Facciamo La Pace

Cari amici, non avrei mai creduto che il mio post sui romanzi più venduti in Italia avrebbe attirato tanti consensi e sollevato altrettante polemiche. Ho pensato che fosse necessario scrivere questo breve articolo per provare a chiarire il mio punto di vista. Prima di tutto, perché i vostri commenti sono stati – come sempre – estremamente interessanti e colmi di spunti di riflessione. In secondo luogo, perché sentivo la necessità di fare pace con quei (pochi) utenti che si sono sentiti personalmente offesi, tanto da prendersi la briga di scrivere commenti polemici, diffamatori o persino minacciosi.

Per chi di voi non l’avesse ancora letto. Stiamo parlando di questo post.

Romanzi

Come si evince sin dalle primissime proposizioni, il tono del messaggio è ironico, umoristico, volutamente iperbolico.  Eppure, amici miei, tutto questo non è apparso ovvio ad alcuni utenti che mi hanno severamente redarguito. Proverò a dividere questi agguerriti polemisti in tre categorie.

1) Sta parlando di me!
Ogni volta che un post supera i mille like, puntuale come l’influenza a novembre, arriva un utente che pensa che io abbia scritto qualcosa contro di lui, contro la sua ragazza, la sua famiglia o il suo condominio. Lo riconosco subito perché il suo commento inizia con “Io”. “Io leggo tutti i libriiiiii!!11!!!!!”; “Io sono una……. persona di kulturaaaaa”; “Io non mi permetto di dire alli altri quello che devono da fareeee!?!??!?!” (Per carità, lo fai solo con me. Ho l’esclusiva sulla tua protervia). Caro utente che scrivi “Io”, devo darti una bruttissima notizia. Siediti. Ti pregherei di fare i conti con questa cruda realtà: oggi, qui, tutti noi, non stavo parlando di te. Ti prometto che in futuro lo faremo. Ci metteremo d’accordo e faremo un sit in sotto casa tua, così potrai tenere una conferenza stampa, raccontarci quali libri leggi e perché. Sino ad allora, però, promettimi tu una cosa: fatti curare, da uno bravo.

2) “Compagno Saraceni”.
Ogni volta che un post supera i mille like, puntuale come una zanzara ad agosto, arriva un utente che intravede un losco significato politico. Mi dispiace deludervi, ma la mia pagina non è politicizzata. La riprova è che sino ad oggi ho litigato con tutti. Dai grillini ai piddini ai pidellini ai vegani ai nazifascicomunisti. Tutti si sono offesi e tutti si sono sentiti chiamati in causa. Questa volta sono intervenuti per difendere l’onore di Gasparri, in passato è accaduto con Salvini, Renzi e la Meloni. Per non parlare della ragazza che si era offesa perché avevo scritto “Virginia” – invece di scrivere “Onorevole Sindaca di Roma”. Per fortuna, il giorno dopo la stessa Raggi disse ai giornalisti: “chiamatemi Virginia”. Cosa volete che vi dica? Questa è gente che sniffa le scie chimiche. Non combattiamo a armi pari.

3) Il pezzo di carta.
Ogni volta che un post supera i mille like, puntuale come le tasse, arriva un utente che si attacca a una parola, a una virgola, a una particolare interpretazione, ignora deliberatamente il significato complessivo del post, passa beatamente sopra il contesto, mi riempie di commenti saccenti e mi costringe a bannarlo. In questo caso, la pietra dello scandalo è stata la mia sacrilega battuta sulla “università della vita”. Amici miei, si tratta di un banale luogo comune. I miei strali non erano rivolti alle persone che non hanno una laurea – ci mancherebbe – ma a quelli che usano questa stupida definizione sperando di risultare originali.  Siamo perfettamente d’accordo sul fatto che ci sono persone senza la laurea che sono molto più colte e intelligenti di persone con la laurea – ma, evidentemente, non scrivono commenti saccenti sul mio profilo.

Infine, su consiglio dei miei amici, del mio avvocato e del mio terapeuta, vi propongo la mia sentita lettera di scuse.

Avete tutti ragione, ho esagerato e me ne scuso. Sto diventando snob. Spocchioso. Saccente. Odioso. Ecco, la verità è che io sto diventando odioso. Questa è l’ultima volta che mi permetto di criticare qualcuno o qualcosa.  Spero che accettiate le mie scuse e torniate a leggere le istruzioni per decalcificare la lavatrice. Saranno sicuramente più interessanti degli insulsi romanzetti che comprate la domenica mattina, all’autolavaggio. Comunque sia, da oggi in poi vi consiglio di scrivere sul vostro profilo che avete studiato alla “Facoltà degli Idioti”, perché “Università della Vita” è generico e potrebbe dare adito a soverchie polemiche.

Allora, che ne dite, pace fatta?

Pace.jpg

Autore: Guido Saraceni

Professore di Filosofia del Diritto e di Informatica Giuridica, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Teramo - In viaggio.

17 thoughts on “Facciamo La Pace”

  1. E puntuale come i ritardi degli italici treni qualcuno dirà che hai usato troppi punti esclamativi e prendi in giro i “gggiovani” solo per difendere le scie chimiche che nascondono la natura vegana delle persone…

    Io parto dal principio che se qualcuno si irrita quando dico/scrivo qualcosa, allora ho raggiunto il mio obiettivo: creare un pensiero.

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  2. Buonasera Prof! Bellissimo articolo; il punto 1 mi ha ricordato un amico sacerdote, mi racconta spesso che durante le omelie “spara sul mucchio”, sa di beccarne sempre qualcuno colpevole, tant’è che a fine Messa si avvicinano e gli chiedono: – ey Don ma parlavi di me?- Si chiama coda di paglia o sbaglio?!?!😂😂😂😂 Un caro saluto

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  3. Ma mica ti devi scusare! E con chi poi? Siamo circondati da estimatori di ciofeche, guarda il successo delle 50 sfumature…non è che si offendano, è che non decodificano correttamente quelo che scrivi. Prova con un linguaggio base, pochi aggettivi (bello, brutto, bellissimo, bruttissimo e stop), una principale per volta e niente subordinate, corrispondenza precisa tra ció che scrivi e il “qui e ora”, senza allusioni fuorvianti. Facile, anzi bello!

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  4. Tante belle e grasse risate. è stato un piacere leggere un post così divertente. Soprattutto perchè conferma che la gente che si sfoga in Facebook ha dei seri problemi esistenziali (ops, adesso dovrò fare la pace anche io con qualcuno?).

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  5. Buongiorno Professore, le devo fare i complimenti per l’ottimo pezzo da vero “nemico pubblico”.

    Ora però un consiglio: per fare incazzare veramente tutti, almeno nel breve periodo, deve scaricarsi Pokemon Go e andare a commentare la pagina del Morning Show di Radio Globo.
    A quel punto sí, avrà stanato tutti gli analfabeti funzionali e potrà osservare un picco di odio virtuale come mai prima.

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  6. Prof.Fb e’ un luogo dove ognuno si sente coinvolto e frequentato da persone troppo reattive emotivamente che si sentono chiamate in causa sempre.Purtroppo dobbiamo farci i conti ma non credo che coloto i quali le hanno dichiarato guarra vogliano fare pace.Si rassegni

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  7. Decisioni prese su consiglio degli amici, dell’avvocato e del terapeuta! Fantastico! Non mancherò di mettere in pratica questo Suo prudente approccio. Mi è piaciuto molto!
    Saluti.

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