Dall’alto sembra un oceano

Proprio oggi che era uscito il sole.
Mentre gli altri se ne vanno al mare.
Voglio stare da solo.
Così magari mi trovo.

Con queste parole inizia il brano “San Luca”, una canzone di grande poesia e bellezza contenuta nel nuovo album di Cesare Cremonini.

Sin dalle prime note, apprezziamo la felice consonanza di testo, melodia ed armonia, che, perfettamente bilanciati, restituiscono all’ascoltatore l’emozione di una profonda e cupa malinconia, squarciata dalla luce della speranza nel futuro.

A mio avviso, il momento in cui la canzone raggiunge il suo apice è rappresentato dal punto in cui ascoltiamo la voce di Luca Carboni interpretare la seconda strofa.

Delicata e toccante, sembra condensare in poche note un’intera vita.

In particolare, sono rimasto colpito da queste parole:

“Poter volare come fa una piuma, a fari spenti sopra la pianura, la nebbia sembra un oceano, quanti ragazzi ci annegano… se ci pensi fa male al cuore”.

La piuma che vola, a me, fa venire in mente la piuma che apre e chiude Forrest Gump – simbolo di un destino imprevedibile e fantastico, che ci porta dove vuole, mentre noi siamo impegnati a fare piani e progetti sul futuro.

I fari spenti invece sembrano una citazione da Battisti – tramite di essi la canzone ci porta sopra la pianura, dove “la nebbia sembra un oceano” – altra bellissima metafora, di nuovo perfettamente adatta alla melodia e allo stile complessivo del brano.

Quanti ragazzi ci annegano… Se ci pensi fa male al cuore. Conclude Carboni, che dà l’impressione di conoscere benissimo di cosa sta parlando.

A me, le ultime parole fanno venire in mente il romanzo Il Giovane Holden.

In quel libro, il protagonista afferma di avere una strana visione del suo futuro: vorrebbe passare la vita in un campo di segale, per abbracciare quei bambini che, impegnati a giocare, non si avvedono di un burrone, rischiando di cadere.

Holden li stringerebbe forte a sé e li porterebbe in salvo.

Esattamente come fanno le note di San Luca, con la loro malinconica e dolcissima speranza.

Grazie a Ceseare Cremonini e a Tropico per aver scritto questo brano. Grazie a Luca Carboni per aver partecipato, interpretando una strofa perfetta con grande bravura e altrettanta sensibilità.
❤️