Il due novembre ricordiamo tutti quelli che, almeno una volta nella vita, hanno perso la fede o la speranza, hanno commesso gravi errori, hanno fatto promesse troppo grandi per essere mantenute.
È la festa di chi è andato via senza avere il tempo di pentirsi, di chiedere scusa e chiarire.
Oggi ricordiamo chi, almeno una volta, nella vita, ha giocato d’azzardo, si è trascinato nel fango, ha mentito a se stesso o agli altri.
Ricordiamo quelli che hanno fatto la scelta sbagliata – una sola volta, raramente o spesso -, vittime della propria tristezza, della propria rabbia, della propria paura.
È la festa di quelli che non ci sono più, ma non hanno chiese né altari, perché non sono stati perfetti modelli di impeccabile virtù.
Li abbiamo avuti accanto, li abbiamo amati e siamo stati ricambiati. Con tutti i loro ed i nostri limiti.
Indecisi, storti, incompiuti.
Umani.
2.11.2023
Di noi resterà solo l’amore che abbiamo donato
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Che pensiero bello, grazie condivido
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