Due novembre

Il due novembre ricordiamo tutti quelli che, almeno una volta nella vita, hanno perso la fede o la speranza, hanno commesso gravi errori, hanno fatto promesse troppo grandi per essere mantenute.

È la festa di chi è andato via senza avere il tempo di pentirsi, di chiedere scusa e chiarire.

Oggi ricordiamo chi, almeno una volta, nella vita, ha giocato d’azzardo, si è trascinato nel fango, ha mentito a se stesso o agli altri.

Ricordiamo quelli che hanno fatto la scelta sbagliata – una sola volta, raramente o spesso -, vittime della propria tristezza, della propria rabbia, della propria paura.

È la festa di quelli che non ci sono più, ma non hanno chiesealtari, perché non sono stati perfetti modelli di impeccabile virtù.

Li abbiamo avuti accanto, li abbiamo amati e siamo stati ricambiati. Con tutti i loro ed i nostri limiti.

Indecisi, storti, incompiuti.
Umani.

2.11.2023

Di noi resterà solo l’amore che abbiamo donato


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Autore: Guido Saraceni

Professore di Filosofia del Diritto e di Informatica Giuridica, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Teramo - In viaggio.

1 commento su “Due novembre”

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