Guida Pericolosa

Voglio raccontarvi una cosa che mi è accaduta circa tre anni fa, quando ero appena entrato sulla A24, alle 8.30 di mattina, per andare a Teramo. All’improvviso, la vettura che si trovava davanti a me sulla corsia di sorpasso ha iniziato a fare fumo. Il nero si è diffuso nell’aria come inchiostro di seppia nell’acqua. Non ho fatto in tempo a capire cosa stesse accadendo che qualcuno ha spento la luce, mi si è parata davanti una spessa coltre, impenetrabile e nera come il carbone. Non sapevo cosa fare. Ho rallentato. Ho messo le quattro frecce. Mi sono fermato. Ero dentro la nube nera. Ho pensato: se vado avanti rischio di colpire la macchina che si trovava davanti a me un attimo fa e che ora, probabilmente, sta andando a fuoco – o peggio ancora di investire il guidatore che magari è sceso e sta provando a fuggire. Se resto fermo rischio di essere colpito da una macchina che procede ad alta velocità sulla corsia di sorpasso e non fa in tempo a frenare. Mentre formulavo questi pensieri ho notato che il fumo stava iniziando ad entrare nell’abitacolo – era denso e minaccioso, in stile film horror. Ho capito allora di non avere altra scelta, mi sono fatto il segno della croce e ho ripreso la marcia -potete facilmente immaginare con quale stato d’animo. Per fortuna la strada era sgombra. L’automobilista che mi precedeva si era fermato nella corsia di emergenza, era sceso dalla macchina e stava controllando il motore.

Questo incidente mi ha fatto molto riflettere. Abbiamo tutti il vizio di pensare che ciò che facciamo o non facciamo sia esclusivamente un nostro problema e nessuno debba permettersi di metterci bocca. Ci nascondiamo dietro frasi del tipo: “a casa mia sono libero di fare quello che voglio”. Affermazioni come questa sono tremendamente superficiali: è vero che a casa tua sei libero di fare quello che vuoi TU, ma se non controlli periodicamente la TUA caldaia, rischi di far saltare in aria mezzo palazzo, incluso il MIO appartamento, in stile Fight Club. Se non fai controllare il motore della TUA macchia, IO rischio di morire con te sulla A24.

Il punto è che molto raramente le nostre azioni non hanno conseguenze per gli altri. La regola è che i destini degli esseri umani siano reciprocamente e inestricabilmente intrecciati. Pensateci. Se proprio non volete comportarvi responsabilmente per voi stessi, fatelo per tutti gli innocenti che potrebbero restare coinvolti a causa della vostra scriteriata mancanza di responsabilità.

Tenete sotto controllo il motore.
Fatevi periodicamente le analisi.
Andate da uno psicologo se avete il dubbio che qualcosa nella vostra mente non stia funzionando per il verso giusto.

Amare se stessi e prendersi cura di sé non è egoismo: è il modo migliore che abbiamo per rispettare e proteggere la vita delle persone che incrociamo sul nostro cammino.

Autore: Guido Saraceni

Professore di Filosofia del Diritto e di Informatica Giuridica, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Teramo - In viaggio.

2 pensieri riguardo “Guida Pericolosa”

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