La Vespa Regina.

Bossetti è stato condannato all’ergastolo – anche in appello. Qualcuno dirà: viva la giustizia! Da un certo punto di vista lo dico anche io. Permettetemi però di sollevare qualche piccolo dubbio. A me pare che questo processo si regga interamente sui risultati di una complicatissima perizia. A parte ciò, non c’è lo straccio di una prova. Spero sia davvero il colpevole. Ma tendo a sospettare delle condanne senza arma del delitto, senza un solo testimone, senza un movente certo – ripeto “certo”. Perché fare ipotesi non costa nulla e siamo sempre in tempo. Nel caso di Yara, come nel caso di Chiara Poggi, è tutta una questione di frammenti di DNA… e di indizi… Lo sarebbe stato anche per Meredith, ma ci furono parecchie discussioni sul coltello trovato nella cucina di Sollecito. Soprattutto, in quel caso si ritenne “contaminata” la scena del delitto a causa di molti e maldestri errori investigativi. Insomma, alcune volte inquirenti e periti interpretano con certezza scientifica frammenti di DNA esposti per mesi alle intemperie, altre volte sembra che abbiano a che fare con i fantasmi, ignorano, contaminano o addirittura perdono le prove. Per questo motivo, io non riesco ad essere del tutto soddisfatto per l’esito del processo Bossetti. Spero davvero sia stato lui.

Perché la sicurezza di tutti noi non dipende solo dal fatto che in giro non ci siano criminali, ma anche dal fatto che nessuno possa essere condannato all’ergastolo senza prove.

Ps:  Il DNA è la prova regina solo se il tuo professore di Procedura Penale è Bruno Vespa: la Vespa Regina. Confessio Est Regina Probationum. Il resto è giornalismo.

Autore: Guido Saraceni

Professore di Filosofia del Diritto e di Informatica Giuridica, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Teramo - In viaggio.

5 thoughts on “La Vespa Regina.”

  1. Il DNA di ognuno è diverso da un altro, è unico, simile solo e in parte a quello dei consanguinei…..allora se nemmeno il DNA di Bossetti sugli slip della ragazzina sono una prova cosa ci vuole????? Il discorso è o ci si fida delle prove, o no, e allora diventa tutto relativo ed è anche inutile fare i processi.

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    1. La prova è stata acquisita in una fase processuale in cui Bossetti non era nemmeno iscritto nel registro degli indagati. Questo significa che quella prova è stata “trattata” senza garanzie difensive. Questo è tecnicamente lecito, ma sostanzialmente iniquo. Visto che si tratta di una prova irripetibile. A questo punto facciamo i processi senza difesa. Risparmiamo tempo.

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      1. Se le prove non sono tali, nè raccolte come si dovrebbe allora inutile addirittura fare i processi non credi? Si parte sempre dal presupposto che la gente, dagli inestigatori agli esperti ecc. lavorino come devono, se questo non succede allora non ha più senso nulla!

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