Un bel respiro

Leggendo ciò che scriviamo su Facebook appare chiaro che la nostra maggiore passione è quella di trovare un colpevole da stigmatizzare. A fronte di ogni notizia, problema, cataclisma… la nostra principale preoccupazione è sempre la stessa. Siamo letteralmente ossessionati da questa domanda: chi ha sbagliato, di chi è la colpa? Forse tutto ciò dipende da un meccanismo antropologico “vittimario” molto ben analizzato e descritto nei libri del grande antropologo Renè Girardforse, dipende dal fatto che siamo cresciuti guardando telefilm come Perry Mason, Colombo e la Signora in Giallo…  

Ad ogni modo, ieri sera ho letto questa frase: chi incolpa sempre gli altri ha una lunga strada da fare, chi incolpa sempre se stesso è a metà del cammino, chi non incolpa nessuno è già arrivato.

Bella, vero?

Ci sono cose che semplicemente “accadono” – a prescindere da qualsiasi colpa, desiderio o responsabilità umana. Spendiamo un sacco di tempo e di energie a cercare un colpevole. Quando dovremmo più semplicemente fare un bel respiro, profondo.

E andare avanti.

Autore: Guido Saraceni

Professore di Filosofia del Diritto e di Informatica Giuridica, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Teramo - In viaggio.

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