Alessandro Borghi è probabilmente uno degli attori italiani più noti e promettenti. La sua carriera procede inarrestabile da un successo all’altro. Giovane, bravo, bello. Borghi sembra un uomo completamente “realizzato” – qualsiasi cosa si intenda dire con questa parola.
Mi seguite?
Benissimo.
Adesso immaginate di avvertire una rapida scossa elettrica che attraversa i vostri neuroni alla velocità della luce e vi costringe a storcere la bocca e soffiare forte.
Una, due, tre volte in soli cinque minuti.
All’improvviso.
Non potete fare nulla per evitare che accada. Quando arriva, arriva. Il volto si deforma in una smorfia, le palpebre sbattono, la bocca sbuffa rumorosamente.
Questi sono i sintomi che la Sindrome di Tourette causa ad Alessandro Borghi.
Quando l’ho saputo non ci credevo, poi ho visto alcune recenti interviste – non tagliate – in cui il disagio dell’attore è parecchio evidente. E l’ho ascoltato raccontare di come e di quando ha scoperto di essere malato.
Ad oggi, non esiste una cura.
Io credo che, parlandone apertamente, Borghi stia facendo un grande favore a tutti, per almeno due motivi:
1) discutere pubblicamente di questi temi significa combattere lo stigma sociale che isola i malati e ne peggiora drammaticamente la condizione;
2) esistono forme del disagio psichico e neurologico dalle quali non si può guarire completamente, ma la storia di Borghi dimostra che la consapevolezza, la (ri)educazione e la terapia sono in grado di fare tutta la differenza del mondo.
Grazie di vero Cuore Alessandro,
110 e lode.
17.3.2024
Abbi cura di te
❤️

Scopri di più da Due Minuti di Lucidità
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
