uomo ladro. E immagino che non sia affatto facile comportarsi in questo modo quando sei disoccupato e vivi in un centro di accoglienza. Aggiungo, infine, che conosco tante persone, paradossalmente anche ricche, che non si sarebbero fatte alcuno scrupolo.
Quindi credo che lui sia stato veramente molto corretto.
“Esemplare”, direi.

Bravo, Mohammead,
110 e lode
❤️

19.5.2022

Questi immigrati proprio non si vogliono integrare 😉